Le tre generazioni della Symbol
La prima generazione, lanciata a fine 1999 come Clio Symbol, riprende cassa e meccanica della Clio II per offrire una versione a tre volumi pensata per i mercati dove la berlina è preferita alla due volumi. Nel 2002 riceve un primo restyling degli elementi anteriori, restando in listino fino al 2008.
La seconda generazione debutta nel 2008 al Salone di Mosca: la carrozzeria si allunga fino a superare i 4,26 metri, il nome Clio viene abbandonato in favore del solo Symbol (o Thalia, a seconda del mercato), ma la base meccanica resta quella della Clio II. Viene costruita in Turchia, Argentina e Colombia.
Con la terza generazione, presentata nel 2013, la Symbol cambia radicalmente identità: diventa di fatto una versione con calandra Renault della seconda generazione della Dacia Logan, condividendone pianale, meccanica e gran parte degli interni. Prodotta in diversi stabilimenti tra Turchia, Algeria, Romania, Russia, Brasile, Colombia e Argentina, riceve un aggiornamento nel 2017 con nuovi gruppi ottici a LED, prima di essere sostituita in Turchia dalla Renault Taliant nel 2021.
Anni di produzione
1999-2021 (tre generazioni)
Motori e meccanica
Nelle prime due generazioni la gamma motori ricalca quella della Clio II dell'epoca: benzina 1.2, 1.4 e 1.6 a 8 o 16 valvole, oltre a diesel 1.5 dCi e, sulla prima serie, anche 1.9 aspirato o turbo. I cambi disponibili sono il manuale a 5 marce e, su alcune varianti, l'automatico a 4 rapporti.
La terza generazione, derivata dalla Dacia Logan, adotta invece la gamma motori più recente del gruppo: benzina 1.0 SCe aspirato, 0.9 e 1.0 TCe turbo a tre cilindri e 1.6 SCe, insieme al diesel 1.5 dCi in diverse configurazioni di potenza. Anche in questo caso il cambio manuale a 5 marce è la trasmissione principale.
Successore
Renault Taliant (dal 2021, mercato turco)
Dimensioni, spazio e comfort a bordo
Nella sua configurazione più recente la Symbol misura circa 4,35 metri di lunghezza, 1,73 metri di larghezza e 1,52 metri di altezza, con un passo di 2,63 metri: quote che la collocano nella fascia alta del segmento B a tre volumi e che si traducono in un abitacolo posteriore sorprendentemente spazioso.
Il bagagliaio, tra i punti di forza del modello, offre circa 510 litri di capacità, valore superiore a molte berline di pari lunghezza. Gli interni, ereditati in larga parte dalla Dacia Logan con alcuni richiami stilistici alla Clio, privilegiano funzionalità e robustezza rispetto alla ricercatezza dei materiali.
Affidabilità e mercato dell'usato
Grazie alla meccanica semplice e ampiamente collaudata, prima derivata dalla Clio II e poi dalla Dacia Logan, la Symbol si è guadagnata la reputazione di vettura robusta e poco esigente in termini di manutenzione, caratteristica che ne ha favorito il successo nei mercati emergenti dove viene commercializzata.
Non essendo mai stata venduta in Europa occidentale, la Symbol resta un modello praticamente assente dal mercato dell'usato italiano: chi cerca un esemplare deve rivolgersi principalmente ai mercati dell'Europa dell'Est, della Turchia o del Sud America, dove il modello ha circolato per oltre due decenni.









