Dalle moto da fuoristrada al marchio automobilistico
La storia di SWM comincia lontano dalle quattro ruote. Fondata nel 1971 come piccola realtà lombarda specializzata in moto da enduro, motocross e trial, l'azienda si è fatta conoscere per i motori a due tempi e per i risultati sportivi, culminati nel titolo mondiale trial del 1981.
- 1971: fondazione a Paderno Dugnano da parte di Pietro Sironi e Fausto Vergani
- 1981: primo titolo mondiale per una casa motociclistica italiana
- 1984-1985: crisi finanziaria e chiusura dell'attività originaria
- 2014: acquisizione del marchio da parte di Ampelio Macchi e del gruppo cinese Shineray
Dal rilancio delle moto, avvenuto nel 2015 a Biandronno, il passo verso l'automobile è arrivato nel 2016, quando Shineray ha dato vita a SWM Motors, la divisione dedicata ai veicoli a quattro ruote con base produttiva a Chongqing e centro stile a Milano.
La gamma SUV: G01, G01F, G03F e G05
L'offerta SWM per il mercato italiano ruota attorno a quattro SUV di taglia compatta e media, pensati per coprire esigenze diverse con un posizionamento di prezzo accessibile.
- G03F: il modello d'ingresso, con motore 1.5 aspirato da 110 CV e configurazione a 7 posti, pensato per chi cerca spazio a basso costo
- G01: SUV compatto da 5 posti con motore 1.5 turbo da 133 CV, proposto con cambio manuale o automatico a doppia frizione
- G01F: variante dall'estetica più sportiva del G01, motore 1.5 da 139 CV abbinato esclusivamente al cambio automatico
- G05: SUV di taglia superiore, disponibile a 7 posti, con motore 1.5 da 139 CV e un bagagliaio che nella configurazione a 5 posti supera i 1.600 litri
Tutti i modelli condividono un'impostazione votata alla praticità, con dotazioni come schermi touch con Apple CarPlay e Android Auto, telecamera posteriore e tetto apribile elettrico presenti già nelle versioni di accesso.
Motorizzazioni, elettrificazione e tecnologia di bordo
Il cuore della gamma resta il motore benzina 1.5 litri, proposto in versione aspirata o turbo a seconda del modello, spesso abbinabile anche all'alimentazione a GPL. Accanto ai propulsori tradizionali, SWM ha introdotto una motorizzazione ibrida a range extender, la Super Hybrid / EDi, basata sulla tecnologia DM di BYD.
- Motore elettrico da 142 CV supportato da un propulsore a benzina da 100 CV con funzione di generatore
- Batteria LFP da 8,8 kWh, ricaricabile anche da presa esterna
- Circa 50 km di autonomia in solo elettrico e fino a mille chilometri di autonomia complessiva
A bordo, l'attenzione è rivolta a connettività e comfort, con display touch orientati in verticale su alcuni modelli e pacchetti di sicurezza attiva via via più completi nelle versioni di allestimento superiore.
Distribuzione e strategia in Italia
In Italia SWM Motors si affida alla rete di Campello Motors, distributore veneto con decenni di esperienza nel settore automotive, per la commercializzazione dell'intera gamma di SUV. Il posizionamento del brand punta su un rapporto qualità-prezzo aggressivo rispetto ai concorrenti generalisti.
- Garanzia fino a 5 anni o 100.000 km
- 5 anni di assistenza stradale inclusa
- Espansione futura annunciata verso veicoli commerciali leggeri e nuove motorizzazioni ibride e bi-fuel
Oltre all'Italia, il marchio ha avviato un percorso di espansione internazionale che tocca anche altri mercati europei, sempre mantenendo il design a marchio italiano come elemento distintivo rispetto alla concorrenza.







