Le generazioni della WRX STI
Nel corso della sua storia la WRX STI ha attraversato quattro generazioni principali, sempre legate a doppio filo con la Impreza da cui derivava, almeno fino all'ultima serie.
- Prima generazione (1994-2000): sigla telaistica GC8, motore boxer 2.0 turbo da 250 CV in configurazione base, prodotta inizialmente in piccole serie mensili per il mercato giapponese.
- Seconda generazione (2000-2007): sigla GDB, potenza di serie attorno ai 280 CV con il motore EJ207 da 2.0 litri per il Giappone e l'EJ257 da 2.5 litri per gli altri mercati, cambio manuale a 6 rapporti e differenziale centrale DCCD a gestione elettronica.
- Terza generazione (2007/2008-2014): carrozzeria hatchback a 5 porte, affiancata dal 2011 da una versione berlina a 4 porte, con potenze di serie che sfiorano i 305-308 CV.
- Quarta generazione (2014-2021): il modello abbandona il nome Impreza e diventa semplicemente Subaru WRX STI, mantenendo il motore 2.5 turbo boxer da 300 CV e il cambio manuale a 6 marce fino alla fine della produzione.
Motore
Boxer 4 cilindri turbo, 2.0 o 2.5 litri a seconda del mercato
Motore boxer e trazione integrale: il cuore tecnico
Il tratto distintivo della WRX STI resta l'accoppiata tra motore boxer turbo e trazione integrale Symmetrical AWD, eredità diretta della filosofia tecnica Subaru applicata in chiave sportiva.
Nell'ultima generazione il 2.5 turbo a quattro cilindri contrapposti eroga 300 CV a 6.000 giri e 407 Nm di coppia massima a 4.000 giri, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti e a un sistema di trazione integrale con tre differenziali, incluso un differenziale centrale a controllo elettronico regolabile dal guidatore. Questa configurazione consente scatti da 0 a 100 km/h in circa 5,2 secondi e una velocità massima dichiarata di 255 km/h.
Potenza massima
Fino a 324 CV nelle versioni speciali giapponesi
Edizioni speciali e limitate
Nel corso degli anni Subaru ha affiancato alle versioni di serie una lunga serie di edizioni limitate, spesso riservate al mercato giapponese o britannico, pensate per celebrare risultati sportivi o per spingere ulteriormente le prestazioni.
- La 22B STI del 1998, una due porte a carreggiata allargata prodotta in sole 400 unità per il Giappone.
- Le serie S201, S202, S203, S204 e S206, edizioni numerate con potenze e allestimenti spinti oltre lo standard.
- La WR1, edizione limitata per il mercato britannico realizzata in collaborazione con Prodrive.
- La CS400, elaborata da Cosworth nel 2010 e prodotta in appena 75 esemplari per il Regno Unito, con potenza vicina ai 400 CV.
Velocità massima
255 km/h nell'ultima generazione
Affidabilità e mercato dell'usato
Mantenuta in configurazione originale e con una manutenzione regolare, la meccanica della WRX STI ha fama di grande solidità, cambio compreso. È però importante controllare periodicamente turbocompressore, frizione, differenziali e impianto frenante, componenti sollecitati dall'uso sportivo dell'auto.
Attenzione particolare va riservata alle unità 2.5 litri con pistoni stampati, un punto debole noto soprattutto sugli esemplari elaborati in modo non professionale, dove si sono registrati casi di rottura. Sul mercato dell'usato la WRX STI resta un'auto ricercata dagli appassionati, con quotazioni che tendono a mantenersi solide per gli esemplari originali e ben tenuti, e più elevate per le edizioni limitate.


