Un'idea nata dalla Cayenne, plasmata come una 911
Quando Ruf decide di misurarsi con un SUV, sceglie di non snaturare l'identità della propria produzione: la base è la Porsche Cayenne di prima generazione, ma il trattamento riservato alla carrozzeria richiama esplicitamente la 911. L'elemento più riconoscibile è il gruppo ottico anteriore, ripreso dalla 911 serie 997, che sostituisce i fari originali della Cayenne e conferisce al frontale un'identità completamente diversa.
- Paraurti anteriore ridisegnato
- Parafanghi allargati per ospitare cerchi da 22 pollici a cinque razze
- Diffusore posteriore dal taglio sportivo
- Assetto ribassato con sospensioni ritarate elettronicamente
Motore
V8 biturbo 4.5 litri
Il motore: un V8 biturbo da quasi 600 CV
Sotto il cofano trova posto una versione pesantemente rivista del V8 biturbo 4.5 litri della Cayenne Turbo S, portato da Ruf a una potenza compresa tra 591 e 599 CV, con una coppia massima intorno ai 890 Nm. Gli interventi hanno riguardato la rimappatura della centralina, i turbocompressori maggiorati e l'ottimizzazione della gestione motore.
Le prestazioni dichiarate parlano di uno scatto da 0 a 97 km/h in circa 4,8 secondi e una velocità massima nell'ordine dei 290 km/h, valori che all'epoca collocavano la Dakara ai vertici assoluti tra i SUV ad alte prestazioni.
Potenza
Circa 591-599 CV
Interni su misura e produzione limitatissima
L'abitacolo viene completamente rivisto in collaborazione con il partner svizzero Platune, con sedili sportivi in pelle dal disegno ispirato alla 911, illuminazione a LED con effetto scenografico e un sistema multimediale allora molto avanzato, comprensivo di ricezione TV, connettività telefonica, accesso a internet e compatibilità con lettori CD/DVD e dispositivi portatili.
La Dakara è stata realizzata in un numero di esemplari estremamente ridotto nel corso di un solo anno di produzione, con la maggior parte delle vetture rimaste in Europa. Questa rarità, unita al fatto che Ruf è riconosciuta come costruttore automobilistico indipendente e assegna ai propri modelli numeri di telaio propri, rende oggi la Dakara un oggetto di forte interesse per i collezionisti.