La prima serie R8: la berlina nata dall'alleanza con Honda
La prima Rover 414 appartiene alla generazione siglata internamente R8, lanciata nell'aprile 1990 come variante a tre volumi della Serie 200 uscita pochi mesi prima. La base tecnica deriva dalla Honda Concerto, con cui la 400 condivide meccanica e pianale, mentre il posteriore, i gruppi ottici e alcune scelte di allestimento restano di impronta britannica.
- Lunghezza di circa 437 cm, larghezza 168 cm, altezza 140 cm
- Passo di 255 cm
- Peso a vuoto di circa 1019 kg
- Motore 1.4 K-Series da 95 CV a 6250 giri, per uno 0-100 km/h in 12,4 secondi e una velocità massima di 169 km/h
Nel 1994 la gamma si arricchisce della versione station wagon, la Rover 400 Tourer, rimasta in produzione fino al 1998.
Potenza
95 CV nella prima serie, 103 CV nella seconda serie
La seconda serie HH-R: più grande e più potente
Il 29 marzo 1995 debutta la seconda generazione della Serie 400, nota internamente come HH-R, questa volta basata sulla piattaforma della Honda Civic/Domani di quarta generazione. Al lancio è disponibile solo in carrozzeria hatchback a 5 porte; la berlina a 4 porte arriva un anno dopo, più lunga di circa 20 cm rispetto alla versione a portellone.
- Lunghezza di circa 449 cm nella variante berlina, larghezza 170 cm, altezza 139 cm
- Passo allungato a 262 cm
- Peso a vuoto di circa 1075 kg
- Motore 1.4 K-Series aggiornato a 103 CV a 6000 giri, con 0-100 km/h in 11,8 secondi e velocità massima di 185 km/h
- Bagagliaio da 466 litri
Questa generazione segna anche la fine della lunga collaborazione industriale con Honda, che aveva accompagnato Rover fin dai tempi della Triumph Acclaim.
Velocità massima
Fino a 185 km/h nella seconda serie
Il motore K-Series: il cuore britannico della 414
In entrambe le generazioni la 414 monta il motore K-Series da 1396 cm³, bialbero a 16 valvole, una delle prime applicazioni di questa famiglia motoristica interamente progettata da Rover. Nella seconda serie la potenza sale a 103 CV grazie a un aggiornamento dell'alimentazione a iniezione multipoint, con un consumo dichiarato nel ciclo combinato intorno ai 6,8-6,9 litri per 100 km.
Le testimonianze dei proprietari raccontano di un propulsore brioso e capace, su esemplari ben tenuti, di superare le centinaia di migliaia di chilometri senza interventi importanti al motore.
Anni di produzione
1990-2000 (proseguita come Rover 45 fino al 2005)
Pregi, difetti e mercato dell'usato oggi
Chi ha posseduto una Rover 414 la ricorda spesso per l'abitacolo spazioso, il bagagliaio generoso e finiture da vettura di categoria superiore rispetto al prezzo di listino dell'epoca, con uno sterzo preciso e un assetto equilibrato. Non mancano però le critiche: i consumi reali tendono a superare quelli dichiarati, il cambio manuale può risultare poco fluido soprattutto in retromarcia, e su alcuni esemplari si segnalano rumorosità in autostrada, guarnizioni dei finestrini poco durature e infiltrazioni d'acqua nel bagagliaio.
Sul mercato dell'usato la Rover 414 è ormai un modello di nicchia per appassionati del marchio, con quotazioni contenute ma disponibilità limitata di esemplari ben conservati.






