Dalla Porsche 996 GT3 nasce la prima Ruf RGT
La prima Ruf RGT viene presentata nel 2000 utilizzando come base il telaio e il sei cilindri boxer da 3,6 litri della Porsche 911 GT3 di generazione 996. Ruf interviene sul motore con uno scarico sportivo dedicato, un filtro dell'aria specifico e una centralina riprogrammata, portando la potenza a circa 385 CV a 7.700 giri, senza mai ricorrere alla sovralimentazione.
- Accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 4,6 secondi
- Velocità massima dichiarata di 306 km/h
- Peso contenuto in circa 1.330 kg grazie alla scocca in acciaio alleggerita
Il pacchetto include sospensioni sportive Ruf, un impianto frenante con dischi forati e ventilati abbinati a pinze a sei pistoncini, e una gabbia di sicurezza integrata di serie. La vettura è proposta sia in configurazione coupé sia cabriolet, ma la produzione di questa prima serie resta estremamente limitata, tanto da renderla oggi un pezzo da collezione ricercato.
Motore
Flat-6 aspirato 3.6-3.8 litri; V8 Ruf 4.5 litri nelle versioni più recenti
La seconda serie su base Porsche 997 (2005-2011)
Con il debutto della Porsche 997, Ruf aggiorna la RGT portando la cilindrata del boxer a 3,8 litri e intervenendo nuovamente su scarico, catalizzatori, centralina e filtro dell'aria. La potenza sale a 445 CV, con coppia massima di circa 420 Nm a 5.100 giri.
- 0-100 km/h in circa 4,2 secondi
- Velocità massima di 317 km/h
- Peso pressoché invariato, intorno ai 1.330 kg
Il telaio viene abbinato a un assetto con componenti Bilstein e a un impianto frenante Brembo ad alte prestazioni. Sul piano estetico compaiono un nuovo splitter anteriore in poliuretano e componenti in fibra di carbonio per portiere, specchietti, cofano motore e spoiler posteriore, pensati per ridurre il peso e migliorare l'efficienza aerodinamica.
Potenza
Da 385 CV a oltre 540 CV a seconda della versione
RGT-8: l'addio al boxer e l'arrivo del V8 firmato Ruf
Nel 2010 Ruf presenta la variante RGT-8, una svolta importante nella storia del modello: il sei cilindri boxer Porsche lascia il posto a un V8 di 4,5 litri progettato interamente da Ruf, con architettura a manovellismo piatto ispirata al propulsore S65 di BMW.
Per contenere il peso aggiuntivo del nuovo otto cilindri, portiere e cofano anteriore vengono realizzati in alluminio, mentre il cofano motore e lo spoiler posteriore restano in fibra di carbonio. Completano la dotazione un impianto frenante in materiale ceramico e cerchi forgiati da 19 pollici, a conferma dell'approccio artigianale con cui Ruf reinterpreta ogni singolo componente della vettura donatrice.
Anni di produzione
Dal 2000 a oggi
La generazione attuale, sviluppata sulla Porsche 991
Dal 2012 la Ruf RGT prosegue la propria evoluzione sulla base della Porsche 911 di generazione 991, mantenendo il V8 Ruf da 4,5 litri ma spingendo la potenza a circa 550 CV (405 kW) a 8.500 giri, con una coppia massima di 500 Nm a 4.000 giri.
- Velocità massima dichiarata di 318 km/h
- Cambio manuale a 6 rapporti
- Conversione che si aggiunge al costo della vettura Porsche donatrice, con un sovrapprezzo indicativo di circa 200.000 euro
Proprio per la sua natura di piccola serie costruita a mano, questa generazione ha rapidamente acquisito valore sul mercato del collezionismo, con i primi esemplari scambiati tra 150.000 e 200.000 euro.
Più di un tuning: la filosofia costruttiva Ruf
Ciò che distingue la RGT da un comune programma di elaborazione è l'approccio manifatturiero con cui Ruf tratta ogni esemplare: irrigidimento del telaio, gabbia di sicurezza integrata, assetti dedicati e la possibilità di personalizzare gli interni su richiesta del cliente, spesso con sedili Recaro e allestimenti specifici.
Questo lavoro capillare permette storicamente alla RGT di offrire una maneggevolezza e una rigidità strutturale superiori rispetto alla GT3 di riferimento della stessa epoca, confermando lo status di Ruf come costruttore indipendente riconosciuto dalle autorità tedesche fin dal 1981, con propri numeri di telaio e non più semplice preparatore Porsche.