Dalla Panther Westwinds alla Corea del Sud
La Kallista viene disegnata dall'ingegnere Robert Jankel per Panther Westwinds e debutta nel 1982 come sostituta della Lima, restando in produzione in Inghilterra fino al 1990 per un totale di circa 1.740 esemplari. Nel 1987 il gruppo SsangYong acquisisce Panther con l'obiettivo di lanciare la nuova sportiva Solo, un progetto che però si rivela troppo oneroso e trascina l'azienda in una crisi finanziaria.
Con la chiusura dello stabilimento di Harlow, SsangYong sceglie di non abbandonare del tutto la Kallista: trasferisce gli stampi e le scorte di componenti in Corea del Sud, dove sviluppa una nuova carrozzeria in fibra di vetro (l'alluminio resta disponibile come opzione) montata su un telaio riprogettato e allargato per offrire più spazio a bordo.
Anni di produzione
1991 - 1993
Motori e meccanica di ispirazione Ford
Anche nella produzione coreana la Kallista mantiene una base meccanica interamente di origine Ford, in continuità con la tradizione Panther.
- 4 cilindri 2.0 DOHC N9A, motore aspirato di origine Ford
- V6 2.9 Ford Cologne con iniezione, la versione più prestazionale della gamma
Il cambio è un manuale Ford MT75 a 5 rapporti, mentre sulla variante V6 è disponibile anche l'automatico a 3 rapporti; la trazione resta posteriore, con differenziale GKN Salisbury, a garanzia di un'impostazione sportiva in puro stile roadster inglese.
Un'esclusiva a tiratura limitatissima
Il trasferimento della produzione in Corea non basta a rilanciare le sorti commerciali del modello: la SsangYong Kallista viene assemblata in numeri estremamente contenuti, appena 77-78 unità complessive, prima che il marchio decida di chiudere definitivamente il capitolo di questa piccola sportiva a due posti.
Un epilogo che ne fa, di fatto, uno dei modelli passeggeri più rari mai realizzati da un costruttore coreano, oltre che un curioso capitolo di incontro tra artigianato automobilistico britannico e industria coreana in piena espansione.
La Kallista oggi: una rarità per collezionisti
Data la produzione ridottissima, trovare oggi una SsangYong Kallista è un'impresa quasi impossibile, soprattutto fuori dai confini coreani e britannici. Gli esemplari superstiti sono ricercati soprattutto da collezionisti e appassionati di curiosità automobilistiche, attratti tanto dalla storia insolita del modello quanto dalla sua rarità oggettiva, più che da un mercato dell'usato strutturato che di fatto non esiste.









