Il progetto nato dall'alleanza con Toyota
La BRZ è il frutto di uno sviluppo congiunto tra Subaru e Toyota, che ha dato vita a due modelli gemelli con pianale e meccanica in comune ma allestimenti e dettagli stilistici differenti (per Toyota commercializzata nel tempo come GT86, 86 e successivamente GR86). Per Subaru si è trattato di una scelta insolita: abbandonare, solo per questo modello, la trazione integrale Symmetrical AWD che caratterizza il resto della gamma, in favore di una impostazione a trazione posteriore più vicina alla tradizione delle coupé sportive classiche.
L'obiettivo dichiarato dalla casa è stato costruire un'auto pensata prima di tutto per il piacere di guida, con il motore boxer montato il più in basso e arretrato possibile per ottenere un baricentro estremamente contenuto e una ripartizione dei pesi equilibrata tra i due assi.
Motore
Boxer 4 cilindri aspirato, 2.0 litri (prima serie) o 2.4 litri (seconda serie)
Motore boxer e dinamica di guida
Il cuore della BRZ resta sempre un motore boxer aspirato, senza sovralimentazione, coerente con la filosofia tecnica che Subaru porta avanti fin dagli anni Sessanta.
- Sulla prima generazione (2012-2020) il boxer FA20 da 2,0 litri eroga 200 CV e 205 Nm di coppia.
- Sulla seconda generazione, disponibile dal 2021, la cilindrata sale a 2,4 litri: la potenza cresce a 234 CV e la coppia a 250 Nm, disponibile già a partire da 3.700 giri.
Il cambio può essere manuale a sei rapporti, apprezzato per la corsa corta e gli innesti precisi, oppure automatico a sei rapporti. Il layout a motore anteriore e trazione posteriore, unito a uno sterzo diretto e a un assetto piatto, resta l'elemento che più caratterizza l'esperienza di guida della BRZ rispetto alle rivali.
Potenza
200 CV (prima serie) - 234 CV (seconda serie)
Due generazioni, tante edizioni limitate
In Italia la Subaru BRZ non è mai stata un modello a listino continuativo, ma è stata proposta soprattutto tramite serie speciali numerate e a tiratura molto ridotta.
- Nel 2013 arriva la BRZ tS, versione con messa a punto STI, sospensioni riviste e freni Brembo maggiorati, prodotta in appena 500 esemplari.
- Nel 2020, a chiusura della produzione della prima generazione, viene proposta la Ultimate Edition, limitata a 35 unità per il mercato italiano, con cerchi OZ Racing forgiati, pinze Brembo rosse e terminale di scarico Remus.
- Con la seconda generazione arriva la BRZ Touge, edizione numerata in soli 60 esemplari per l'Italia, con cerchi OZ Racing Ultraleggera da 18 pollici, scarico Supersprint e allestimento estetico STI.
Velocità massima
226 km/h
Affidabilità e mercato dell'usato
La seconda generazione della BRZ non ha fatto emergere difetti ricorrenti significativi, confermandosi un'auto meccanicamente solida nell'uso quotidiano e sportivo. Sulla prima serie sono invece stati segnalati alcuni casi, non generalizzati, legati a un consumo d'olio più elevato in uso sportivo intenso e a problemi occasionali alla pompa del carburante: aspetti da verificare con attenzione in fase di acquisto di un esemplare usato, soprattutto se utilizzato spesso in pista.
Trattandosi di un'auto proposta quasi sempre in tiratura limitata, trovare una BRZ usata in buono stato non è sempre semplice, e le versioni più curate o a basso chilometraggio tendono a mantenere bene il proprio valore nel tempo.
