Scheda modello

Ruf BTR

La Ruf BTR è la vettura che nel 1983 ha trasformato l'atelier bavarese di preparazione Porsche in un costruttore automobilistico indipendente, diventando l'auto di serie più veloce al mondo del suo tempo.

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Perché sì

  • Prestazioni eccezionali per l'epoca, con accelerazione e velocità massima da record assoluto
  • Meccanica derivata dalla solidissima Porsche 911/930, garanzia di affidabilità di base
  • Costruzione artigianale con ampia possibilità di personalizzazione richiesta dal cliente
  • Rarità e status di primo modello Ruf a sé stante, molto ricercato dai collezionisti

Da valutare

  • Numero di esemplari costruiti molto limitato e non sempre documentato con precisione
  • Reperibilità di ricambi e assistenza specializzata complessa data l'esclusività del marchio
  • Valori di acquisto e mantenimento elevati, tipici di una vettura da collezione
  • Verifica della provenienza non sempre semplice per le vetture convertite da 911 di clienti

In sintesi

Segmento
Sportiva ad alte prestazioni
Carrozzeria
Coupé 2 porte, base Porsche 911/930
Anni di produzione
1983-1989 (prima serie), evoluzioni fino al 1998
Motore
6 cilindri boxer turbo 3.4 litri
Potenza massima
374 CV (275 kW) a 6.000 giri/min
Coppia massima
480 Nm a 4.800 giri/min
Trasmissione
Manuale a 5 marce, 6 marce disponibile dal 1988
Accelerazione 0-100 km/h
4,3 secondi
Velocità massima
305 km/h
Esemplari prodotti
Circa 20-30 su scocca dedicata, altri da conversione di vetture cliente (dato non certificato)

Quando nel 1981 il governo tedesco riconosce Ruf come casa costruttrice a sé stante, con propri numeri di telaio, la sfida per Alois Ruf Jr. diventa dimostrare che quel riconoscimento non è solo burocrazia. La risposta arriva nel 1983 con la BTR, sigla che sta per Gruppe B, Turbo, RUF: un chiaro omaggio al regolamento sportivo Gruppo B allora in voga e insieme una dichiarazione di identità. Costruita a partire da scocche Porsche 911 grezze oppure ottenuta convertendo vetture di clienti, la BTR è la prima Ruf a uscire dalla fabbrica di Pfaffenhausen con un proprio numero di telaio invece che con quello Porsche, segnando il passaggio da preparatore a costruttore a pieno titolo.

La nascita di un costruttore indipendente

La BTR nasce come primo modello capace di sfruttare pienamente lo status di costruttore ottenuto da Ruf nel 1981. La base è la Porsche 911 dell'epoca, disponibile sia in carrozzeria stretta derivata dalla Carrera 3.2 sia in versione allargata in stile 930 Turbo. Ogni vettura viene assemblata partendo da una scocca grezza fornita da Porsche oppure ricavata dalla conversione di una 911 di proprietà del cliente, secondo la filosofia artigianale che da sempre contraddistingue l'officina di Pfaffenhausen.

  • Sigla BTR: Gruppe B, Turbo, RUF, in omaggio al regolamento sportivo Gruppo B
  • Prima Ruf dotata di numero di telaio proprio, non più Porsche
  • Due configurazioni di carrozzeria: stretta (più aerodinamica) e larga in stile 930 Turbo

Motore

6 cilindri boxer turbo 3.4 litri

Motore e prestazioni da record

Il cuore della BTR è un sei cilindri boxer turbocompresso di 3,4 litri capace di erogare 374 CV a 6.000 giri e 480 Nm di coppia a 4.800 giri, abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti, sostituito da un'unità a 6 marce a richiesta a partire dal 1988. Le prestazioni dichiarate parlano di uno scatto 0-100 km/h in 4,3 secondi e di una velocità massima di 305 km/h.

Proprio questo dato di velocità massima ha reso la BTR celebre: nel 1984 è stata la prima vettura di serie a superare la soglia dei 300 km/h, guadagnandosi il titolo di auto di produzione più veloce al mondo dell'anno. Le versioni successive equipaggiate con centralina Motronic, spesso indicate come BTR III, hanno spinto la potenza fino a circa 408 CV, con punte di velocità dichiarate vicine ai 330 km/h.

