Il progetto nato con Honda
Lo sviluppo della Rover 800 comincia nei primi anni Ottanta come progetto congiunto con Honda, con nome in codice XX per la parte britannica e HX per quella giapponese. Le due case condividono struttura e pianale della vettura, ma disegnano carrozzerie e abitacoli in modo indipendente: dalla stessa base meccanica nasce così anche la Honda Legend, venduta nei mercati extraeuropei anche come Acura Legend. La Rover 800 debutta nel luglio 1986 come erede della SD1, presentandosi inizialmente solo in versione berlina.
Anni di produzione
1986-1999
Carrozzerie: dalla berlina al fastback, fino alla coupé
Alla berlina originaria si affianca nel 1988 una variante a portellone, chiamata fastback, apprezzata per la maggiore versatilità del bagagliaio. Nel 1991 la gamma viene sottoposta a un profondo restyling, noto internamente come R17: la novità più evidente è la nuova calandra cromata di ispirazione classica, che richiama lo stile della storica Rover P5 e dà alla vettura un'immagine più tradizionale e matura. Nel 1992 debutta anche una coupé a due porte, con un abitacolo rifinito in larga parte a mano, seguita nel 1996 da un ulteriore aggiornamento estetico minore.
Motorizzazione diesel
2.5 turbo VM Motori (dal 1990)
Motori: dai quattro cilindri al V6 Honda
- Quattro cilindri 2.0 litri in versione carburata e a iniezione (serie O e M), fino alle varianti turbo Ti da 200 CV della serie T
- V6 Honda 2.5 litri da circa 170 CV, poi affiancato dal V6 2.7 litri della Vitesse da 179 CV
- V6 Rover KV6 2.5 litri, introdotto dal 1996 sulle versioni più recenti
- Turbodiesel 2.5 litri fornito da VM Motori, disponibile dal 1990
Questa varietà di propulsori permette alla Rover 800 di coprire un pubblico ampio, dalle aziende attente ai consumi fino alla clientela in cerca di prestazioni più sportive con le versioni Ti e Vitesse.
Erede
Rover 75 (dal 1999)
Successo commerciale e problemi di affidabilità
Nel Regno Unito la Rover 800 diventa per otto anni la berlina executive più venduta, superando anche la Ford Granada nei primi anni Novanta. Il quadro è meno positivo negli Stati Uniti, dove la vettura viene commercializzata come Sterling: qui problemi di qualità costruttiva, elettronica ed eccessiva corrosione ne compromettono la reputazione, tanto da portare al ritiro del marchio dal mercato americano prima ancora del lancio della coupé nel 1992, mentre la gemella Acura Legend continua a vendere con successo. Anche in Europa alcuni motori, in particolare la serie M e il successivo KV6, si sono rivelati soggetti a rotture della guarnizione della testata, un difetto che va tenuto presente nella valutazione degli esemplari oggi sul mercato dell'usato.
Fine carriera e eredità
La produzione della Rover 800 si chiude nel 1999, dopo tredici anni e circa 317.000 esemplari realizzati, con il testimone che passa alla Rover 75, presentata come naturale erede nel segmento delle berline di rappresentanza del marchio. Ancora oggi la 800 resta un simbolo della stagione in cui Rover ha provato a competere con le grandi berline tedesche puntando su comfort, materiali ricercati e un design dal sapore tipicamente britannico.






