Dalla Leone alla 1800: un nome pensato per l'Europa
In Giappone il modello nasceva come Subaru Leone, ma nel 1979, con l'arrivo della seconda generazione, Subaru scelse per diversi mercati europei una denominazione più diretta legata alla cilindrata: Subaru 1800. Il debutto commerciale in questa veste avvenne a partire dal 1980, con l'auto proposta come berlina, coupé, station wagon e hatchback.
La sigla rimase in uso anche quando, a metà anni '80, la Leone arrivò alla terza generazione: il motore da 1,8 litri restava il riferimento della gamma europea, anche se accanto ad esso vennero offerte in altri mercati unità di cilindrata inferiore.
Motore
Boxer 4 cilindri EA81/EA82, 1.8 litri (1781 cc)
Il cuore boxer e la trazione integrale inseribile
Sotto il cofano della 1800 lavorava il quattro cilindri boxer raffreddato ad acqua Subaru, in versione EA81 da 1.781 cc. Nella configurazione base erogava 80 CV a 5.200 giri e 132 Nm di coppia a 2.400 giri, abbinati a un cambio manuale a 5 marce o, in alternativa, a un automatico a 3 rapporti.
- La trazione integrale poteva essere inserita dal guidatore tramite una leva sul tunnel centrale, con una seconda leva dedicata alle marce ridotte per i fondi più impegnativi.
- Dal 1983 il sistema venne aggiornato con un innesto ad azionamento pneumatico, più semplice da utilizzare.
- Nelle versioni più sportive, come la station wagon Super Turbo 4WD della terza generazione, la potenza saliva fino a 136 CV grazie alla sovralimentazione.
Potenza
Da 80 CV nelle versioni aspirate fino a 136 CV nella wagon Super Turbo 4WD
Vita quotidiana: un'auto pensata per la montagna
La Subaru 1800 trovò il proprio pubblico ideale non nelle grandi città ma nelle regioni alpine, dove la trazione integrale permanente inseribile si rivelava utile per affrontare neve e strade di montagna senza dover ricorrere a un fuoristrada vero e proprio. In Svizzera in particolare il modello ottenne un riscontro commerciale solido proprio per questa vocazione pratica.
In aree pianeggianti come il nord della Germania, dove i vantaggi del 4WD erano meno evidenti nell'uso quotidiano, la 1800 ebbe invece una diffusione più limitata. Nel 1981 in Germania la berlina base veniva proposta a 17.490 marchi tedeschi, mentre la station wagon con riduttore a doppia gamma saliva a 19.990 marchi.
Velocità massima
Circa 145 km/h nella versione da 80 CV
Un'eredità che porta al rally e alla Symmetrical AWD
La Leone, di cui la 1800 rappresentava la declinazione europea, fu anche protagonista nel Campionato del Mondo Rally tra il 1980 e il 1989, portando in gara la stessa filosofia di trazione integrale che equipaggiava le versioni stradali. Questa esperienza contribuì a consolidare l'immagine di Subaru come costruttore specializzato nel 4WD di serie, un percorso che sarebbe proseguito con i modelli successivi fino all'attuale Symmetrical AWD.
Anni di commercializzazione come "1800"
Dal 1980 fino alla fine degli anni '80
Il mercato dell'usato oggi
Le Subaru 1800 sopravvissute sono ormai auto d'epoca, ricercate soprattutto da collezionisti e appassionati della storia della trazione integrale Subaru. La meccanica boxer e la trasmissione sono generalmente descritte come solide e durature, mentre il punto debole più comune riguarda la carrozzeria, esposta alla corrosione come gran parte delle vetture giapponesi di quel periodo.
Trovare un esemplare in buone condizioni richiede quindi particolare attenzione allo stato della scocca, più che al funzionamento del gruppo motopropulsore.









