Una base semplice per un'idea rivoluzionaria
Il segreto della Rancho sta nella sua semplicità meccanica. Sotto la carrozzeria dal look avventuroso si nasconde il pianale del furgoncino derivato dalla Simca 1100, allungato e irrobustito per ospitare comodamente cinque o sette persone. Il motore è il quattro cilindri da 1.442 cc mutuato dalla Simca 1308/1301, capace di 80 CV e abbinato a un cambio manuale a 4 marce, con trazione esclusivamente anteriore.
Le sospensioni indipendenti su entrambi gli assi, con barre di torsione e barra antirollio posteriore, privilegiano il comfort su strada piuttosto che la vocazione fuoristradistica: la Rancho non è pensata per affrontare il fango, ma per offrire lo stile e la praticità di un veicolo avventuroso restando accessibile ed economica.
Motore
1.442 cc, 4 cilindri, 80 CV
Carrozzeria e materiali innovativi
Per contenere peso e costi, Matra impiega la propria esperienza nei materiali compositi: la parte posteriore della carrozzeria, i paraurti e le modanature dei passaruota sono realizzati in vetroresina e poliestere stratificato, mentre la struttura portante resta in acciaio monoscocca rinforzato. Questa scelta, oltre a ridurre il peso complessivo, limita la corrosione nelle zone rivestite in composito, anche se le parti metalliche dell'avantreno restano comunque esposte alla ruggine nel tempo.
Il portellone posteriore diviso è una delle soluzioni più apprezzate: la sezione superiore si apre verso l'alto, quella inferiore si ribalta trasformandosi in un comodo piano d'appoggio, utile per pic-nic o soste all'aperto.
Velocità massima
Circa 139-145 km/h
Le versioni della gamma
- Base: allestimento standard con finiture in plastica e fari supplementari
- Grand Raid: orientata a un uso più avventuroso, con verricello elettrico, ruota di scorta sul tetto e differenziale autobloccante
- X: versione più ricercata, con rivestimenti in velluto, cerchi in lega, vetri oscurati e vernice metallizzata
- Découvrable: con capote o pannelli posteriori removibili per un uso open-air
- AS: variante commerciale senza sedili posteriori, pensata per vantaggi fiscali su alcuni mercati
Anni di produzione
1977-1984 (in listino fino al 1985)
Un'eredità più grande della sua epoca
Nonostante una carriera commerciale relativamente breve, la Rancho ha lasciato un segno duraturo nella storia dell'automobile: viene generalmente considerata una delle prime vetture ad anticipare il concetto di crossover, unendo praticità da familiare, aspetto da fuoristrada e trazione anteriore molto prima che questa formula diventasse la norma per i SUV moderni. Lo stesso team di progettazione Matra, guidato da Philippe Guédon, avrebbe successivamente sviluppato l'idea che sarebbe diventata la Renault Espace, il primo grande monovolume europeo, dopo che Peugeot rifiutò di proseguire il progetto come erede diretto della Rancho.