Dal progetto LC10 all'Austin Montego
Lo sviluppo della Montego, identificato internamente con la sigla LC10, richiede tempi lunghissimi per gli standard del settore: le prime idee risalgono alla seconda metà degli anni Settanta, mentre il debutto commerciale avviene solo nell'aprile 1984. La vettura condivide pianale, meccanica e buona parte della plancia con la Austin Maestro, ma si presenta con una carrozzeria a tre volumi pensata per competere nel segmento delle berline familiari.
- Debutto come berlina 4 porte a marchio Austin
- Dal 1985 arriva anche la versione station wagon, denominata Countryman, disponibile con configurazione a 7 posti
- Per contenere i costi viene abbandonato il sofisticato sistema di sospensioni Hydragas usato su altri modelli del gruppo
Anni di produzione
1984-1994 (badge Rover dal 1989)
Le motorizzazioni e la MG Montego Turbo
La gamma motori copre un ampio spettro di esigenze, dal propulsore di accesso alla versione più sportiva del listino.
- 1.3 A-Plus da 68 CV, la motorizzazione base
- 1.6 S-series da 86 CV, la più diffusa tra le versioni di punta della gamma media
- 2.0 O-series da 104 CV con carburatore o 115 CV con iniezione
- 2.0 turbo da 150 CV, riservato alla variante sportiva MG Montego Turbo
- 2.0 turbodiesel Perkins Prima da 81 CV, introdotto nel 1988
La MG Montego Turbo rappresenta il vertice prestazionale della gamma: eroga 150 CV e 224 Nm di coppia, scatta da 0 a 100 km/h in circa 7,7 secondi e raggiunge una velocità massima di circa 208 km/h, numeri di tutto rispetto per una berlina familiare di metà anni Ottanta.
Il restyling del 1989 e la nascita della Rover Montego
Nel 1989, con l'uscita di scena definitiva del marchio Austin all'interno del gruppo, la Montego viene aggiornata con un frontale rivisto, nuovi paraurti e un abitacolo rinnovato, per poi essere commercializzata con il badge Rover e lo storico emblema del drakkar vichingo. Tra le dotazioni più discusse dell'epoca figura un cruscotto elettronico capace di segnalare le anomalie con messaggi vocali sintetizzati, una soluzione avanzata per gli standard del tempo ma penalizzata da una scarsa affidabilità che ne compromise la reputazione.
Affidabilità, fine produzione e mercato dell'usato
Nonostante una meccanica tutto sommato semplice, la Montego pagò a lungo una fama di scarsa affidabilità costruttiva, aggravata da difetti come le perdite d'olio dal motore S-series, i comandi del cambio poco precisi e le zone di carrozzeria non verniciate sotto le modanature in plastica, fonte di ruggine precoce.
- La produzione della berlina termina nel 1993, sostituita nel segmento dalla Rover 600
- La station wagon resta in listino fino al 1994, quando il testimone passa alla Rover 400
- Una rilevazione del 2006 la indicò come una delle vetture più rottamate nel Regno Unito degli ultimi trent'anni, con poche migliaia di esemplari ancora circolanti
Oggi la Montego è un'auto da appassionati più che un classico ricercato: sul mercato dell'usato le quotazioni restano contenute, ma la scelta va fatta con attenzione, verificando lo stato della carrozzeria, del sottoscocca e dell'impianto elettrico.






