Dal Sambar al Domingo: la nascita di un monovolume atipico
La Subaru Libero nasce come costola del piccolo commerciale Sambar, di cui riprende l'impostazione cabover con motore posizionato sotto il pianale posteriore. L'obiettivo era offrire una vettura per la famiglia capace di ospitare tre file di sedili mantenendo ingombri esterni molto contenuti, grazie proprio alla collocazione del propulsore.
- Porte scorrevoli su entrambi i lati per facilitare l'accesso alle file posteriori
- Sedili posteriori girevoli per aumentare la modularità dell'abitacolo
- Portellone superiore per il vano di carico
Il nome cambiava a seconda del mercato di destinazione: Domingo in Giappone, Sumo nel Regno Unito, Colombus in Svezia e, appunto, Libero nella maggior parte d'Europa, denominazione scelta dall'importatore tedesco tramite un concorso pubblico nel 1984.
Cilindrata
997 cc (E10) o 1.189 cc (E12)
Motori e trazione: un'eccezione nella gamma Subaru
A differenza della maggior parte dei modelli Subaru, la Libero non monta il tradizionale motore boxer a cilindri contrapposti, ma un propulsore a tre cilindri in linea di derivazione Sambar/Justy, proposto in due tagli: 997 cc sulla versione E10 e 1.189 cc sulla E12, quest'ultima capace di erogare tra 52 e 61 CV a seconda dell'allestimento e del mercato.
La trazione integrale, elemento identitario del marchio, era presente fin dalla prima generazione in forma inseribile tramite un comando al cambio, per poi diventare permanente con giunto viscoso a partire dal 1994 sulla seconda serie. Il cambio di riferimento era manuale a 5 rapporti, con l'aggiunta di una trasmissione automatica ECVT sulla seconda generazione.
Potenza
Da 50 a 61 CV secondo versione e mercato
Il mercato dell'usato oggi
Trattandosi di un modello uscito di produzione da oltre vent'anni, trovare una Subaru Libero in buone condizioni richiede pazienza: la disponibilità sul mercato italiano è limitata e conviene allargare la ricerca ai portali specializzati in usato d'epoca o alle inserzioni internazionali.
Chi la sceglie oggi lo fa principalmente per la rarità, la trazione integrale di serie e la fama di robustezza che accompagna storicamente i modelli Subaru di quegli anni, più che per le prestazioni, ormai lontane dagli standard moderni. Prima dell'acquisto è consigliabile verificare con attenzione lo stato di carrozzeria e meccanica, data l'età del veicolo e la scarsa reperibilità di alcuni ricambi specifici.









