Il progetto nato dall'alleanza con Honda
La Rover 620 è il frutto più riuscito della lunga partnership industriale tra Rover e Honda, avviata negli anni '80 per condividere piattaforme e ridurre i costi di sviluppo. La base tecnica derivava dalla Honda Accord europea di nuova generazione, ma la carrozzeria fu reinterpretata dai designer Rover per conferire alla vettura una personalità più raffinata e distinta rispetto alla cugina giapponese, pur mantenendo porte anteriori, porte posteriori sotto il finestrino, parabrezza e tetto in comune con l'Accord.
Il risultato fu una berlina dal design pulito ed elegante, capace di intercettare una clientela executive attenta sia all'immagine britannica del marchio sia all'affidabilità garantita dalla componentistica giapponese.
Anni di produzione
1993-1999
Motori: la solidità Honda e il turbo Rover
La sigla 620 identificava le versioni equipaggiate con il quattro cilindri Honda 2.0 litri a 16 valvole, disponibile in due tarature: 115 CV per il modello base 620i con cambio manuale, e 131 CV per le varianti Si e superiori, offerte anche con cambio automatico. Questi propulsori, dotati dell'iniezione elettronica Honda PGM-FI, sono generalmente considerati i più affidabili dell'intera gamma 600.
Nel 1994 debuttò la 620ti, versione sportiva con motore turbocompresso Rover T-Series da 2.0 litri, capace di erogare circa 200 CV e di spingere l'auto da 0 a 100 km/h in poco più di 7 secondi, con punta massima intorno ai 230 km/h. Proprio questo motore, tuttavia, è noto per problemi di tenuta degli anelli di guarnizione, un aspetto da verificare con attenzione sull'usato.
Allestimenti e restyling
- Base: servosterzo, alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata
- Si: sedili posteriori a schienale frazionato
- SLi: alzacristalli posteriori elettrici, inserti in legno sulle portiere
- GSi: cerchi in lega da 15 pollici, rivestimenti in pelle integrale
- 620ti: cerchi da 16 pollici a sei razze, assetto sportivo rinforzato, differenziale Torsen
La gamma fu aggiornata con un primo restyling nel 1996, che introdusse interni rivisti e climatizzatore più diffuso, seguito da un secondo intervento nel 1997 con assetto ribassato e nuovi dettagli cromati.
Comprare una Rover 620 usata oggi
Chi cerca una Rover 620 sul mercato dell'usato deve mettere in conto un'auto ormai storica, spesso con alta percorrenza ma capace di reggere bene i chilometri se ben mantenuta. I punti da controllare con attenzione sono la corrosione dei parafanghi posteriori, l'efficienza dell'impianto elettrico e, sulle versioni turbo, lo stato del motore T-Series. La disponibilità di ricambi resta accettabile grazie al bacino di componenti condiviso con Honda, con costi generalmente inferiori rispetto alle concorrenti tedesche dell'epoca.






