Nata da un'alleanza anglo-giapponese
La Rover 623 è figlia dell'accordo tra Rover e Honda che, alla fine degli anni '80, portò allo sviluppo condiviso di due berline con lo stesso pianale e gran parte della meccanica in comune: la Rover 600 e la Honda Accord europea di quinta generazione.
- Honda controllava lo sviluppo tecnico e imponeva i motori a benzina aspirati sui modelli non derivati dal proprio catalogo
- Rover ebbe libertà solo sul disegno della carrozzeria esterna, per differenziare l'immagine del modello
- La vettura non poteva essere venduta sul mercato statunitense
Il risultato fu una berlina dall'aspetto più British della Accord, ma con una base meccanica robusta e collaudata, tanto da essere costruita anche negli stabilimenti Honda di Swindon, nel Regno Unito.
Potenza massima
158 CV
Il motore 2,3 Honda che dà il nome alla 623
Nella nomenclatura della gamma Rover 600 il numero finale indicava sempre la cilindrata del motore: 618 per i modelli da 1,8 litri, 620 per quelli da 2,0 e 623 per la versione di punta, equipaggiata con il quattro cilindri Honda H23A3 da 2,3 litri e 16 valvole con doppio albero a camme in testa, capace di erogare 158 CV.
La 623 fu proposta in diversi allestimenti nel corso della sua carriera commerciale:
- 623GSi, la versione lussuosa di vertice, con cambio automatico a quattro rapporti e sedili in pelle
- 623iS, l'allestimento più sportivo con cambio manuale, tolto di listino dopo circa un anno dal lancio
- 623SLi, introdotta per colmare il vuoto lasciato dalla iS, poi sostituita nella gamma dalla 620GSi
Velocità massima
216 km/h
Gli aggiornamenti del 1996 e del 1997
Nel corso della sua vita commerciale la gamma Rover 600, e con essa la 623, ricevette due tornate di aggiornamenti. Nel 1996 arrivarono un abitacolo leggermente rivisto, cerchi da 15 pollici di serie dagli allestimenti Si in su, un nuovo sistema di allarme e immobilizzatore con chiave transponder e la climatizzazione estesa a un maggior numero di versioni.
Nel 1997 seguì un secondo intervento, con assetto leggermente ribassato, paraurti e maniglie in tinta carrozzeria e una semplificazione della denominazione commerciale, passata dalla sigla specifica per motorizzazione e allestimento a una più generica "Rover 600".
Anni di produzione
1993–1999
Affidabilità e mercato dell'usato
Grazie alla meccanica di derivazione Honda, la Rover 623 è generalmente considerata più affidabile rispetto ad altri modelli Rover del periodo che utilizzavano propulsori interamente di sviluppo interno. Struttura e componentistica meccanica hanno retto bene alla prova del tempo.
Sugli esemplari sopravvissuti oggi, comunque rari, vale la pena controllare con attenzione la corrosione della carrozzeria, in particolare nella parte bassa dei parafanghi posteriori, oltre allo stato di alzacristalli elettrici e componenti dell'impianto di accensione, i punti più soggetti a usura sulle vetture con molti anni e chilometri alle spalle.






