Un nome nato (anche) sui rally
Il successo della Impreza non si spiega solo con le vendite su strada: la vettura ha costruito la propria fama anche grazie al Campionato del Mondo Rally, dove è entrata nel 1993 con la livrea blu dello sponsor 555. La prima affermazione arriva nel 1994 all'Acropolis Rally con Carlos Sainz, mentre il 1995 resta la stagione d'oro del modello, con il titolo costruttori per il Subaru World Rally Team e quello piloti conquistato da Colin McRae.
- Il 1998 vede il debutto della 22B STI, edizione speciale celebrativa realizzata in soli 424 esemplari con motore boxer 2.2 turbo da 276 CV.
- Dalle vittorie nel WRC nascono le varianti sportive WRX e STI, che nel tempo affiancano e poi superano in notorietà la Impreza di base.
- Dal 2014 le versioni WRX escono dalla famiglia Impreza per diventare un modello a sé stante nel listino Subaru.
Bagagliaio indicativo
Circa 385 litri (quinta generazione)
Motore boxer e trazione integrale: la formula Subaru
Come tutte le Subaru, anche la Impreza si basa su due elementi tecnici che il marchio porta avanti fin dagli anni Sessanta e Settanta: il motore boxer a cilindri contrapposti, che abbassa il baricentro della vettura, e la trazione integrale simmetrica Symmetrical AWD, offerta di serie sulla quasi totalità della gamma. Questa combinazione è il motivo per cui la Impreza viene storicamente apprezzata per la tenuta di strada e la stabilità su fondi scivolosi, più che per le prestazioni pure delle versioni non sportive.
Nel corso delle generazioni le motorizzazioni sono cambiate molte volte: dai boxer aspirati 1.6 e 2.0 e dai turbo della prima generazione, fino al turbodiesel 2.0 introdotto per l'Europa sulla terza generazione e, più di recente, alle unità ibride leggere e-Boxer abbinate al cambio automatico CVT Lineartronic.
Anni di produzione
Dal 1992, giunta alla sesta generazione
Come è cambiata nel tempo
La Impreza ha attraversato sei generazioni, passando dalla classica berlina tre volumi degli esordi a impostazioni più moderne da compatta a due volumi.
- La prima e la seconda generazione (1992-2007) restano fedeli alla carrozzeria berlina e wagon, con la seconda cresciuta sensibilmente nelle dimensioni.
- Con la terza generazione, presentata nel 2007, la Impreza abbandona la coda a tre volumi per una hatchback a cinque porte.
- La quinta generazione, arrivata in Italia dall'inizio del 2018, è la prima costruita sulla nuova piattaforma globale Subaru, pensata per irrigidire la scocca e migliorare sicurezza e comportamento su strada.
- La sesta generazione, presentata a fine 2022, aggiorna motori e tecnologie di bordo mantenendo l'impostazione a trazione integrale.
Impreza sul mercato dell'usato
Chi valuta una Impreza usata trova generalmente un'auto robusta, capace di percorrere lunghe distanze se mantenuta con regolarità, ma con alcuni punti da controllare con attenzione soprattutto sugli esemplari più datati.
- Sui boxer 2.0 prodotti tra inizio e fine anni 2000 è nota la possibilità di cedimento della guarnizione della testata, che si manifesta con fumo bianco allo scarico e perdita di liquido refrigerante.
- Sulle versioni con cambio automatico CVT, dopo elevati chilometraggi possono comparire scatti in accelerazione dovuti all'usura della cinghia e delle pulegge.
- Le sonde lambda difettose sono un'altra criticità segnalata, con effetti su consumi e gestione dello scarico.
- Va inoltre considerato che i consumi delle versioni a benzina aspirate, penalizzate dal peso della trazione integrale, non sono tra i punti di forza del modello.







