Storia e generazioni della Korando
La prima Korando arriva nel 1983 come fuoristrada a tre porte costruito su licenza della Jeep CJ-7, con motori Isuzu, in un periodo in cui il marchio si chiamava ancora Dong-A Motors. Nel 1988 l'azienda diventa SsangYong Motor Company e il nome Korando prosegue la sua storia fino al 1996, quando la prima serie esce di produzione.
La seconda generazione, la cosiddetta New Korando, debutta nel 1996 in Asia e nel 1997 in Europa, disegnata dal designer britannico Ken Greenley su base meccanica derivata dal SsangYong Musso. Monta motori a benzina Mercedes-Benz da 2,3 e 3,2 litri e diesel da 2,3 e 2,9 litri, e viene venduta per un breve periodo anche con marchio Daewoo tra il 1998 e il 2001. La produzione si ferma nel 2006.
Dopo quattro anni di assenza, nel 2010 arriva la terza generazione, sigla interna C200, sviluppata a partire dal concept Ssangyong C200 firmato dal centro stile Italdesign Giugiaro. È il primo Korando a cinque porte con impostazione da SUV moderno, offerto con motore turbodiesel 2.0 da 175 CV e, in seguito, con un'unità a benzina 2.0 da 149 CV. Il modello riceve due restyling, nel 2014 e nel 2017, prima di uscire di produzione nel 2019.
La quarta generazione, sigla C300, viene presentata al Salone di Ginevra del 2019. Segna il salto definitivo verso il linguaggio stilistico contemporaneo del marchio e amplia la gamma motori fino a includere, dal 2022, anche una variante elettrica denominata Korando e-Motion.
Bagagliaio
Da 551 a 1.248 litri (quarta serie)
Motori, prestazioni e consumi della quarta serie
La Korando attuale propone due motorizzazioni principali: il benzina 1.5 turbo GDI a iniezione diretta da 163 CV e 280 Nm di coppia massima, e il diesel 1.6 e-XDi da 136 CV, capace di erogare 324 Nm già tra 1.500 e 2.500 giri al minuto. Dal 2021 si aggiunge una variante alimentata a GPL basata sullo stesso propulsore 1.5 turbo da 163 CV.
Entrambe le unità benzina e diesel sono abbinabili al cambio manuale a sei rapporti oppure all'automatico sequenziale Aisin a sei marce, con possibilità di scegliere tra trazione anteriore e integrale. I consumi dichiarati oscillano tra 5,1 e 8,4 litri per 100 km nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 comprese tra 157 e 190 g/km per le versioni a benzina e tra 133 e 170 g/km per quelle diesel.
Anni di produzione
Dal 1983, con interruzione tra il 2006 e il 2010
Abitabilità, dotazioni e sicurezza
All'interno la Korando di quarta serie offre spazio generoso per quattro adulti, con buona disponibilità di spazio per le gambe e per la testa, e un bagagliaio che va da 551 a 1.248 litri a sedili posteriori abbattuti. La gamma italiana è articolata negli allestimenti Road, Dream, Icon e Premium, con quest'ultimo che introduce strumentazione digitale da 10,3 pollici, schermo touch da 9 pollici con Android Auto e Apple CarPlay, illuminazione a LED, climatizzatore automatico e sedili in pelle con funzione di riscaldamento e ventilazione.
Sul fronte della sicurezza, la quarta generazione ha ottenuto le cinque stelle nei test Euro NCAP del 2019, grazie anche a una dotazione di sistemi di assistenza alla guida giudicata affidabile nell'uso quotidiano.
Generazione attuale
Quarta serie, dal 2019
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la Korando gode di una reputazione nel complesso positiva per praticità e dotazione di serie, ma alcuni punti richiedono attenzione in fase di acquisto. Sulle unità con più chilometri, in particolare quelle immatricolate dal 2012 in avanti, il cambio automatico può manifestare cambiate brusche o il blocco di una marcia dopo i 60.000-80.000 km. Il motore diesel 2.0 della terza serie può perdere potenza e aumentare i consumi dopo i 100.000-120.000 km, con turbocompressore e iniettori tra i componenti più sollecitati.
- Guasti elettrici, spesso legati a cablaggi, sensori e chiusura centralizzata, dopo 40.000-60.000 km
- Usura più rapida della media di dischi e pastiglie dei freni, già a partire da 30.000-50.000 km
- Necessità di una manutenzione preventiva puntuale su turbo, iniettori e ricircolo dei gas di scarico
Con un tagliando regolare e interventi tempestivi ai primi sintomi, l'affidabilità complessiva risulta comunque migliorabile in modo significativo.







