Scheda modello

Subaru M60

Subaru M60 è il nome con cui la piccola Subaru Rex, kei car giapponese prodotta dal 1972 al 1992, è stata commercializzata in alcuni mercati europei. Compatta, economica e disponibile con trazione integrale opzionale, ha rappresentato per anni l'ingresso più accessibile al mondo Subaru fuori dal Giappone.

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Perché sì

  • Trazione a quattro ruote motrici disponibile già a inizio anni '80, una rarità per una utilitaria di questa classe
  • Dimensioni molto compatte, ideali per la mobilità urbana
  • Peso contenuto e meccanica semplice, tipica delle kei car giapponesi
  • Ampia diffusione internazionale con più varianti di carrozzeria, inclusa la versione wagon Combi

Da valutare

  • Motori di cilindrata molto ridotta, con potenze limitate anche nelle versioni più spinte
  • Layout meccanico e motoristico distante dal boxer che caratterizza il resto della gamma Subaru
  • Oggi è un modello di nicchia, con reperibilità di ricambi ed esemplari molto scarsa in Italia
  • Mancanza di documentazione e prove su stampa specializzata italiana, essendo un modello mai commercializzato in modo strutturato sul mercato nazionale

In sintesi

Segmento
Kei car / utilitaria di piccola cilindrata
Carrozzeria
Hatchback 3/5 porte, anche in versione wagon Combi
Anni di produzione
1972-1992
Generazioni
3
Trazione
Posteriore nella prima serie; anteriore con 4WD/AWD opzionale dalla seconda serie
Cilindrata
Da 358 a 758 cc
Altri nomi commerciali
Ace, Fiori, Viki, Sherpa, Mini Jumbo, M70, M80
Modello sostitutivo
Subaru Vivio (dal 1992)

La sigla M60 non indica un modello a sé stante, ma una delle denominazioni export della Subaru Rex, la kei car che la Casa di Gunma produsse dal 1972 al 1992 come erede della R-2. In Europa la Rex fu proposta con nomi diversi a seconda della cilindrata del motore montato, tra cui M60, M70 e M80, mentre in altri mercati assunse i nomi Ace, Fiori, Viki, Sherpa o Mini Jumbo. Nata come utilitaria pensata per il mercato giapponese, la Rex si è evoluta in tre generazioni, passando dalla trazione posteriore iniziale a schemi a trazione anteriore e, successivamente, a una trazione integrale opzionale che ne ha fatto una pioniera nella sua categoria.

Cosa significa la sigla M60

M60 non è un modello autonomo, ma una delle targhette con cui la Subaru Rex è stata venduta in alcuni mercati europei. La logica alla base della sigla era legata alla cilindrata del motore montato: M60 identificava le versioni con motorizzazioni nell'ordine dei 600 cc, mentre le sigle M70 e M80 erano riservate alle unità di cilindrata leggermente superiore.

Nello stesso periodo, a seconda del paese, la stessa vettura veniva proposta anche come Ace in Nuova Zelanda, Fiori e Sherpa in Australia, Viki nel Sud-Est asiatico e Mini Jumbo in altri mercati europei: una frammentazione commerciale tipica delle piccole vetture giapponesi esportate su scala globale negli anni '70 e '80.

Cilindrata

Da 358 a 758 cc

Tre generazioni in vent'anni di carriera

La Rex, capostipite della sigla M60, debuttò nel luglio 1972 come evoluzione della Subaru R-2, ereditandone l'impostazione compatta pensata per la mobilità urbana giapponese.

  • Prima generazione (1972-1981): layout con motore posteriore e trazione posteriore, aggiornato nel tempo con le varianti Rex SEEC-T, Rex 5 e Rex 550.
  • Seconda generazione (1981-1986): passaggio a motore anteriore e trazione anteriore, con l'introduzione della versione wagon Rex Combi e, da ottobre 1983, di una trazione integrale inseribile a richiesta, una soluzione all'epoca inedita per una kei car.
  • Terza generazione (1986-1992): restyling con nuova gamma motori, arrivo di dettagli inediti per la categoria come gli alzacristalli elettrici sulla variante Custom L, e introduzione, da febbraio 1987, di una trazione integrale permanente con differenziale a viscosa (Twin Viscous).

Anni di produzione

1972-1992

Motori compatti, lontani dal boxer di famiglia

A differenza delle Subaru più note, costruite attorno al motore boxer a cilindri contrapposti, la Rex/M60 ha sempre utilizzato piccoli propulsori pluricilindrici in linea, coerenti con i vincoli di cilindrata della categoria kei car giapponese.

