Dal progetto Chrysler alla Simca 1307/1308/1309
La vettura nasce all'interno di Chrysler Europe come progetto condiviso tra il centro stile britannico guidato da Roy Axe e l'ingegneria Simca di Poissy, in Francia. Al lancio del luglio 1975 viene presentata come Simca 1307, 1308 e 1309, con numerazione che identifica le diverse motorizzazioni disponibili.
- Nel Regno Unito, Irlanda e Nuova Zelanda la vettura viene commercializzata come Chrysler Alpine.
- La carrozzeria a due volumi e mezzo con portellone posteriore era ancora una soluzione poco comune per una berlina media dell'epoca.
- Il modello raggiunge le 250.000 unità prodotte già a novembre 1976, a testimonianza di un lancio commerciale di successo.
Motorizzazioni benzina
1.3, 1.4 e 1.6 litri, da 67 a 90 CV
La rinascita del marchio Talbot e il nome Alpine
Nel luglio 1979 Peugeot completa l'acquisizione di Chrysler Europe e decide di riportare in vita il marchio storico Talbot su tutta la gamma ereditata da Simca e Chrysler. La Simca 1307/1308/1309 diventa così la Talbot 1510, mentre nel mercato britannico, dove il nome era già affermato, la vettura continua a chiamarsi Talbot Alpine.
Il cambio di marchio si accompagna a un restyling presentato al Salone di Parigi dell'ottobre 1979, con una mascherina anteriore ridisegnata e leggermente inclinata verso il cofano, oltre a un aggiornamento della gamma di allestimenti.
Motorizzazione diesel
1.9 litri, 65 CV (solo mercato finlandese)
Motori, allestimenti e la variante Solara
La gamma motori si basa su unità benzina Simca di tipo OHV, disponibili in tre cilindrate: 1,3 litri, 1,4 litri e 1,6 litri, con potenze comprese tra 67 e 90 CV a seconda dell'allestimento e dell'anno di produzione. Al cambio manuale a 4 marce di serie si affiancano, dal 1980, un manuale a 5 rapporti e un automatico a 3 marce.
- Allestimenti principali: LS, GL, GLS e SX, quest'ultimo con dotazioni come cerchi in lega e cruise control.
- Dal 1980 debutta la Talbot Solara, variante berlina a tre volumi costruita sulla stessa base meccanica.
- Una rara versione turbodiesel 1,9 litri da 65 CV fu proposta solo sul mercato finlandese.
Nell'ottobre 1982 la gamma viene semplificata con l'introduzione della serie 2 e l'eliminazione di alcuni allestimenti, mentre nel 1984 in Gran Bretagna la scelta si riduce alle sole varianti Minx e Rapier, ultimo atto prima della fine della produzione.
Anni di produzione
1975-1985 (come Simca 1307/1308/1309, poi Talbot 1510/Alpine)
Pregi, difetti e vita da auto d'epoca
Al momento del lancio la vettura si distingueva per l'impostazione a due volumi e mezzo, la trazione anteriore e alcune dotazioni allora inconsuete sul segmento, elementi che contribuirono al titolo di Car of the Year 1976. Con il tempo sono emersi anche i limiti del progetto: motori giudicati poco raffinati rispetto ai rivali e un problema di corrosione diffuso, aggravato sugli esemplari con tetto in vinile.
Oggi la Talbot Alpine è un'auto rara: la scarsità di esemplari sopravvissuti e la difficoltà di reperire ricambi originali la rendono un'occasione per appassionati del marchio più che una scelta di usato corrente.