Un progetto tutto nuovo per Ruf
Con la CTR3, Ruf compie un passo che nessun modello precedente aveva mai fatto: costruire un'auto partendo da un telaio proprio, e non da una Porsche 911 rielaborata. Il progetto nasce insieme alla società canadese Multimatic, specializzata in ingegneria automobilistica avanzata, che collabora alla realizzazione della struttura posteriore e del comparto tecnico.
- Frontale che richiama concettualmente la 911, reinterpretato in chiave originale
- Struttura posteriore tubolare dedicata, pensata per il motore centrale
- Gabbia di sicurezza integrata nell'abitacolo
Il risultato è una vettura che, pur mantenendo un legame visivo con l'heritage Porsche-Ruf, si presenta come un modello a sé stante, con una propria identità tecnica e stilistica.
Motore
6 cilindri boxer twin-turbo, 3,7-3,8 litri
Motore boxer e prestazioni estreme
Il cuore della CTR3 originale è un 6 cilindri boxer twin-turbo di 3.746 cm³, capace di erogare 700 CV a 7.000 giri e 890 Nm di coppia, per uno 0-100 km/h coperto in 3,2 secondi e una velocità massima dichiarata attorno ai 375 km/h. Il cambio è un sequenziale manuale a 6 marce, con trazione rigorosamente posteriore.
Nel corso degli anni la meccanica si evolve ulteriormente: la CTR3 Clubsport, presentata nel 2012, porta la potenza a 777 CV e la coppia a 980 Nm, con top speed dichiarata di 380 km/h e la possibilità di abbinare un cambio a doppia frizione a 7 rapporti. L'ultima evoluzione, la CTR3 Evo del 2023, adotta un boxer maggiorato a 3,8 litri da 800 CV e 990 Nm, diventando il modello più potente mai realizzato da Ruf.
Potenza massima
Da 700 a 800 CV a seconda della versione
Design e costruzione
La linea della CTR3 evoca apertamente le sport prototipo da Le Mans degli anni Cinquanta e Sessanta: muso basso e largo, specchietti spesso montati sui parafanghi, superfici scolpite per ottimizzare il flusso d'aria. La carrozzeria unisce acciaio, alluminio e fibra di carbonio, con una progressiva estensione dell'uso dei materiali compositi nelle versioni più recenti.
La Clubsport aggiunge estensioni dei parafanghi e un'ala posteriore fissa in carbonio, mentre la Evo adotta una scocca completamente in fibra di carbonio con gabbia di sicurezza integrata nel telaio in acciaio tubolare, sospensioni a McPherson all'anteriore e multilink al posteriore con ammortizzatori coil-over orizzontali, freni carboceramici da 380 mm con pinze a 6 pistoncini.
Velocità massima
Fino a 380 km/h
Un'auto da pochissimi esemplari
Coerente con la filosofia artigianale di Ruf, la CTR3 viene prodotta in numeri molto contenuti: della versione base, realizzata tra il 2007 e il 2012, si contano circa una trentina di esemplari, mentre la Clubsport, in listino dal 2012, resta un'auto rarissima costruita in pochissime unità. Questa scarsità, unita al prezzo di partenza di circa 380.000 euro (tasse escluse) per la CTR3 e a valutazioni che per la Clubsport possono superare i 700.000-900.000 euro sul mercato dell'usato, colloca la CTR3 tra gli oggetti da collezione più ambiti della produzione Ruf, accanto alla mitica CTR Yellowbird.