Nascita di un'icona bavarese
La Turbo R arriva nel 1998 come risposta di Ruf al termine della produzione della CTR2, per garantire alla gamma un modello di punta ancora capace di rappresentare al meglio la filosofia dell'azienda di Pfaffenhausen. La base di partenza è la Porsche 911 Turbo della serie 993, l'ultima 911 con motore raffreddato ad aria, su cui Ruf interviene con un pacchetto di aggiornamenti meccanici ed estetici pensato per essere relativamente accessibile rispetto ad altre creazioni del marchio.
Le vetture realizzate da zero da Ruf, con telaio e numero di identificazione proprio del costruttore (sigla W09, riconosciuta ufficialmente dal governo tedesco), sono circa quindici: un numero che rende la Turbo R una delle Ruf più rare in assoluto. Parallelamente, l'azienda ha continuato per alcuni anni a offrire lo stesso pacchetto di conversione anche su esemplari di 911 Turbo 993 già immatricolate, che però mantengono il numero di telaio originale Porsche.
Motore
6 cilindri boxer biturbo 3,6 litri
Il cuore pulsante: motore e trasmissione
Il propulsore è il sei cilindri boxer biturbo da 3,6 litri della 911 Turbo 993, rielaborato da Ruf con turbocompressori riprogettati, alberi a camme più aggressivi, una nuova mappatura della centralina Bosch Motronic, un radiatore dell'olio maggiorato e un impianto di scarico dedicato.
- Potenza portata da 402 a 490 CV a 5.500 giri/min
- Coppia massima di 650 Nm a 4.500 giri/min
- Accelerazione 0-100 km/h in 3,6 secondi, contro i 4,5 della 911 Turbo di serie
- Velocità massima di 329 km/h, contro i 290 km/h della base Porsche
La potenza viene scaricata a terra attraverso un cambio manuale a 6 rapporti e un sistema di trazione integrale gestito elettronicamente, che resta di serie sulla versione originale del 1998 e contribuisce a rendere la vettura sorprendentemente fruibile anche fuori dal circuito.
Potenza
490 CV a 5.500 giri/min
Telaio, aerodinamica e abitacolo da corsa
Oltre al motore, Ruf interviene sul telaio con rinforzi strutturali, un assetto ridisegnato con componenti Öhlins e un impianto frenante maggiorato, abbinato a cerchi da 18 pollici disegnati appositamente per la Turbo R. All'esterno la vettura si riconosce per il kit carrozzeria specifico, gli specchietti aerodinamici e l'eliminazione delle canaline scolapioggia sul tetto, dettagli che riducono la resistenza aerodinamica alle alte velocità.
Nell'abitacolo trovano posto sedili sportivi, un volante e una leva del cambio disegnati su misura da Ruf, oltre alla possibilità di richiedere una gabbia di sicurezza e finiture interne alleggerite per chi desiderava un utilizzo più orientato alla pista.
Velocità massima
329 km/h
Turbo R Limited: il capitolo più recente
Anni dopo il debutto della Turbo R originale, Ruf ha realizzato una serie speciale denominata Turbo R Limited, prodotta in soli sette esemplari, che porta la potenza fino a 620 CV e la coppia a 750 Nm, con una velocità massima dichiarata di 341 km/h e un peso contenuto, indicativamente attorno ai 1.440 kg. A differenza della vettura del 1998, la Turbo R Limited adotta la trazione posteriore come configurazione standard, con la trazione integrale offerta come optional, a conferma di un approccio ancora più orientato alla purezza di guida.
Anni di produzione
1998 (più conversioni fino ai primi anni 2000)
Rarità, riconoscimenti e mercato del collezionismo
La scarsità di esemplari e la storia legata a uno dei momenti più significativi della Porsche 911 raffreddata ad aria hanno reso la Turbo R una delle Ruf più ricercate dai collezionisti. Nel 2000 la rivista statunitense Road & Track la incoronò tra le vetture sportive più veloci al mondo in un celebre confronto tra supercar dell'epoca, contribuendo a consolidarne la fama anche fuori dai confini tedeschi.
Oggi trovare una Turbo R con telaio originale Ruf sul mercato è un evento raro: le quotazioni nelle aste internazionali specializzate in Porsche da collezione si muovono su cifre molto elevate, in linea con la rarità e la desiderabilità del modello presso gli appassionati di vetture storiche tedesche.