Le origini: l'erede dell'Aronde
Quando debutta nel 1963, la SIMCA 1300 ha il compito di traghettare la clientela dell'Aronde verso un modello più moderno e rifinito, senza abbandonare l'impostazione familiare che aveva reso popolare il marchio in Francia. La carrozzeria, disegnata dal team di Mario Revelli di Beaumont, applica alla berlina media i principi di sobrietà già sperimentati sulla piccola 1000, con linee pulite e superfici vetrate particolarmente generose.
Questa scelta si traduce in un abitacolo insolitamente luminoso per l'epoca, uno degli elementi più apprezzati dai primi acquirenti. Accanto alla 1300 viene proposta fin dal lancio la 1500, identica nelle forme ma dotata di un motore più grande, così da coprire due fasce di mercato con un'unica base tecnica.
Motore
4 cilindri in linea, 1290-1475 cc
Motori e meccanica
La SIMCA 1300 monta il 4 cilindri in linea Rush da 1290 cm³, già utilizzato sull'Aronde, capace di erogare 54 CV DIN alimentato da un carburatore monocorpo. La sorella 1500 riceve invece un'unità più moderna da 1475 cm³ con doppio corpo, che sale fino a 69 CV DIN. Entrambe adottano uno schema meccanico classico per l'epoca, con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, sospensioni anteriori a ruote indipendenti e ponte rigido al retrotreno.
Con il passaggio alla generazione 1301/1501 nel 1966 la gamma motori si amplia ulteriormente: il quattro cilindri da 1,3 litri viene proposto in più stadi di potenza, dai 54 CV delle prime versioni fino ai 70 CV delle varianti più brillanti, mentre il 1,5 litri della 1501 arriva a 81 CV nella sua evoluzione più spinta.
Potenza
Da 54 a 81 CV DIN a seconda della versione
Dalla 1300/1500 alla 1301/1501
Nell'ottobre 1966 la gamma viene aggiornata e ribattezzata 1301 e 1501: la carrozzeria si allunga di circa 21 cm rispetto alle progenitrici, con un frontale più lungo e una coda ridisegnata per aumentare la capacità di carico. Gli allestimenti, inizialmente articolati in più livelli, vengono semplificati nel 1968 in poche varianti principali.
La produzione prosegue con continui affinamenti fino alla prima metà degli anni Settanta, quando il controllo Chrysler sul marchio porta a un progressivo ridimensionamento della gamma: la berlina 1501 viene ritirata dal mercato francese nel 1970, restando in listino solo per l'export. Il ciclo produttivo si chiude definitivamente nel 1975, con l'uscita di scena della 1301 in estate e della 1501 pochi mesi dopo, in coincidenza con l'arrivo della nuova famiglia 1307/1308/1309.
Velocità massima
135-160 km/h a seconda della motorizzazione
La parentesi sportiva Abarth
Accanto alla berlina di serie, il nome SIMCA 1300 è legato anche a un capitolo sportivo: dal 1962 il marchio francese collabora con Carlo Abarth per realizzare berlinette da competizione derivate dalla meccanica di serie, capaci di raccogliere numerose vittorie di categoria nei primi anni Sessanta. Questa collaborazione, distinta dalla berlina stradale ma nata dallo stesso contesto industriale, si interrompe alla fine del 1964 in seguito all'ingresso di Chrysler nel capitale Simca.
Anni di produzione
1963-1966 come 1300/1500, poi 1966-1975 come 1301/1501
Il mercato dell'usato oggi
- La SIMCA 1300/1301 è oggi un'auto d'epoca di nicchia, ricercata soprattutto dagli appassionati del marchio francese.
- Le versioni Special della 1301, con dotazioni più complete, sono generalmente tra le più richieste dal collezionismo.
- La disponibilità di ricambi originali è limitata: chi possiede un esemplare deve spesso rivolgersi a specialisti o al mercato del ricambio usato.
- Va sempre verificato lo stato della guarnizione della testata, punto debole noto di questi motori se non manutenuti con regolarità.
