Le origini: Spyder e Laviolette (2000-2009)
La prima C8, denominata Spyder, debutta al Birmingham Motor Show del 2000 come roadster a due posti mossa da un V8 Audi 4.2 litri da circa 400 CV, capace di spingerla fino a 300 km/h. L'anno seguente, all'AutoRAI di Amsterdam, arriva la Laviolette, prima variante coupé della gamma grazie a un tettuccio fisso in vetro con presa d'aria integrata: ne saranno costruiti complessivamente 55 esemplari.
- La Double 12S propone diversi stadi di elaborazione stradale, fino a superare i 600 CV e i 340 km/h nella configurazione più spinta
- La Spyder T introduce una motorizzazione twin-turbo da 525 CV
- Le versioni Laviolette LWB e Laviolette LM85, quest'ultima limitata a 24 unità, chiudono la prima generazione tra il 2008 e il 2012
Motorizzazioni principali
V8 Audi 4.2 litri, da 400 a 525 CV a seconda della versione
C8 Aileron: la seconda generazione (2009-2016)
Presentata nel 2009, la C8 Aileron rinnova il modello con un nuovo telaio sviluppato anche con il contributo tecnico di Lotus, mantenendo il V8 Audi 4.2 da 400 CV ma affiancandolo per la prima volta a un cambio automatico ZF a 6 rapporti con comandi al volante, oltre alla trasmissione manuale. Le prestazioni restano di livello supercar, con lo 0-100 orari coperto in circa 4,5 secondi e una velocità massima di 300 km/h.
Disponibile sia in versione coupé sia Spyder, l'Aileron punta a un uso più quotidiano rispetto alla prima generazione, con Spyker che indica come mercati di riferimento anche Stati Uniti, Russia e Cina. Una piccola serie speciale, la Aileron LM85, viene realizzata in soli tre esemplari con parafanghi allargati e rivetti a vista.
Anni di produzione
Dal 2000 a oggi, con interruzioni
C8 Preliator, tra eredità e rilancio
Nel 2016 la gamma si rinnova con la C8 Preliator, il cui nome latino ("combattente") richiama l'attività di Spyker come costruttore di aerei da guerra nella Prima guerra mondiale. Il V8 Audi 4.2 litri viene sovralimentato tramite compressore volumetrico fino a 525 CV, per uno 0-100 orari dichiarato in 3,7 secondi e una velocità massima intorno ai 322-324 km/h; tra le dotazioni compare per la prima volta un head-up display di serie e i nuovi cerchi Turbofan da 19 pollici ispirati alle turbine degli aerei. La produzione, fissata in appena 50 esemplari, viene affiancata dalla variante scoperta Preliator Spyder.
Il percorso della Preliator è segnato dalle difficoltà finanziarie ricorrenti di Spyker, che portano l'azienda a fermarsi più volte negli anni successivi. Nel 2026, dopo il subentro di nuovi soci nella proprietà del marchio, Spyker annuncia il ritorno della C8 Preliator in una nuova declinazione con motore V8 biturbo da 800 CV e punta massima dichiarata di 350 km/h, presentata durante la Monterey Car Week come nuovo capitolo della storia del modello.
Meccanica, dimensioni e design aeronautico
In tutte le sue generazioni la C8 conserva un impianto tecnico coerente: telaio a struttura spaziale in alluminio, sospensioni a doppio quadrilatero su entrambi gli assi e motore V8 in posizione centrale-posteriore con trazione al retrotreno. Le dimensioni variano a seconda della versione, con una lunghezza compresa tra circa 4,19 e 4,63 metri, una larghezza tra 1,88 e 1,95 metri e un peso a vuoto che oscilla tra 1.215 e 1.425 kg.
Il tratto più riconoscibile resta però lo stile: portiere a forbice, prese d'aria di ispirazione NACA, cerchi disegnati come pale di turbina e un abitacolo con strumentazione e finiture che richiamano apertamente la cabina di un velivolo, cifra stilistica che accompagna il marchio fin dalla sua rifondazione.