Una berlina nata dall'alleanza con Honda
La Rover 600 è uno dei frutti più riusciti della lunga partnership industriale tra Rover Group e Honda, avviata negli anni Ottanta. Il pianale, la struttura scocca e buona parte dell'impianto meccanico provengono dalla Honda Accord costruita nello stesso periodo nello stabilimento di Swindon, ma la carrozzeria esterna è stata ridisegnata dai tecnici Rover per dare al modello una propria identità stilistica, più formale e meno filante rispetto alla cugina giapponese.
- Debutto sul mercato il 19 aprile 1993, due mesi prima della nuova Honda Accord
- Nomenclatura basata sulla cilindrata: 618 per i motori 1.8, 620 per i 2.0, 623 per i 2.3
- Assemblaggio nello stabilimento Rover di Cowley, a Oxford
Anni di produzione
1993-1999
La gamma motori
All'esordio la gamma comprendeva il 618i con motore 1.8 litri Honda F18A da 115 CV, il 620Si con il 2.0 litri Honda F20Z1 da 131 CV e il 620Ti, dotato di un quattro cilindri 2.0 turbo di progettazione Rover capace di 197-200 CV e 236 Nm di coppia, con velocità massima dichiarata attorno ai 230 km/h. Il vertice della gamma benzina era rappresentato dal 2.3 litri Honda H23A3, montato sulle versioni 623.
Nel 1996 debutta anche una motorizzazione turbodiesel 2.0 litri di progettazione Rover (serie L), da 105 CV, che sul 620 SDi garantiva consumi molto contenuti per l'epoca e prestazioni ritenute soddisfacenti, con una velocità massima di circa 185 km/h.
Interni, comfort e dettagli di guida
L'abitacolo della 600 punta su un'immagine di classe britannica, con plancia e pannelli porta arricchiti da inserti in radica, corona del volante e sedili in pelle nelle versioni più ricche. La qualità degli assemblaggi è stata generalmente apprezzata, così come l'abitabilità anteriore e la capacità del bagagliaio.
- Buona elasticità dei motori e frenata efficace grazie all'ABS di serie sui livelli più alti
- Spazio posteriore giudicato limitato, soprattutto per tre occupanti
- Alcuni dettagli ergonomici criticati, come la posizione dei comandi degli alzacristalli sul tunnel centrale
Restyling ed evoluzione della gamma
Nel 1996 la Rover 600 riceve un primo aggiornamento, con interni rivisti, un nuovo sistema di allarme e immobilizzatore radiocomandato al posto dell'infrarossi, chiave con transponder e la disponibilità dell'aria condizionata anche sugli allestimenti Si. Nel 1997 arriva un secondo intervento, con assetto abbassato di circa 10 mm ed elementi di carrozzeria come maniglie, cornici e specchietti verniciati in tinta con la scocca.
L'ultimo aggiornamento, nel 1998, semplifica la denominazione della gamma in un unico nome commerciale, Rover 600, indipendentemente dalla motorizzazione. La produzione si chiude nella primavera del 1999, quando il modello viene sostituito dalla Rover 75.