Scheda modello

SsangYong Kallista

La SsangYong Kallista è una rarissima roadster a due posti prodotta in Corea del Sud tra il 1991 e il 1993, erede diretta della britannica Panther Kallista e prima vera automobile passeggeri realizzata dal marchio dei due draghi.

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Perché sì

  • Design retrò molto distintivo, ispirato ai roadster inglesi classici
  • Meccanica di origine Ford, semplice e relativamente economica da mantenere
  • Carrozzeria in fibra di vetro (alluminio a richiesta) molto leggera
  • Rarità estrema che la rende un pezzo unico per i collezionisti
  • Trazione posteriore con motore V6 disponibile per prestazioni brillanti per l'epoca

Da valutare

  • Prodotta in appena 77-78 esemplari, rende oggi quasi introvabili ricambi e assistenza specializzata
  • Progetto commercialmente fallimentare, uscito di produzione dopo pochissimi anni
  • Qualità costruttiva non sempre all'altezza degli standard dei roadster europei coevi
  • Diffusione praticamente nulla sul mercato italiano ed europeo continentale

In sintesi

Segmento
Roadster sportiva
Carrozzeria
Spider 2 porte, 2 posti
Anni di produzione
1991 - 1993
Trazione
Posteriore (RWD)
Motori
4 cilindri 2.0 DOHC e V6 2.9 Ford Cologne
Cambio
Manuale a 5 marce o automatico a 3 marce (V6)
Esemplari prodotti
Circa 77-78 unità
Origine
Erede della britannica Panther Kallista

La storia della Kallista non nasce in Corea ma nel Regno Unito, dove il piccolo costruttore artigianale Panther Westwinds la presenta nel 1982 come erede della Lima, con una linea che richiama i roadster classici Morgan e Allard e una struttura in alluminio su telaio tubolare in acciaio. Nel 1987 SsangYong rileva la Panther, ma le difficoltà economiche legate al progetto della sportiva Solo portano alla chiusura dello stabilimento inglese di Harlow nel 1990. Il marchio coreano decide allora di trasferire l'intera produzione della Kallista in Corea del Sud, sviluppando una carrozzeria in fibra di vetro montata su un telaio allargato di circa dieci centimetri per guadagnare spazio abitabile. Nasce così, tra il 1991 e il 1993, la SsangYong Kallista badge-engineered, un modello che rappresenta curiosamente la prima vera vettura passeggeri firmata dal marchio, fino ad allora specializzato in fuoristrada e veicoli commerciali di derivazione militare.

Dalla Panther Westwinds alla Corea del Sud

La Kallista viene disegnata dall'ingegnere Robert Jankel per Panther Westwinds e debutta nel 1982 come sostituta della Lima, restando in produzione in Inghilterra fino al 1990 per un totale di circa 1.740 esemplari. Nel 1987 il gruppo SsangYong acquisisce Panther con l'obiettivo di lanciare la nuova sportiva Solo, un progetto che però si rivela troppo oneroso e trascina l'azienda in una crisi finanziaria.

Con la chiusura dello stabilimento di Harlow, SsangYong sceglie di non abbandonare del tutto la Kallista: trasferisce gli stampi e le scorte di componenti in Corea del Sud, dove sviluppa una nuova carrozzeria in fibra di vetro (l'alluminio resta disponibile come opzione) montata su un telaio riprogettato e allargato per offrire più spazio a bordo.

Anni di produzione

1991 - 1993

Motori e meccanica di ispirazione Ford

Anche nella produzione coreana la Kallista mantiene una base meccanica interamente di origine Ford, in continuità con la tradizione Panther.

  • 4 cilindri 2.0 DOHC N9A, motore aspirato di origine Ford
  • V6 2.9 Ford Cologne con iniezione, la versione più prestazionale della gamma

Il cambio è un manuale Ford MT75 a 5 rapporti, mentre sulla variante V6 è disponibile anche l'automatico a 3 rapporti; la trazione resta posteriore, con differenziale GKN Salisbury, a garanzia di un'impostazione sportiva in puro stile roadster inglese.

Un'esclusiva a tiratura limitatissima

Il trasferimento della produzione in Corea non basta a rilanciare le sorti commerciali del modello: la SsangYong Kallista viene assemblata in numeri estremamente contenuti, appena 77-78 unità complessive, prima che il marchio decida di chiudere definitivamente il capitolo di questa piccola sportiva a due posti.

Un epilogo che ne fa, di fatto, uno dei modelli passeggeri più rari mai realizzati da un costruttore coreano, oltre che un curioso capitolo di incontro tra artigianato automobilistico britannico e industria coreana in piena espansione.

La Kallista oggi: una rarità per collezionisti

Data la produzione ridottissima, trovare oggi una SsangYong Kallista è un'impresa quasi impossibile, soprattutto fuori dai confini coreani e britannici. Gli esemplari superstiti sono ricercati soprattutto da collezionisti e appassionati di curiosità automobilistiche, attratti tanto dalla storia insolita del modello quanto dalla sua rarità oggettiva, più che da un mercato dell'usato strutturato che di fatto non esiste.

Le generazioni della Kallista

11anni di storia

1982—19908 anni

Panther Kallista

Versione originale britannica firmata Panther Westwinds, con carrozzeria in alluminio su telaio tubolare in acciaio e motori Ford dal 1.6 CVH al V6 2.9 Cologne. Prodotta a Weybridge e successivamente a Harlow per circa 1.740 esemplari complessivi.

1991—19932 anni

SsangYong Kallista

Versione badge-engineered realizzata in Corea del Sud dopo l'acquisizione di Panther da parte di SsangYong, con carrozzeria in fibra di vetro, telaio allargato e motori Ford 2.0 DOHC o V6 2.9. Prodotta in appena 77-78 esemplari, è la prima vettura passeggeri del marchio coreano.

Domande frequenti sulla Kallista

Che cos'è la SsangYong Kallista?

È una roadster a due posti prodotta in Corea del Sud tra il 1991 e il 1993, versione badge-engineered della britannica Panther Kallista, realizzata da SsangYong dopo aver rilevato il costruttore inglese Panther Westwinds.

Quanti esemplari di SsangYong Kallista sono stati prodotti?

La produzione coreana è stata estremamente limitata: si stima siano stati realizzati soltanto 77-78 esemplari complessivi, rendendola una delle vetture passeggeri più rare mai costruite da un marchio coreano.

Che motori montava la SsangYong Kallista?

I modelli assemblati in Corea utilizzavano meccanica Ford: un 4 cilindri 2.0 DOHC oppure un V6 2.9 Cologne, abbinati a cambio manuale a 5 marce o, per la versione V6, anche automatico a 3 marce, con trazione posteriore.

La SsangYong Kallista è la stessa auto della Panther Kallista?

È strettamente imparentata: nasce come evoluzione della Panther Kallista britannica, dopo che SsangYong acquisì il costruttore Panther Westwinds nel 1987 e ne trasferì la produzione in Corea del Sud con una nuova carrozzeria in fibra di vetro.

È stata la prima automobile passeggeri di SsangYong?

Sì, la Kallista viene considerata la prima vera vettura passeggeri realizzata dal marchio, che fino ad allora si era concentrato su fuoristrada e veicoli commerciali di derivazione militare.

Fonti

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