Il progetto: una cabriolet che Mercedes non ha mai costruito
Negli anni in cui Styling Garage era già famosa per le limousine e le gullwing ricavate dalla Classe S, Chris Hahn decide di applicare lo stesso know-how a un modello più accessibile: la coupé Mercedes-Benz 230CE. Il progetto Biarritz nasce per offrire ai clienti una cabriolet due porte che la casa di Stoccarda, su questa generazione, non prevedeva in gamma.
Il lavoro di trasformazione parte dalla coupé di serie: SGS asporta il tetto in lamiera e lo sostituisce con una capote in tela dotata di azionamento elettroidraulico, progettata internamente dall'atelier.
Motore
4 cilindri 2.3 litri, circa 136 CV; versioni con preparazione Brabus fino a 150 CV
La trasformazione tecnica
Eliminare il tetto portante di una coupé non è un'operazione priva di conseguenze sulla rigidità della scocca: per questo SGS interviene con rinforzi strutturali dedicati, oltre a curare la tenuta della capote con ganci di chiusura ripresi dalla roadster Mercedes R107.
- Capote elettroidraulica sviluppata su misura
- Ganci di chiusura derivati dalla Mercedes R107
- Rinforzi di scocca per compensare l'assenza del tetto rigido
Anni di produzione
Fine anni '80 (produzione della 230CE Coupé: 1987-1989)
Motori e allestimenti
La base meccanica è quella della 230CE, spinta dal quattro cilindri 2.3 litri da circa 136 CV abbinabile a cambio manuale o automatico. Alcuni esemplari, come quelli sopravvissuti sul mercato del collezionismo, montano una preparazione Brabus che porta la potenza a circa 150 CV, a testimonianza di come la clientela dell'epoca personalizzasse ulteriormente vetture già di per sé fuoriserie.
Rarità e mercato del collezionismo
Con una produzione stimata attorno ai 70 esemplari in tutte le varianti, la SGS Biarritz è oggi una vettura che compare solo saltuariamente nelle aste di auto d'epoca dedicate alle fuoriserie tedesche degli anni Ottanta. Il suo valore, più che dalle prestazioni, deriva dall'unicità della trasformazione e dal legame con la storia di Styling Garage.