Potenza massima

374 CV (275 kW) a 6.000 giri/min

Le evoluzioni: BTR 3.8 e BTR2

Il nome BTR è stato ripreso da Ruf per altre due generazioni, entrambe presentate nel 1993 su basi meccaniche più moderne.

  • BTR 3.8: derivata dalla Porsche 964 Carrera 2, monta un boxer turbo di 3,8 litri da circa 409-415 CV, con cambio a 6 marce e prestazioni dichiarate vicine ai 320 km/h di velocità massima.
  • BTR2: costruita tra il 1993 e il 1998 in pochissimi esemplari sulla base della Porsche 993 Carrera, utilizza un boxer raffreddato ad aria di 3,6 litri con turbina singola da 420 CV a 5.000 giri e 590 Nm di coppia a 4.800 giri, abbinato a un cambio manuale a 6 marce. Dichiara uno 0-100 km/h in 4,1 secondi e 308 km/h di velocità massima, anticipando di due anni il debutto della Porsche 993 Turbo ufficiale.

Velocità massima

305 km/h

Rarità, artigianalità e mercato del collezionismo

Il numero esatto di BTR costruite non è mai stato documentato con certezza assoluta, complice la doppia via di produzione (scocche dedicate e conversioni di vetture cliente) e la perdita di parte degli archivi storici della fabbrica. Le stime indicano circa 20-30 esemplari realizzati su scocca grezza, ai quali si aggiungono le vetture convertite su richiesta dei proprietari di 911 dell'epoca.

Ogni esemplare poteva essere configurato in allestimento Comfort, con sedili monogrammati Ruf, moquette e plancia rifinita, oppure in versione alleggerita orientata alle prestazioni pure. Questa impostazione su misura, unita all'estrema rarità, rende oggi la BTR uno dei modelli Ruf più ricercati dai collezionisti di Porsche modificate.

Le generazioni della BTR

15anni di storia

1983—19896 anni

Ruf BTR

Prima generazione, basata sulla Porsche 911/930 Turbo, disponibile in carrozzeria stretta o larga. Motore boxer turbo 3,4 litri da 374 CV, cambio manuale a 5 marce (6 marce dal 1988). Prima Ruf con telaio proprio e primo modello di serie a superare i 300 km/h, nel 1984.

1993—19985 anni

Ruf BTR2

Ultima erede del nome BTR, costruita in pochissimi esemplari sulla base della Porsche 993 Carrera. Motore boxer raffreddato ad aria di 3,6 litri con turbina singola da 420 CV, cambio manuale a 6 marce, anticipa la Porsche 993 Turbo ufficiale di due anni.

Domande frequenti sulla BTR

Cosa significa la sigla BTR?

BTR sta per Gruppe B, Turbo, RUF: un richiamo al regolamento sportivo Gruppo B in vigore negli anni Ottanta e al tempo stesso la firma del costruttore bavarese.

Quanti esemplari di Ruf BTR sono stati costruiti?

Il numero esatto non è certificato: si stimano circa 20-30 vetture realizzate su scocca grezza dedicata, a cui si aggiungono le conversioni effettuate su Porsche 911 di proprietà dei clienti.

Che differenza c'è tra la Ruf BTR e una Porsche 911 Turbo dell'epoca?

Dal 1981 Ruf è riconosciuta come costruttore automobilistico indipendente in Germania. La BTR, presentata nel 1983, è stata la prima vettura Ruf a nascere con un proprio numero di telaio anziché con quello Porsche, diventando quindi un'automobile a tutti gli effetti a marchio Ruf e non una semplice 911 preparata.

Quali sono le prestazioni della Ruf BTR originale?

Il motore boxer turbo 3,4 litri da 374 CV permette uno 0-100 km/h in 4,3 secondi e una velocità massima di 305 km/h, che nel 1984 fece della BTR l'auto di serie più veloce al mondo.

Esistono eredi più recenti della BTR?

Sì, negli anni Novanta Ruf ha proposto la BTR 3.8, basata sulla Porsche 964, e la BTR2, basata sulla Porsche 993 Carrera, entrambe con potenze superiori ai 400 CV.

Fonti

BTR verificate

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