Scheda modello

Rover 100

La Rover 100 è una utilitaria di segmento B prodotta dal 1990 al 1997, erede della Austin Metro e venduta nel Regno Unito come Rover Metro fino al 1994. Compatta, curata nelle finiture e disponibile anche in versione Cabriolet, la sua carriera commerciale fu interrotta bruscamente da un celebre crash test.

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Perché sì

  • Design compatto e riconoscibile, con un tocco British diverso dalle utilitarie concorrenti
  • Buona visibilità di guida e maneggevolezza negli spazi urbani stretti
  • Consumi contenuti sulle versioni con motore di cilindrata minore
  • Gamma di allestimenti e serie speciali molto ampia, per gusti ed esigenze diverse
  • Variante Cabriolet, rara nel panorama delle utilitarie di segmento B dell'epoca

Da valutare

  • Sicurezza passiva insufficiente, evidenziata dal crash test EuroNCAP del 1997
  • Sospensioni Hydragas efficaci ma costose da mantenere e soggette a perdita di pressione nel tempo
  • Rumorosità e vibrazioni percepibili, soprattutto con il motore 1.1 di potenza più contenuta
  • Dotazioni essenziali sulle versioni base, con vetri e specchietti a comando manuale
  • Base tecnica derivata dalla Austin Metro, già datata al momento del lancio

In sintesi

Marca
Rover
Modello
100 (già Rover Metro)
Segmento
B - utilitaria
Carrozzeria
Hatchback 3/5 porte, Cabriolet
Anni di produzione
1990 - 1997
Unità prodotte
559.486
Motorizzazioni benzina
1.1 e 1.4 K-Series, da 60 a 103 CV
Motorizzazioni diesel
1.4 e 1.5 di origine PSA, 52-58 CV
Trazione
Anteriore
Cambio
Manuale a 5 marce o automatico CVT

Alla fine degli anni Ottanta il Rover Group, passato da poco sotto il controllo di British Aerospace, si trovò a dover rinnovare la vecchia Austin Metro senza le risorse necessarie per un modello davvero nuovo. Dopo lo studio di un progetto più radicale, poi accantonato per motivi di budget, la scelta ricadde su un aggiornamento profondo della base tecnica esistente: nacque così, nel maggio 1990, la Rover Serie 100, presentata nel Regno Unito come Rover Metro e sul continente, Italia compresa, con la sola denominazione numerica legata alla cilindrata del motore montato.

Dalla Metro alla Serie 100

La Rover 100 nasce da un compromesso industriale: pur di contenere i costi, il Rover Group riutilizzò il pianale e larga parte della meccanica della Austin Metro, concentrando gli investimenti sulla carrozzeria e sugli interni. Il muso venne allungato di circa 12 centimetri rispetto alla Metro originale per ospitare i nuovi motori K-Series, mentre lo stile fu affidato al centro stile interno, che puntò su linee più morbide e un abitacolo più curato rispetto alla progenitrice.

Nel Regno Unito il modello mantenne per alcuni anni il nome Rover Metro, mentre sui mercati continentali, Italia inclusa, fu proposto fin dal debutto come Rover Serie 100, con le sigle 111, 114 e 115 a indicare la cilindrata del motore installato.

Motorizzazioni benzina

1.1 e 1.4 K-Series, da 60 a 103 CV

Le due serie e i restyling

La produzione della Rover 100 si articola in due fasi principali. La prima serie, in vendita dal 2 maggio 1990, propone la gamma iniziale di motori benzina e le prime varianti di allestimento, dalla più semplice C fino alla sportiva GTi, quest'ultima offerta solo in carrozzeria a tre porte.

Il 2 febbraio 1995 debutta la seconda serie, riconoscibile per la calandra ridisegnata, i paraurti più arrotondati e una plancia rivista nei comandi. Su questa versione vengono introdotti anche airbag e rinforzi laterali antintrusione, un tentativo di rincorrere gli standard di sicurezza che nel frattempo si stavano alzando rapidamente in tutta Europa.

Motorizzazioni diesel

1.4 e 1.5 di origine PSA, 52-58 CV

Motori e meccanica

La gamma benzina si basa sul propulsore K-Series, disponibile in più tagli di potenza: si parte dal semplice 1.1 da 60 CV, si passa al 1.4 a 8 valvole da 75-76 CV, fino alle versioni 16 valvole più brillanti, capaci di raggiungere e superare i 100 CV nella variante MPI più aggiornata. Per chi cercava consumi ridotti erano disponibili anche due diesel di origine PSA, un 1.4 e, dal 1995, un 1.5 di potenza leggermente superiore.

