Un'ammiraglia nata per rompere gli schemi
Il progetto Vel Satis prende forma a metà degli anni Novanta, quando Renault decide di sostituire la Safrane con un modello capace di ridefinire i codici della berlina di lusso secondo un'interpretazione tutta francese. Il nome stesso, contrazione dello slogan di lancio "vélocité et satisfaction", racconta l'ambizione del progetto: un'auto veloce quanto appagante da vivere.
Sotto la guida del responsabile del design Renault, la vettura adotta una linea a due volumi e mezzo, con un frontale dal disegno teso e spigoloso e una coda più morbida e arrotondata, in netto contrasto con le proporzioni classiche delle rivali tedesche. Una scelta stilistica coraggiosa, pensata per intercettare un pubblico non convenzionale.
Motorizzazioni benzina
2.0 Turbo 163-170 CV, 3.5 V6 245 CV
Motori e meccanica: dal turbo benzina ai V6
La gamma motori della Vel Satis condivide la piattaforma con Laguna II ed Espace IV, entrambe assemblate come lei nello stabilimento francese di Sandouville. All'esordio l'offerta comprende il 2.0 turbo benzina da 163 CV, salito successivamente a 170 CV, affiancato dal potente V6 3.5 di origine Nissan da 245 CV per le versioni più prestazionali.
- 2.0 dCi turbodiesel, disponibile in seguito da 150 a 175 CV
- 2.2 dCi turbodiesel, da 115 a 150 CV a seconda dell'annata
- 3.0 V6 dCi, di origine Isuzu, da 177-181 CV e abbinato esclusivamente al cambio automatico
I cambi disponibili includono manuale a 6 rapporti, automatico a 5 rapporti e, sulle versioni più recenti, automatico a 6 rapporti.
Motorizzazioni diesel
2.0 dCi 150-175 CV, 2.2 dCi 115-150 CV, 3.0 V6 dCi 177-181 CV
Il restyling del 2005
Nel 2005 la Vel Satis riceve un aggiornamento che ne rivede il frontale con una nuova calandra, il paraurti posteriore, lo scarico a doppio flusso e le maniglie cromate. All'interno cambiano tessuti, finiture e sistema di navigazione, mentre la gamma motori viene in parte rinnovata. Proprio la versione restyling ottiene la valutazione massima di 5 stelle nei test Euro NCAP del 2005, a conferma di una sicurezza passiva di alto livello.
Anni di produzione
2001-2009
Perché la Vel Satis non ha convinto il mercato
Nonostante il comfort, lo spazio a bordo e la dotazione tecnica avanzata, la Vel Satis resta uno dei flop commerciali più noti della storia recente di Renault: a fronte di investimenti importanti e di previsioni di vendita ben più ambiziose, il modello si ferma a circa 62.000 esemplari prodotti in otto anni, con il mercato britannico che arriva a vendere solo una frazione delle unità pianificate. Il design non convenzionale, unito ai consumi elevati dovuti al peso della vettura, viene indicato come una delle cause principali del mancato successo presso una clientela abituata alle proporzioni più classiche delle ammiraglie tedesche.
La Vel Satis oggi: cosa sapere prima di comprarla usata
Sul mercato dell'usato la Vel Satis resta una scelta di nicchia, spesso proveniente da proprietari maturi che l'hanno curata nel tempo. Le quotazioni partono da poche migliaia di euro per esemplari con alto chilometraggio, fino a cifre più elevate per unità ben tenute e con percorrenze contenute.
Chi valuta l'acquisto deve mettere in conto un'affidabilità non sempre lineare dei motori dCi, in particolare del 2.2, soggetto in alcuni casi a problemi di guarnizione della testata e iniettori; trattandosi di un modello raro, anche le riparazioni possono risultare più onerose rispetto ad auto più diffuse, per la minore disponibilità di ricambi compatibili sul mercato.









