Scheda modello

Ruf CTR

La Ruf CTR è la coupé biturbo che nel 1987 trasformò una Porsche 911 in una delle auto più veloci mai costruite, guadagnandosi il soprannome di Yellowbird e aprendo la strada a una intera stirpe di supercar firmate Ruf.

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Perché sì

  • Prestazioni ancora oggi impressionanti, frutto di un rapporto peso/potenza molto favorevole
  • Cambio manuale che garantisce un coinvolgimento di guida diretto e analogico
  • Status di icona storica dell'automobilismo, con un valore da collezione in costante crescita
  • Meccanica derivata dalla Porsche 911, quindi solida e ben documentata

Da valutare

  • Bagagliaio molto ridotto, poco adatto a un uso quotidiano
  • Visibilità dall'abitacolo penalizzata dall'impostazione sportiva della plancia
  • Rarità estrema che rende complesso reperire un esemplare e i relativi ricambi specifici Ruf
  • Prezzi di mercato molto elevati e in forte crescita, che ne limitano l'accessibilità

In sintesi

Segmento
Sportiva/Supercar
Carrozzeria
Coupé 2 posti
Anni di produzione
1987-1996 (CTR originale)
Base tecnica
Porsche 911 Carrera 3.2
Motore
6 cilindri boxer, 3,4 litri, biturbo
Potenza massima
Fino a 469 CV
Velocità massima
Oltre 339 km/h
Trazione
Posteriore
Esemplari prodotti
29 costruiti da telaio, più conversioni su vetture clienti

Quando Ruf presenta la CTR nel 1987, l'obiettivo è dimostrare che l'esperienza artigianale bavarese può competere alla pari con i grandi nomi delle supercar. La base di partenza è la Porsche 911 Carrera 3.2, ma il risultato finale è un'auto profondamente reinterpretata: motore boxer maggiorato e sovralimentato da un sistema biturbo, pannelli di carrozzeria alleggeriti, gabbia di sicurezza integrata e un assetto rivisto in ogni componente. Il nome CTR, acronimo di Carrera Turbo Ruf, diventa leggendario grazie a un test di velocità organizzato dalla rivista americana Road & Track nel 1987 sul circuito di prova Volkswagen di Ehra-Lessien: l'esemplare giallo utilizzato per la prova tocca i 339,8 km/h, superando la Porsche 959 e la Ferrari F40 e conquistando per qualche tempo il titolo di auto di serie più veloce al mondo. Il colore sgargiante e l'agilità dimostrata in pista valgono all'auto il soprannome con cui è conosciuta ancora oggi, Yellowbird. Nel 1989 la fama del modello si consolida ulteriormente quando il collaudatore Ruf Stefan Roser gira il Nürburgring Nordschleife al volante di una CTR per il video promozionale Faszination on the Nürburgring, diventato un classico dell'automobilismo per lo stile di guida spettacolare e ai limiti dell'aderenza.

Un'auto nata per stupire

La Ruf CTR non è una semplice elaborazione: è un progetto industriale a sé stante, reso possibile dal riconoscimento ottenuto da Ruf come costruttore automobilistico indipendente. Partendo dal 6 cilindri boxer della Porsche 911 Carrera 3.2, i tecnici bavaresi aumentano la cilindrata, montano un impianto di sovralimentazione biturbo con doppio intercooler e rivedono l'alimentazione con componenti derivati dalle competizioni.

  • Motore boxer maggiorato a 3,4 litri con doppio turbocompressore
  • Pannelli di carrozzeria in alluminio per ridurre il peso complessivo
  • Gabbia di sicurezza integrata nella scocca
  • Cambio manuale a 5 rapporti, con opzione a 6 marce

Motore

6 cilindri boxer, 3,4 litri, biturbo

Il record che ha fatto la storia

La fama planetaria della CTR nasce da un episodio preciso: la partecipazione al confronto tra le auto più veloci del mondo organizzato da Road & Track nel 1987 sul tracciato di prova Volkswagen di Ehra-Lessien, in Germania. L'esemplare giallo utilizzato tocca i 339,8 km/h, un risultato che le vale il titolo, seppur temporaneo, di vettura di serie più veloce al mondo, davanti a rivali come la Porsche 959 e la Ferrari F40.