  • Trazione anteriore su tutta la gamma
  • Cambio manuale a 5 marce, con alternativa automatica a variazione continua (CVT)
  • Sospensioni posteriori Hydragas, eredità diretta della Metro

Le sospensioni Hydragas, un sistema idropneumatico interconnesso pensato per garantire comfort su un passo corto, restano uno degli elementi più caratteristici e al tempo stesso più delicati dell'auto: efficaci quando funzionano correttamente, richiedono manutenzione specifica e tendono a perdere pressione con l'invecchiamento dei componenti.

Anni di produzione

1990 - 1997

Il crash test che cambiò tutto

Nel 1997, poco prima della fine della produzione, la Rover 100 fu tra le prime vetture sottoposte ai nuovi test Euro NCAP con urto frontale offset a 64 km/h, una prova molto più severa rispetto agli standard con cui l'auto era stata originariamente progettata quasi vent'anni prima come Metro. Il risultato fu un'unica stella su cinque per la protezione degli occupanti adulti, con gravi danni strutturali all'abitacolo rilevati dai tecnici.

L'eco mediatica di quel test fu enorme e contribuì in modo diretto al crollo delle vendite nell'ultimo scorcio di carriera del modello. La produzione si fermò definitivamente il 23 dicembre 1997, senza un vero erede diretto: la Rover 200 ne raccolse solo in parte l'eredità commerciale, mentre il ruolo di city car spirituale sarebbe passato, anni dopo, alla nuova Mini firmata BMW.

La Cabriolet, la variante più particolare

Dall'estate del 1994 la gamma si arricchisce della versione Cabriolet, realizzata in collaborazione con la American Sunroof Company su base della carrozzeria a tre porte. Con la capote in tela e un abitacolo a quattro posti, resta ancora oggi una delle proposte più singolari e rare tra le utilitarie decappottabili europee dei primi anni Novanta.

Le generazioni della 100

8anni di storia

1990—19944 anni

Prima serie

Debutta il 2 maggio 1990 come evoluzione della Austin Metro, con muso allungato per ospitare i nuovi motori K-Series. Nel Regno Unito è commercializzata come Rover Metro, sul continente come Rover Serie 100. Gamma di allestimenti dalla C base fino alla sportiva GTi a tre porte.

1994—19984 anni

Cabriolet

Versione scoperta a quattro posti realizzata con American Sunroof Company su base tre porte, introdotta nell'estate 1994 e rimasta in listino anche oltre la fine della produzione delle versioni chiuse.

1995—19972 anni

Seconda serie

Presentata il 2 febbraio 1995, porta calandra e paraurti ridisegnati, plancia rivista e nuove dotazioni di sicurezza come airbag e rinforzi laterali. La produzione si conclude il 23 dicembre 1997, dopo il deludente esito del crash test Euro NCAP dello stesso anno.

Domande frequenti sulla 100

Che differenza c'è tra Rover 100 e Rover Metro?

Nessuna sostanziale: si tratta dello stesso modello. Nel Regno Unito fu venduto inizialmente come Rover Metro fino al 1994, mentre sui mercati continentali, Italia compresa, adottò fin dal lancio nel 1990 la denominazione Rover Serie 100.

Quali motorizzazioni erano disponibili sulla Rover 100?

La gamma benzina si basava sul motore K-Series in tagli da 1.1 e 1.4 litri, con potenze comprese tra 60 e oltre 100 CV a seconda della versione. Erano disponibili anche due motori diesel di origine PSA, un 1.4 e, dal 1995, un 1.5 litri.

Perché la produzione della Rover 100 si è fermata nel 1997?

Il modello, ormai giunto a fine carriera commerciale, ottenne un pessimo risultato nel crash test Euro NCAP del 1997, con una sola stella su cinque per la protezione degli occupanti. L'impatto mediatico negativo contribuì al crollo delle vendite e la produzione fu interrotta il 23 dicembre dello stesso anno.

Esiste una versione Cabriolet della Rover 100?

Sì, introdotta nell'estate del 1994 e realizzata in collaborazione con American Sunroof Company su base della carrozzeria a tre porte, con capote in tela e quattro posti a sedere.

Che tipo di sospensioni monta la Rover 100?

Al posteriore utilizza il sistema Hydragas, di tipo idropneumatico e interconnesso, ereditato dalla Austin Metro: garantisce un buon comfort su strada ma richiede manutenzione specifica, poiché tende a perdere pressione con l'invecchiamento dei componenti.

Fonti

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