Una citycar che ha fatto scuola
Quando debutta nel 1993, la Renault Twingo introduce nel segmento A un'idea allora inedita: la carrozzeria monovolume, capace di massimizzare lo spazio interno a parità di ingombro esterno. La prima generazione, prodotta fino al 2007, diventa un caso di successo europeo con circa 2,4 milioni di esemplari realizzati tra gli stabilimenti di Flins, in Francia, e altri siti produttivi internazionali.
Il design tondeggiante, il muso sorridente e l'abitacolo modulabile la rendono un'auto immediatamente riconoscibile, capace di attrarre un pubblico giovane e urbano senza rinunciare alla praticità familiare.
Anni di produzione
1993-2024, poi dal 2026 con la E-Tech Electric
Tre generazioni, tre filosofie diverse
La seconda generazione, lanciata nell'estate del 2007 e prodotta fino al 2014, abbandona l'impostazione monovolume in favore di una più tradizionale carrozzeria a due volumi, mantenendo però la sola configurazione a tre porte. Nel 2008 arriva anche una versione sportiva RS, seguita dalla Gordini in livrea blu con bande bianche.
La svolta più radicale arriva con la terza generazione, presentata al Salone di Ginevra 2014: nata da un progetto condiviso con Mercedes-Benz per le piattaforme di Smart Fortwo e Forfour, la Twingo III adotta motore posteriore e trazione posteriore, una soluzione tecnica non comune tra le citycar generaliste. Nel 2019 riceve un restyling con nuovi fari a LED a forma di C, mentre nel 2020 debutta la prima Twingo Z.E., versione 100% elettrica con batteria da 22 kWh. La produzione della terza serie si chiude nella primavera del 2024.
Motori: dal tre cilindri aspirato al full electric
- Twingo I: motori benzina 1.2 da 54 e 60 CV, poi 1.2 16V da 75 CV a partire dal 2001
- Twingo II: gamma benzina 1.2 da 58 a 75 CV, 1.2 TCe turbo da 101 CV, diesel 1.5 dCi fino a 84 CV, oltre a versioni bifuel benzina-GPL
- Twingo III: tre cilindri 1.0 SCe aspirato e 0.9 TCe turbo, con punta di 110 CV sulla variante GT, più la versione elettrica Z.E. da 22 kWh
- Twingo E-Tech Electric: nuova generazione 100% elettrica con batteria da 27,5 kWh a chimica LFP e motore da 82 CV
Vita da usato: cosa sapere prima di comprarla
Sul mercato dell'usato la Twingo gode fama di auto tutto sommato robusta e poco esigente in termini di manutenzione, soprattutto nelle versioni a benzina di cilindrata più piccola. Tra i punti da verificare in fase di acquisto rientrano lo stato della cuffia della leva del cambio, che tende a deteriorarsi con il tempo, il funzionamento delle bobine di accensione e le condizioni delle molle delle sospensioni, che su alcuni esemplari possono generare rumori metallici in manovra. Buona norma è anche controllare lo storico di manutenzione e le condizioni della carrozzeria nei punti più esposti alla corrosione.
La nuova Twingo E-Tech Electric
Dopo lo stop alla produzione nel 2024, il nome Twingo torna con una nuova generazione interamente elettrica, svelata ufficialmente il 6 novembre 2025 e destinata alla commercializzazione a partire dal 2026, con assemblaggio nello stabilimento sloveno di Novo Mesto. Lunga 3,79 metri, richiama nel design il muso sorridente e i fari tondeggianti della Twingo originale del 1993.
Il pacco batterie da 27,5 kWh a chimica LFP abbinato a un motore da 82 CV garantisce un'autonomia dichiarata fino a circa 260 km nel ciclo WLTP, con ricarica rapida dal 15 all'80% in circa 28 minuti. L'abitacolo offre sedili posteriori scorrevoli e reclinabili, con un bagagliaio che passa da 205 a 305 litri, mentre la dotazione tecnologica comprende schermi digitali, integrazione Google e sistemi di assistenza alla guida. Il listino parte dalla versione Evolution, seguita dall'allestimento Techno più ricco di equipaggiamenti.