Il soprannome Yellowbird nasce proprio in quell'occasione, per il colore acceso della carrozzeria fotografata contro un cielo grigio. Due anni più tardi, nel 1989, il collaudatore Stefan Roser conferma il talento dinamico dell'auto con un giro spettacolare del Nürburgring Nordschleife, immortalato nel video Faszination on the Nürburgring, diventato un riferimento culturale per gli appassionati di automobilismo.

Potenza massima

Fino a 469 CV

L'eredità: dalla CTR2 alla CTR3

Il nome CTR non si esaurisce con la Yellowbird originale. A metà degli anni Novanta arriva la Ruf CTR2, con motore 3,6 litri raffreddato ad aria e potenza fino a 580 CV, disponibile anche con trazione integrale. Nel 2007, per celebrare i vent'anni della CTR originale, debutta la Ruf CTR3, che introduce per la prima volta un telaio proprio Ruf con struttura posteriore tubolare e motore raffreddato a liquido da quasi 700 CV, seguita nel tempo dalle versioni Clubsport ed Evo, quest'ultima capace di raggiungere gli 800 CV.

Velocità massima

Oltre 339 km/h

La CTR Anniversary: la Yellowbird del terzo millennio

Nel 2017, in occasione dei trent'anni dal record di Ehra-Lessien, Ruf presenta al Salone di Ginevra la CTR Anniversary, che riprende il nome e lo spirito della vettura originale ma con un'impostazione tecnica completamente nuova: monoscocca in fibra di carbonio interamente sviluppata da Ruf, motore boxer 3,6 litri biturbo da 710 CV e cambio manuale a 7 rapporti. Prodotta in serie limitata di 50 esemplari a Pfaffenhausen, la Anniversary dimostra come il marchio bavarese continui a reinterpretare la propria icona più celebre restando fedele ai valori di leggerezza, artigianalità e guida analogica che l'hanno resa famosa.

Le generazioni della CTR

10anni di storia

1987—19969 anni

Ruf CTR

Il modello originale, la celebre Yellowbird: base Porsche 911 Carrera 3.2, motore boxer 3,4 litri biturbo, carrozzeria alleggerita in alluminio. Detentore per un periodo del record di velocità per un'auto di serie.

1995—19972 anni

Ruf CTR2

Seconda generazione con motore raffreddato ad aria da 3,6 litri, potenza fino a 580 CV nella versione Sport e possibilità di trazione integrale.

Domande frequenti sulla CTR

Perché la Ruf CTR è soprannominata Yellowbird?

Il soprannome nasce nel 1987 durante un test di velocità organizzato dalla rivista Road & Track: l'esemplare utilizzato, di colore giallo, fu fotografato contro un cielo grigio mentre sfrecciava sulla pista, ispirando ai redattori l'immagine di un uccello giallo in volo.

Su quale modello Porsche si basa la Ruf CTR?

La CTR originale nasce sulla base della Porsche 911 Carrera 3.2, di cui Ruf rielabora motore, carrozzeria, telaio e meccanica fino a farne un'automobile a marchio proprio, con numero di telaio indipendente.

Quanti esemplari di Ruf CTR sono stati prodotti?

Della CTR originale furono realizzati 29 esemplari costruiti interamente da telaio, ai quali si aggiunsero ulteriori conversioni effettuate su vetture di clienti che possedevano già una Porsche 911 di base.

Qual è la velocità massima raggiunta dalla Ruf CTR originale?

Nel test del 1987 sul circuito di prova Volkswagen di Ehra-Lessien la CTR toccò i 339,8 km/h, un risultato che le valse per un periodo il titolo di auto di serie più veloce al mondo.

Esiste ancora oggi un modello Ruf CTR in produzione?

Sì: dal 2017 Ruf produce la CTR Anniversary, una reinterpretazione moderna della Yellowbird con monoscocca in fibra di carbonio e motore biturbo da 710 CV, mentre la linea CTR3 prosegue con la variante Evo da 800 CV.

Fonti

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