  • Le prime versioni montavano il bicilindrico EK23 da 358 cc.
  • Nella terza generazione la gamma comprendeva il bicilindrico EK23 da 544 cc (31 CV, o 55 CV in versione sovralimentata) e i quattro cilindri della famiglia EN, disponibili nei tagli da 547 cc (EN05, 38 CV), 658 cc (EN07) e 758 cc (EN08, circa 42 CV a 6.000 giri), quest'ultimo destinato principalmente ai mercati export come quello australiano.

Questa impostazione motoristica, insolita perché basata su quattro cilindri anche nelle cilindrate minime, è rimasta una caratteristica distintiva delle kei car Subaru per diversi decenni.

Modello sostitutivo

Subaru Vivio (dal 1992)

La trazione integrale, prima ancora della fama Symmetrical AWD

Se il grande pubblico associa la trazione integrale Subaru soprattutto ai modelli di fascia superiore, la Rex/M60 ha avuto un ruolo pionieristico nella diffusione dell'AWD anche nella fascia più economica della gamma. Già dall'ottobre 1983 era infatti disponibile una quattro ruote motrici inseribile a richiesta, una delle prime soluzioni del genere offerte su una kei car.

Con il restyling di fine 1986, la terza generazione ha fatto un ulteriore passo avanti introducendo, da febbraio 1987, il sistema Twin Viscous: una trazione integrale permanente basata su un giunto viscoso, pensata per garantire tenuta e sicurezza anche su fondi scivolosi senza gravare eccessivamente su consumi e semplicità meccanica.

Numeri di produzione ed eredità

Nel corso delle tre generazioni, considerando l'intera famiglia Rex a livello globale, sono stati costruiti complessivamente circa 1,9 milioni di esemplari, un volume che testimonia il ruolo centrale di questo modello nella crescita di Subaru come costruttore generalista.

La produzione si è conclusa nel marzo 1992, quando la Rex/M60 ha lasciato il posto alla Subaru Vivio, la kei car di nuova generazione che ne ha raccolto l'eredità. Proprio per la sua natura di modello export di nicchia e per la sua età, oggi la M60 è una vettura rara da reperire fuori dal Giappone, con una presenza sul mercato dell'usato italiano praticamente nulla.

Le generazioni della M60

20anni di storia

1972—19819 anni

Prima generazione

Debutto nel luglio 1972 come evoluzione della Subaru R-2, con motore posteriore bicilindrico e trazione posteriore. Nel corso della carriera ha ricevuto aggiornamenti come le varianti Rex SEEC-T, Rex 5 e Rex 550, fino al passaggio al quattro tempi nel 1973.

1981—19865 anni

Seconda generazione

Debutto nel settembre 1981 con il passaggio a motore anteriore e trazione anteriore, per guadagnare spazio interno grazie a un passo più lungo. Disponibile anche in versione wagon Rex Combi; da ottobre 1983 offerta con trazione integrale inseribile a richiesta. Ha fornito la base tecnica per la Subaru Justy.

1986—19926 anni

Terza generazione

Restyling di fine 1986 con gamma motori rinnovata (bicilindrico EK23 e quadricilindrici della famiglia EN da 547, 658 e 758 cc), carrozzeria hatchback a 3/5 porte e versioni commerciali con sigle KH e KP. Da febbraio 1987 disponibile la trazione integrale permanente Twin Viscous. In questa fase la vettura è stata esportata con le sigle M60, M70 e M80 a seconda della cilindrata montata, fino alla fine produzione nel marzo 1992.

Domande frequenti sulla M60

La Subaru M60 è un modello diverso dalla Subaru Rex?

No, M60 è una delle denominazioni commerciali con cui la Subaru Rex è stata venduta in alcuni mercati europei, in base alla cilindrata del motore montato.

Che tipo di motore montava la Subaru M60?

Motori di piccola cilindrata tipici delle kei car giapponesi: un bicilindrico da 358 o 544 cc nelle prime versioni, e successivamente quadricilindrici della famiglia EN da 547, 658 e 758 cc, con potenze comprese tra circa 31 e 42 CV a seconda della variante.

La Subaru M60 aveva la trazione integrale?

Sì, era disponibile come optional: una quattro ruote motrici inseribile a richiesta già dal 1983, sostituita dal 1987 da un sistema di trazione integrale permanente con giunto viscoso denominato Twin Viscous.

Quando è terminata la produzione della Subaru M60?

La produzione della Rex, e quindi delle sue varianti export come la M60, si è conclusa nel marzo 1992, quando è stata sostituita dalla Subaru Vivio.

È facile trovare oggi una Subaru M60 in Italia?

No, si tratta di un modello di nicchia mai distribuito in modo strutturato sul mercato italiano: gli esemplari disponibili in Europa sono concentrati soprattutto nei paesi dove veniva effettivamente importato, e la reperibilità di vetture e ricambi è oggi molto limitata.

Fonti

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