Scheda modello

Suzuki Maruti

La Suzuki Maruti è la city car a cinque porte commercializzata in Italia dal 1990, nata dalla joint venture tra Suzuki e il governo indiano e costruita in India come evoluzione della Suzuki Alto di terza serie.

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Perché sì

  • Cinque porte di serie anche nella versione base, una rarità nel segmento delle city car di inizio anni '90
  • Prezzo di listino molto competitivo e ottimo rapporto qualità-prezzo per l'epoca
  • Meccanica semplice e robusta, con consumi contenuti per gli standard del periodo
  • Abitabilità sorprendente rispetto all'ingombro esterno, grazie all'impostazione a tetto alto

Da valutare

  • Dotazioni di sicurezza minime rispetto agli standard che si sarebbero affermati di lì a poco
  • Finiture e materiali essenziali, distanti dal livello delle rivali europee dello stesso segmento
  • Prestazioni modeste, con soli 35 CV disponibili anche nella versione più recente
  • Uscita di scena dal mercato italiano legata all'impossibilità di adeguarsi alle nuove normative su emissioni e sicurezza

In sintesi

Segmento
City car
Carrozzeria
Due volumi, 5 porte
Anni di vendita in Italia
1990-1997
Produzione
India, Maruti Udyog (joint venture con Suzuki)
Motore
796 cc, 3 cilindri benzina
Potenza
26 kW / 35 CV
Trazione
Anteriore
Peso
710 kg

La Suzuki Maruti nasce da un accordo industriale firmato tra Suzuki Motor Corporation e il governo indiano nell'ottobre 1982, che porta alla costituzione di una joint venture con partecipazione iniziale di Suzuki al 26 per cento, poi salita al 40 per cento nel 1987. Il primo frutto di questa collaborazione è un'utilitaria derivata dalla Suzuki Alto giapponese, prodotta negli stabilimenti indiani e conosciuta localmente come Maruti 800. Alla fine degli anni Ottanta la vettura viene aggiornata sulla base della terza serie della Alto, presentata in Giappone nel 1988, e nel 1990 questa versione sbarca anche in Italia con il nome commerciale di Suzuki Maruti, distinguendosi per essere offerta, a differenza di molte concorrenti dell'epoca, solo nella configurazione a cinque porte.

Un'utilitaria indiana con radici giapponesi

La Suzuki Maruti non è un modello sviluppato ex novo, ma la versione destinata al mercato italiano della vettura che in India porta il nome di Maruti 800. Alla base c'è la Suzuki Alto di terza serie, disegnata in Giappone e messa in produzione dal 1988, adattata e costruita negli stabilimenti indiani nati dalla joint venture tra Suzuki e il governo di New Delhi.

Questo legame industriale, avviato nei primi anni Ottanta, permette a Suzuki di mettere piede nel grande mercato indiano offrendo un'auto compatta, economica ed essenziale, pensata per una motorizzazione di massa. La stessa vettura, con piccoli adattamenti, viene poi esportata anche in Europa, dove in Italia assume il nome commerciale di Suzuki Maruti a partire dal 1990.

Motore

796 cc, 3 cilindri benzina

Motore e meccanica

Sotto il cofano della Suzuki Maruti lavora un tre cilindri benzina di 796 cc, un'unità semplice e leggera pensata per contenere consumi e costi di gestione.

  • Versione a carburatore: eroga 26 kW (35 CV) a 5.500 giri, per una velocità massima dichiarata di 130 km/h e consumi medi intorno ai 6,9 litri per 100 km.
  • Versione i cat: introdotta a metà anni Novanta, adotta iniezione elettronica e marmitta catalitica per rispettare l'omologazione Euro 2, mantenendo la potenza di 35 CV ma con consumi leggermente superiori.

Il cambio è manuale, la trazione anteriore e l'impostazione meccanica punta tutta sulla semplicità, con sospensioni anteriori indipendenti e un assetto posteriore più elementare, coerente con la vocazione economica della vettura.

Potenza

26 kW / 35 CV

Il successo italiano dei primi anni '90

Al lancio in Italia la gamma della Suzuki Maruti prevede tre allestimenti: la versione base, priva di equipaggiamenti di comfort, la De Luxe con aria condizionata e predisposizione autoradio, e la Super De Luxe, la più ricca, con interni in pelle.

Il prezzo d'attacco, inferiore alle 10 milioni di lire dell'epoca, unito alla scelta di offrire sempre cinque porte, un dettaglio che quasi nessuna rivale del segmento proponeva in quegli anni, contribuisce a un successo commerciale superiore alle attese: nella prima metà degli anni Novanta la Suzuki Maruti diventa una delle city car più vendute in Italia, alle spalle solo di Fiat Cinquecento e Panda.

Anni di vendita in Italia

1990-1997

Fine carriera e mercato dell'usato

La carriera commerciale della Suzuki Maruti in Italia si esaurisce nella seconda metà degli anni Novanta: l'impianto tecnico, ormai datato, non riesce più a tenere il passo con l'evoluzione delle normative europee su emissioni e sicurezza, e il modello viene progressivamente ritirato dai listini.

Oggi gli esemplari sopravvissuti sono pochi, complice anche una vita utile spesso segnata da rottamazioni precoci, ma qualche unità, soprattutto nel Sud Italia, si trova ancora in circolazione o presso appassionati di auto d'epoca popolari, apprezzata più come curiosità storica che come alternativa d'uso quotidiano.

Le generazioni della Maruti

  • Suzuki Alto III (Giappone, dal 1988) — Base tecnica della vettura, sviluppata da Suzuki in Giappone e successivamente adattata alla produzione indiana nell'ambito della joint venture con Maruti.
  • Suzuki Maruti a carburatore (Italia, 1990-1995 circa) — Prima versione commercializzata in Italia, con motore 796 cc da 35 CV a carburatore, disponibile negli allestimenti base, De Luxe e Super De Luxe.
  • Suzuki Maruti i cat (Italia, 1995-1997 circa) — Evoluzione con iniezione elettronica e marmitta catalitica per l'omologazione Euro 2, mantenendo invariata la potenza di 35 CV.

Domande frequenti sulla Maruti

Che cos'è esattamente la Suzuki Maruti?

È il nome commerciale con cui la city car indiana Maruti 800, derivata dalla Suzuki Alto di terza serie, è stata venduta in Italia a partire dal 1990.

Che motore monta la Suzuki Maruti?

Un tre cilindri benzina di 796 cc da 35 CV, disponibile sia in versione a carburatore sia, dalla metà degli anni Novanta, con iniezione elettronica e catalizzatore.

La Suzuki Maruti è la stessa auto della Maruti 800 indiana?

Sì, si tratta dello stesso modello prodotto in India dalla joint venture tra Suzuki e Maruti, adattato e commercializzato in Italia solo nella variante a cinque porte.

Perché la Suzuki Maruti è uscita dal mercato italiano?

Perché la sua meccanica, ormai datata, non è riuscita ad adeguarsi alle normative europee sempre più severe in materia di emissioni e sicurezza, portando al ritiro dai listini entro la fine degli anni Novanta.

Quanto costava la Suzuki Maruti da nuova?

La versione base partiva da un prezzo inferiore alle 10 milioni di lire dell'epoca, mentre gli allestimenti De Luxe e i cat, più equipaggiati, avevano un listino più alto.

Fonti

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