Dal progetto R8 alla nascita della 400
La Rover 400 debutta nell'aprile del 1990 come variante berlina a tre volumi della Serie 200, lanciata appena un anno prima. Il progetto, siglato internamente R8, viene sviluppato e costruito nello stabilimento di Longbridge, alle porte di Birmingham, frutto dell'accordo industriale tra Rover e Honda allora in vigore.
Sotto la carrozzeria disegnata dai tecnici britannici si trova infatti gran parte della meccanica della Honda Civic di quarta generazione, condivisa in una logica di piattaforme comuni tipica della produzione Rover di quegli anni. Nel 1992 la gamma riceve un primo aggiornamento estetico, con gruppi ottici posteriori fumé e calandra rivista, mentre nel 1994 debutta la versione familiare Tourer, prodotta fino al 1998.
Carrozzeria
Berlina 4 porte, hatchback 5 porte, station wagon Tourer (1994-1998)
La seconda serie e la trasformazione in Rover 45
La seconda generazione arriva il 29 marzo 1995, disponibile inizialmente solo con carrozzeria a cinque porte; la berlina a quattro porte, con coda ridisegnata e una lunghezza maggiorata di circa 20 centimetri, la raggiunge l'anno successivo. Anche questa generazione si appoggia su meccanica di origine Honda, derivata dalla Domani, ed è l'ultima Rover sviluppata in collaborazione con la casa giapponese: la coeva 75, ammiraglia di gamma, nasce infatti già sotto la guida tecnica BMW.
Nel 1999 un profondo restyling ridisegna il frontale, con quattro proiettori tondi e nuova calandra, e ribattezza la gamma Rover 45. Un secondo aggiornamento, nel 2004, rinnova ulteriormente paraurti, luci e plancia, poco prima che la produzione si fermi nell'aprile 2005 in seguito al fallimento di MG Rover Group.
Anni di produzione
1990-2005
Motori e meccanica
Nella prima serie la gamma comprende propulsori a benzina di taglia compresa fra 1.4 e 2.0 litri, affiancati da un turbodiesel 2.0. Il 1.4 di base, denominato 414i, eroga 75 CV, mentre la versione bialbero 414i 16V, con testata di derivazione Honda, sale a 103 CV. Il 1.6 16V 416i offre 111 CV e la sportiva 420 GTi 16V, spinta da un due litri di origine Honda, raggiunge i 140 CV.
- 1.4 8V – 75 CV
- 1.4 16V (base Honda) – 103 CV
- 1.6 16V – 111 CV
- 2.0 16V GTi (base Honda) – 140 CV
- 2.0 turbodiesel – circa 105 CV
Con la seconda serie l'offerta si amplia: restano i 1.4 e 1.6 16V, si aggiunge un 1.8 16V da 121 CV e, dal 2000, il sei cilindri 2.5 V6 da 180 CV condiviso con Rover 75 e MG ZS. Il turbodiesel 2.0 viene proposto in più tarature, tra 101 e 121 CV.
Generazioni
Due, più il restyling ribattezzato Rover 45 dal 1999
Pregi, difetti e vita da usato
Chi ha vissuto a lungo con una Rover 400 la descrive come un'auto comoda, silenziosa e con una tenuta di strada precisa per la categoria, capace di percorrere centinaia di migliaia di chilometri senza cedimenti meccanici importanti. Gli interni, con plancia morbida e inserti in legno nelle versioni più ricche, restano un punto di forza rispetto a molte concorrenti dell'epoca.
Tra le note dolenti compaiono consumi non proprio contenuti per la cilindrata, un cambio manuale che con gli anni tende a indurirsi, in particolare in retromarcia, e una visibilità posteriore penalizzata dal lunotto molto inclinato nelle versioni a due volumi e mezzo. Sul mercato dell'usato attuale gli esemplari sopravvissuti risentono soprattutto della ruggine, complice una protezione delle lamiere non eccezionale, mentre il reperimento dei ricambi resta relativamente semplice ed economico grazie alla parentela meccanica con i modelli Honda.






