Il contesto: dal Jimny 360 alla LJ80
La storia della LJ80 affonda le radici nel primissimo Jimny, il modello a due tempi da 360 cc lanciato da Suzuki nel 1970 per il mercato interno giapponese. Nel corso degli anni Settanta l'azienda amplia progressivamente la gamma dei piccoli fuoristrada, passando dai motori a due tempi ai più moderni quattro tempi.
La LJ80, presentata nell'ottobre 1977, rappresenta il vertice di questa evoluzione: eredita l'impostazione robusta e leggera dei modelli precedenti, ma introduce per la prima volta un motore a quattro cilindri e quattro tempi, più potente, affidabile e adatto anche a un uso su strade extraurbane e non solo su piste sterrate.
Motore
4 cilindri, 4 tempi, 797 cc, raffreddato ad acqua
Motore e meccanica
Il cuore della LJ80 è un quattro cilindri a quattro tempi raffreddato ad acqua da 797 cc, capace di erogare circa 41-42 CV a 5.500 giri al minuto e circa 61 Nm di coppia. La potenza viene scaricata a terra tramite un cambio manuale a quattro marce abbinato a un riduttore, con trazione integrale inseribile.
- Telaio a longheroni con ponti rigidi anteriore e posteriore
- Sospensioni a balestre, semplici e robuste
- Freni a tamburo su tutte le ruote, senza servofreno
Questa impostazione meccanica, volutamente essenziale, è alla base della fama di affidabilità e capacità fuoristradistica che accompagna il modello ancora oggi tra gli appassionati.
Potenza
41-42 CV a 5.500 giri/min
Dimensioni e versioni disponibili
Le dimensioni della LJ80 sono estremamente compatte: la lunghezza si attesta intorno ai 3,2 metri, con un passo di circa 1,93 metri e un peso a vuoto di poco superiore ai 700-750 kg a seconda della versione. Queste misure ridotte, unite al peso contenuto, sono uno dei segreti della sua agilità sia in città sia sui percorsi più impegnativi.
Il modello viene offerto in diverse configurazioni di carrozzeria: la cabrio con capote e porte in tela, la cabrio con portiere in metallo (la versione più diffusa), la variante chiusa con tetto rigido in lamiera e infine il pickup, commercializzato con la sigla LJ81.
Anni di produzione
1977-1981
Il debutto in Europa e l'eredità del modello
Il vero salto di importanza della LJ80 nella storia di Suzuki arriva con la sua esportazione: nel 1978 il modello sbarca nei Paesi Bassi, primo passo di una diffusione che si estende rapidamente al resto d'Europa. È in questo momento che la LJ80 crea, di fatto, un segmento di mercato nuovo per il continente, quello dei piccoli fuoristrada 4x4 pensati anche per un uso ricreativo e non solo lavorativo.
Nel 1981 la produzione della LJ80 termina, lasciando spazio alla Suzuki SJ410, che ne riprende l'impostazione generale con un motore leggermente più grande e capiente. La SJ410, insieme alla successiva SJ413, getterà le basi per la Suzuki Samurai e, in tempi più recenti, per l'intera dinastia del Jimny moderno.









