Il motore V8 progettato da Ruf
L'elemento che rende la RGT-8 unica nel suo genere è il propulsore: un V8 di 4,5 litri interamente concepito dagli ingegneri Ruf, senza alcuna derivazione dai motori Porsche. Il basamento in alluminio, l'albero motore a 180 gradi di tipo flat-plane, la distribuzione a quattro valvole per cilindro e la lubrificazione a carter secco sono soluzioni mutuate dal mondo racing, pensate per garantire regimi di rotazione elevati e una risposta immediata all'acceleratore.
- Cilindrata di circa 4.500 cc
- Potenza di circa 550 CV erogata agli alti regimi
- Peso del solo propulsore inferiore ai 200 kg
- Distribuzione diretta degli organi accessori, senza cinghie
Motore
V8 4,5 litri aspirato, progettazione Ruf
Due generazioni, due basi Porsche
La RGT-8 nasce nel 2010 sulla base della Porsche 911 di generazione 997, presentata al Salone di Ginevra come naturale estremizzazione della gamma RGT. Nel 2012, sempre a Ginevra, Ruf ne presenta l'evoluzione costruita sul nuovo telaio 991, mantenendo lo stesso propulsore V8 ma aggiornando meccanica e allestimento alla base Porsche più recente, diventando così la prima vettura al mondo con motore V8 costruita sulla piattaforma 991.
Potenza
Circa 550 CV a 8.500 giri/min
Alleggerimento e componentistica sportiva
Per contenere il peso complessivo, Ruf interviene su numerosi elementi della carrozzeria e della meccanica: porte e cofano anteriore in alluminio, copertura del motore e spoiler posteriore in fibra di carbonio. L'assetto sportivo si completa con un impianto frenante in ceramica ventilato e forato, cerchi in lega forgiati da 19 pollici con attacco centrale singolo e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup, pensati per sfruttare al meglio l'erogazione del V8.
Velocità massima
Circa 318 km/h
Guida analogica: solo cambio manuale
Coerente con la propria filosofia artigianale, Ruf equipaggia la RGT-8 esclusivamente con un cambio manuale a sei rapporti abbinato alla trazione posteriore, senza alcuna alternativa automatica o a doppia frizione. Una scelta che privilegia il coinvolgimento del guidatore rispetto alla praticità d'uso quotidiano, in linea con la vocazione fortemente sportiva della vettura.