Una city car pensata per la città
La Suzuki Celerio nasce con un obiettivo chiaro: offrire il massimo dello spazio utile nel minimo ingombro esterno. Con una lunghezza di appena 3,60 metri, la vettura si muove con facilità nel traffico cittadino e non ha problemi a trovare parcheggio, ma grazie al tetto alto e a un'architettura degli interni ben studiata riesce a ospitare comodamente quattro adulti.
- Portiere sottili che liberano spazio interno
- Posizione di guida rialzata per una visibilità superiore
- Bagagliaio tra i più capienti della categoria
Bagagliaio
254-726 litri (seconda generazione, sedili ribaltati)
Motori ed efficienza
Per il mercato europeo la Celerio è stata proposta con un unico propulsore, il tre cilindri 1.0 aspirato da 68 CV, disponibile anche in versione Dualjet con doppio iniettore per cilindro per migliorare consumi ed emissioni. Il cambio poteva essere manuale a 5 marce oppure automatizzato AGS. Nei primi anni di commercializzazione era disponibile anche un allestimento a GPL.
Sui mercati extraeuropei, in particolare in India, la gamma ha incluso anche una variante diesel bicilindrica da 793 cc, poi ritirata nel 2017, e più di recente alimentazioni a GPL/CNG pensate per contenere i costi di gestione.
Motore principale
1.0 tre cilindri benzina, 68-72 CV
Pregi e difetti secondo la stampa specializzata
Le prove su strada hanno premiato la Celerio per il comfort di marcia, la silenziosità del motore e la praticità quotidiana, qualità che ne fanno un'auto adatta a chi cerca semplicità e bassi costi di gestione. Di contro, i test hanno evidenziato una ripresa non brillante, complice anche una rapportatura del cambio piuttosto lunga, oltre a finiture interne giudicate poco raffinate rispetto ad altre proposte del segmento.
Anni di produzione in Europa
2014-2020
Il mercato dell'usato
Essendo uscita di produzione in Europa dal 2020, la Celerio si trova oggi solo sul mercato dell'usato. Gli esemplari in circolazione hanno generalmente percorrenze contenute, sotto i 100.000 km, e prezzi accessibili: le versioni con cambio manuale partono da poche migliaia di euro, mentre le varianti con cambio automatico AGS richiedono un budget leggermente superiore. La meccanica, semplice e robusta, si conferma generalmente affidabile se sottoposta a manutenzione regolare.




