Dal concept di Tokyo alla produzione
La X-90 debutta come concept car al Salone di Tokyo del 1993, con l'obiettivo dichiarato di dar vita a una categoria di veicolo mai vista prima, capace di fondere l'anima avventurosa di un fuoristrada con le forme di una coupé a due posti.
Il progetto arriva alla produzione in tempi relativamente rapidi: le vendite partono in Giappone verso la fine del 1995, per poi estendersi ai mercati occidentali, Europa e Stati Uniti compresi, nella primavera del 1996. Negli Stati Uniti la X-90 va a sostituire il fuoristrada Samurai nella gamma Suzuki.
Motore
1.6 16V benzina (G16B), 95-97 CV
Meccanica: la base è la Vitara
Sotto la carrozzeria insolita, la X-90 condivide gran parte della meccanica con la prima generazione della Suzuki Vitara. Il motore è un quattro cilindri 1.6 litri a 16 valvole (sigla G16B), abbinato a un cambio manuale a 5 marce oppure automatico a 4 marce.
- Potenza tra 95 e 97 CV a seconda della versione e del mercato
- Coppia massima di circa 132 Nm
- Trazione posteriore o integrale 4x4 inseribile
- Accelerazione 0-100 km/h in circa 13,3 secondi
Le prestazioni non sono mai state il punto di forza dichiarato del modello, che punta piuttosto su originalità stilistica e capacità di muoversi anche fuori dall'asfalto.
Velocità massima
140-150 km/h a seconda della versione
Un design fuori dagli schemi
L'elemento più riconoscibile della X-90 resta la carrozzeria: due porte, due posti soltanto e un tetto a pannelli removibili in stile T-top, soluzione tipica delle coupé sportive americane ma rarissima su un veicolo a trazione integrale.
Le dimensioni sono compatte, con una lunghezza di 3,71 metri, una larghezza di 1,695 metri e un'altezza di circa 1,55 metri su un passo di 2,20 metri. Il peso si attesta intorno ai 1.100 kg, mentre il bagagliaio, penalizzato dalla linea a coda tronca, si ferma a circa 237 litri.
Bagagliaio
Circa 237 litri
Il mercato e l'eredità della X-90
Nonostante l'originalità, la X-90 non riesce a conquistare il grande pubblico: negli Stati Uniti, il mercato dove viene distribuita in maggior numero, si fermano complessivamente circa 7.205 esemplari tra il 1996 e il 1998, mentre in Giappone le consegne restano intorno alle 1.348 unità. Anche un taglio di prezzo del 25% applicato nel 1997 non basta a rilanciarne le vendite, e il modello esce di produzione nel giro di pochi anni.
Per l'Europa viene proposta anche un'edizione speciale, realizzata in collaborazione con l'esploratore Philippe Cousteau, con kit estetico dedicato, barra paraurti, pedane laterali, allargamenti dei passaruota e cerchi da 16 pollici, prodotta in una serie numerata e limitata.
Accolta con scetticismo dalla critica dell'epoca, la X-90 ha col tempo guadagnato lo status di curiosità di culto, apprezzata oggi dagli appassionati proprio per il suo essere un esperimento stilistico senza veri eredi diretti nella storia dell'automobile.









