Dalla Mini Metro alla Rover Metro
Quando debutta nel 1980 come Austin Mini Metro, la piccola inglese nasce per affiancare la gloriosa Mini con un impianto più moderno, pur ereditandone il vecchio motore A-series. Nel corso degli anni Ottanta il modello viene affiancato dalle sportive MG Metro e, nel caso della folle MG Metro 6R4, persino da una versione da rally Gruppo B con motore V6 centrale e trazione integrale.
La svolta arriva alla fine del decennio: dopo aver scartato un progetto di sostituzione completamente nuova per ragioni di costi, British Aerospace decide di limitarsi ad ammodernare la base esistente. Il risultato, presentato il 2 maggio 1990, è la Rover Metro: stessa impostazione generale, ma motori, sospensioni e allestimenti profondamente rivisti.
Motorizzazioni benzina
K-series 1.1 e 1.4 da 60 a 103 CV
Motori e meccanica
La novità principale della Rover Metro è l'adozione della nuova famiglia di motori K-series, che sostituisce il datato A-series. Al lancio sono disponibili un 1.1 8 valvole a carburatore da 60 CV e un 1.4 8 valvole da 76 CV, seguiti poco dopo da varianti 16 valvole a iniezione fino a 103 CV. Dal 1992 debutta anche l'alimentazione diesel, con motori PSA TUD da 1.4 e successivamente 1.5 litri.
- Cambio manuale a 4 marce inizialmente, sostituito dal 5 marce come dotazione standard dal 1992
- Cambio automatico CVT disponibile in alternativa dal 1992
- Sospensioni Hydragas interconnesse tra anteriore e posteriore, eredità diretta della vecchia Metro ma qui ulteriormente affinate
- Freni con dischi anteriori da 240 mm e tamburi posteriori da 178 mm
Motorizzazioni diesel
PSA TUD 1.4 e 1.5 da 52 a 58 CV
Due serie, un'unica anima
La produzione a marchio Rover si articola in due fasi distinte. La prima serie, dal 1990 al 1994, mantiene una linea molto simile all'ultima Austin Metro ma con paraurti, gruppi ottici e cofano ridisegnati; nell'estate del 1994 si aggiunge anche una versione Cabriolet.
Nel febbraio 1995, al salone di Amsterdam, viene presentata la seconda serie, ribattezzata ufficialmente Rover serie 100: il frontale viene arrotondato e allineato allo stile di famiglia con la nuova calandra, mentre tra le novità di rilievo compaiono airbag e barre di protezione laterale, prima assenti.
Anni di produzione come Rover
1990-1997
Sicurezza e fine produzione
Nonostante gli aggiornamenti meccanici e le migliorie di sicurezza introdotte con la serie 100, l'impostazione di base risaliva ormai a quindici anni prima: nei crash test Euro NCAP del 1997 il modello ottenne una sola stella su cinque, un verdetto che ne accelerò il pensionamento.
L'ultimo esemplare, una 114 GTa con targa celebrativa, esce dalla catena di montaggio il 23 dicembre 1997, chiudendo una carriera complessiva di quasi diciotto anni tra Austin Metro, MG Metro, Rover Metro e Rover serie 100. Il modello non ebbe un vero erede diretto: il segmento fu coperto in un primo momento dalla Rover 200, mentre il progetto di una nuova Mini fu trattenuto da BMW e diede vita, nel 2001, alla MINI moderna.
Progenitore del modello
Austin Metro (1980)
Il mercato dell'usato
Chi cerca oggi una Rover Metro trova un'auto semplice da mantenere ma che richiede attenzione in alcuni punti tipici delle utilitarie inglesi dell'epoca.
- Controllare lo stato dei montanti anteriori, punto in cui la ruggine tende a concentrarsi sugli esemplari delle serie più tarde
- Verificare eventuali perdite d'olio e rumorosità del motore, oltre allo stato dell'alternatore
- Sulle versioni GTi e GTa controllare l'usura degli pneumatici anteriori e della frizione
- Prediligere esemplari con documentata storia di manutenzione, vista l'età ormai storica del modello






