Le origini: un SUV nato dall'alleanza con Mercedes-Benz
Il progetto del Musso parte all'inizio degli anni Novanta come successore del Korando Family, con l'obiettivo di dare a SsangYong un SUV più moderno e strutturato. Determinante è l'accordo tecnico siglato con Daimler-Benz, che mette a disposizione motori e trasmissioni per il nuovo modello, mentre lo stile viene curato dal designer inglese Ken Greenley.
- Debutto sul mercato nel 1993 come SUV a cinque porte
- Meccanica e propulsori derivati dall'esperienza Mercedes-Benz
- Nome che in coreano significa rinoceronte, a simboleggiare la robustezza del mezzo
Motorizzazioni storiche
Diesel e turbodiesel Mercedes-Benz da 2,3 e 2,9 litri
Il restyling Daewoo e gli anni della sigla MJ
Dopo l'acquisizione di SsangYong da parte di Daewoo nel 1997-1998, il Musso riceve un primo restyling con paraurti ridisegnati, gruppi ottici unificati e calandra a barre verticali; è in questa fase che debuttano le versioni turbodiesel e, sugli allestimenti più ricchi, la sospensione a controllo elettronico. Un secondo intervento nel 2001 porta in Europa la denominazione SsangYong MJ, con motori aggiornati per rispettare la normativa Euro 3.
Nello stesso periodo il modello viene assemblato ed esportato in numerosi mercati, tra cui Vietnam, Cina, Iran, Russia e Indonesia, spesso con marchi locali differenti.
Motorizzazione attuale
Turbodiesel 2,2 litri e variante 100% elettrica Musso EV (dal 2025)
Dalla SUV al pick-up: nasce il Musso Sports
Nel 2002 SsangYong presenta il Musso Sports, una variante pick-up a doppia cabina costruita sulla base meccanica della SUV ma con passo allungato per ospitare un cassone posteriore. La versione, capace di un carico utile fino a 854 kg, monta ancora motori e cambi di origine Mercedes-Benz e resta in listino fino al 2005-2006, in parallelo con la fine di produzione della SUV originale.
Carrozzeria
SUV 5 porte (1993-2005) e pick-up doppia cabina (dal 2002)
La seconda generazione: il pick-up Musso e Musso Grand (2018-2023)
Dopo oltre un decennio di assenza dai listini, il nome Musso torna nel 2018 al Salone di Ginevra su un pick-up completamente nuovo, costruito su un telaio a longheroni condiviso con il SUV Rexton. La gamma italiana propone un turbodiesel 2.2 da circa 180 CV, abbinabile a cambio manuale o automatico a 7 rapporti di derivazione Mercedes, con trazione integrale di serie.
- Versione a passo lungo Musso Grand, pensata per portata e spazio di carico maggiori
- Capacità di traino fino a 3.500 kg
- Allestimenti EX, ELX e Ultimate, con equipaggiamento completo già sulle versioni base
Le prove su strada dell'epoca ne hanno apprezzato la silenziosità del motore e l'attitudine al traino, segnalando però uno sterzo poco preciso e un assetto non sempre confortevole a vuoto.
Anni di produzione
1993-2005 come SUV; dal 2002 come pick-up, tuttora in produzione
Da modello a marchio: il Musso nell'era KG Mobility
La crisi finanziaria di SsangYong porta nel 2022 all'acquisizione da parte del gruppo coreano KG Group, che nel 2023 rinomina l'azienda in KG Mobility (KGM) per prendere le distanze dalle difficoltà del passato. In questa nuova fase il nome Musso smette di indicare un singolo modello e diventa un marchio dedicato ai pick-up dell'azienda.
Il primo prodotto di questa nuova linea è il Musso EV, pick-up medio 100% elettrico dotato di batteria LFP fornita da BYD da circa 80,6 kWh, con una variante a trazione posteriore e una a doppio motore e trazione integrale più potente. Il debutto avviene in Corea del Sud, con successiva espansione verso mercati come Regno Unito e Australia, mentre l'azienda ha annunciato anche una futura variante con motore termico.









