La nascita di un costruttore indipendente
La BTR nasce come primo modello capace di sfruttare pienamente lo status di costruttore ottenuto da Ruf nel 1981. La base è la Porsche 911 dell'epoca, disponibile sia in carrozzeria stretta derivata dalla Carrera 3.2 sia in versione allargata in stile 930 Turbo. Ogni vettura viene assemblata partendo da una scocca grezza fornita da Porsche oppure ricavata dalla conversione di una 911 di proprietà del cliente, secondo la filosofia artigianale che da sempre contraddistingue l'officina di Pfaffenhausen.
- Sigla BTR: Gruppe B, Turbo, RUF, in omaggio al regolamento sportivo Gruppo B
- Prima Ruf dotata di numero di telaio proprio, non più Porsche
- Due configurazioni di carrozzeria: stretta (più aerodinamica) e larga in stile 930 Turbo
Motore
6 cilindri boxer turbo 3.4 litri
Motore e prestazioni da record
Il cuore della BTR è un sei cilindri boxer turbocompresso di 3,4 litri capace di erogare 374 CV a 6.000 giri e 480 Nm di coppia a 4.800 giri, abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti, sostituito da un'unità a 6 marce a richiesta a partire dal 1988. Le prestazioni dichiarate parlano di uno scatto 0-100 km/h in 4,3 secondi e di una velocità massima di 305 km/h.
Proprio questo dato di velocità massima ha reso la BTR celebre: nel 1984 è stata la prima vettura di serie a superare la soglia dei 300 km/h, guadagnandosi il titolo di auto di produzione più veloce al mondo dell'anno. Le versioni successive equipaggiate con centralina Motronic, spesso indicate come BTR III, hanno spinto la potenza fino a circa 408 CV, con punte di velocità dichiarate vicine ai 330 km/h.
Potenza massima
374 CV (275 kW) a 6.000 giri/min
Le evoluzioni: BTR 3.8 e BTR2
Il nome BTR è stato ripreso da Ruf per altre due generazioni, entrambe presentate nel 1993 su basi meccaniche più moderne.
- BTR 3.8: derivata dalla Porsche 964 Carrera 2, monta un boxer turbo di 3,8 litri da circa 409-415 CV, con cambio a 6 marce e prestazioni dichiarate vicine ai 320 km/h di velocità massima.
- BTR2: costruita tra il 1993 e il 1998 in pochissimi esemplari sulla base della Porsche 993 Carrera, utilizza un boxer raffreddato ad aria di 3,6 litri con turbina singola da 420 CV a 5.000 giri e 590 Nm di coppia a 4.800 giri, abbinato a un cambio manuale a 6 marce. Dichiara uno 0-100 km/h in 4,1 secondi e 308 km/h di velocità massima, anticipando di due anni il debutto della Porsche 993 Turbo ufficiale.
Velocità massima
305 km/h
Rarità, artigianalità e mercato del collezionismo
Il numero esatto di BTR costruite non è mai stato documentato con certezza assoluta, complice la doppia via di produzione (scocche dedicate e conversioni di vetture cliente) e la perdita di parte degli archivi storici della fabbrica. Le stime indicano circa 20-30 esemplari realizzati su scocca grezza, ai quali si aggiungono le vetture convertite su richiesta dei proprietari di 911 dell'epoca.
Ogni esemplare poteva essere configurato in allestimento Comfort, con sedili monogrammati Ruf, moquette e plancia rifinita, oppure in versione alleggerita orientata alle prestazioni pure. Questa impostazione su misura, unita all'estrema rarità, rende oggi la BTR uno dei modelli Ruf più ricercati dai collezionisti di Porsche modificate.