Non una Porsche modificata, ma un'auto Ruf
La RT 12 nasce da una Porsche 911 997 che Ruf acquista e smonta completamente, per poi ricostruirla attorno a soluzioni proprie. La carrozzeria viene ridisegnata con paraurti anteriori e posteriori inediti, parafanghi posteriori allargati per alloggiare gli intercooler e, sulla RT 12 S, un roll cage integrato nell'abitacolo installato già in fase di assemblaggio.
- Telaio e numeri identificativi propri, riconosciuti dal governo tedesco
- Carrozzeria e paraurti sviluppati internamente da Ruf
- Ali posteriori allargate per ospitare gli intercooler del sistema di sovralimentazione
Motore
Boxer 6 cilindri biturbo, 3,6 litri
Motore e prestazioni
Il cuore della RT 12 S è un sei cilindri boxer biturbo da 3,6 litri, derivato dal propulsore della Porsche 996 Turbo e portato da Ruf a erogare 685 CV e 880 Nm di coppia massima. La potenza viene scaricata tramite un cambio manuale a sei rapporti, con trazione integrale sulla quasi totalità degli esemplari costruiti.
- 0-100 km/h in 3,4 secondi
- 0-200 km/h in circa 9,8 secondi
- Velocità massima dichiarata di 360 km/h
La versione più radicale, la RT 12 R, spinge il propulsore fino a 730 CV e aggiunge un alettone posteriore maggiorato per incrementare il carico aerodinamico.
Potenza massima
685 CV a 7.000 giri/min (RT 12 S)
Dotazioni e impianto frenante
Per gestire simili prestazioni, la RT 12 S monta cerchi forgiati da 19 pollici anteriori e posteriori abbinati a un impianto frenante in materiale carboceramico, con pinze a 6 pistoni all'anteriore e 4 al posteriore. Le sospensioni, sviluppate con componenti Bilstein, sono state calibrate appositamente per garantire stabilità alle velocità di punta della vettura.
Velocità massima
360 km/h
Rarità e mercato dell'usato
La produzione complessiva della famiglia RT 12, comprese le varianti S e R, si è fermata a soli 13 esemplari, ognuno costruito su specifica del singolo cliente. Questo rende la RT 12 S una delle Ruf più difficili da reperire sul mercato del collezionismo: le rare vetture che compaiono nelle aste internazionali vengono trattate come pezzi da collezione, con documentazione di manutenzione e storico di proprietà curati nel dettaglio, viste le componenti specialistiche e i costi di assistenza legati a un costruttore di nicchia come Ruf.