Scheda modello

Renault Spider

Roadster biposto estrema prodotta da Renault Sport tra il 1996 e il 1999, nata per offrire sensazioni di guida da pista in un'auto omologata per la strada, con telaio in alluminio e carrozzeria in composito.

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Perché sì

  • Peso ridotto e telaio in alluminio che regalano un handling da vera auto da corsa
  • Motore derivato dalla Clio Williams, brillante e ben abbinato al peso contenuto
  • Design radicale e rarità che la rendono oggi molto ricercata dai collezionisti
  • Sospensioni a doppio triangolo con esperienza di guida molto diretta e coinvolgente

Da valutare

  • Comfort quasi assente: niente riscaldamento, servosterzo o ABS di serie
  • La capote in tela non è del tutto impermeabile ed è utilizzabile solo a bassa velocità
  • Reperibilità dei ricambi e assistenza specialistica limitate vista la rarità del modello
  • Quotazioni di mercato elevate per un'auto priva di molte dotazioni di base

In sintesi

Carrozzeria
Spider a 2 posti
Anni di produzione
1996-1999
Esemplari prodotti
Circa 1.726
Motore
4 cilindri 2.0 16V aspirato
Potenza massima
150 CV
Trazione
Posteriore
Cambio
Manuale a 5 marce
Peso
930-965 kg
0-100 km/h
6,9 secondi
Velocità massima
Circa 210-215 km/h

L'idea della Spider nasce nei primi anni Novanta in casa Renault, con l'obiettivo di realizzare una sportiva senza compromessi, capace di comportarsi bene tanto su strada quanto in pista. Il progetto, disegnato da Patrick Le Quément, viene sviluppato rapidamente e un primo prototipo viene mostrato al pubblico al Salone di Ginevra del 1995. La produzione parte l'anno successivo nello stabilimento di Dieppe, lo stesso che in precedenza assemblava le Alpine, e segna la nascita della linea Renault Sport su una vettura stradale, capitalizzando l'immagine sportiva costruita dal marchio in Formula 1. La Spider resta in listino fino al 1999, quando la produzione si chiude dopo meno di duemila esemplari.

Il progetto e la genesi

La Spider nasce da un'idea precisa dei vertici Renault: costruire una sportiva senza compromessi, capace di funzionare sia come auto da strada sia come vettura da pista. Lo sviluppo, guidato dal designer Patrick Le Quément, procede in tempi molto rapidi e porta a un primo prototipo presentato al Salone di Ginevra del 1995.

La produzione parte nella primavera del 1996 presso lo stabilimento di Dieppe, in precedenza dedicato all'assemblaggio delle Alpine. Con la Spider nasce ufficialmente la linea Renault Sport su una vettura stradale, un progetto che punta a trasferire su strada l'immagine sportiva costruita dal marchio in Formula 1.

Potenza massima

150 CV

Meccanica essenziale, peso piuma

Il cuore tecnico della Spider è un telaio in alluminio abbinato a una carrozzeria in materiale composito plastico, una combinazione che permette di contenere il peso sotto la tonnellata, tra i 930 e i 965 kg a seconda della versione.

Il motore è un 4 cilindri 2.0 16 valvole aspirato da 150 CV, lo stesso propulsore impiegato sulla Clio Williams, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e trazione posteriore. Le sospensioni a doppio triangolo, con barre antirollio su entrambi gli assi, garantiscono un comportamento su strada molto diretto. Per contenere ulteriormente peso e costi, la Spider rinuncia a servosterzo, ABS e impianto di riscaldamento.

  • 0-100 km/h in 6,9 secondi
  • Velocità massima di circa 210-215 km/h
  • Pedaliera e sedile regolabili per adattarsi alla posizione di guida

Velocità massima

Circa 210-215 km/h

Un design radicale in due serie

La caratteristica più distintiva della Spider è l'assenza del parabrezza tradizionale: le prime vetture montano solo un deflettore aerodinamico, come sulle auto da competizione, tanto che ai primi clienti veniva consigliato l'uso del casco. Dal 1997, in seguito alle richieste della clientela, arriva una seconda serie con parabrezza in vetro completo e tergicristallo.

Il resto della carrozzeria conferma la vocazione corsaiola del progetto: portiere ad apertura a compasso, roll-bar dietro i sedili e prese d'aria laterali per il raffreddamento del motore, montato in posizione centrale-posteriore.

Anni di produzione

1996-1999

La Spider Trophy e l'impegno sportivo

Accanto alla versione stradale, Renault sviluppa la Spider Trophy, protagonista di un campionato monomarca disputato tra il 1995 e il 1999 spesso come evento di supporto ai Gran Premi di Formula 1. Questa variante da competizione, prodotta in numero più limitato, riceve un motore rivisto capace di erogare circa 180 CV, oltre a un roll-cage rinforzato in ottica agonistica.

La Spider oggi: rarità e mercato dell'usato

Con una produzione complessiva di circa 1.726 esemplari tra versioni stradali e da competizione, la Spider è oggi un'auto rara e molto ricercata dai collezionisti. Sul mercato dell'usato le quotazioni partono generalmente da circa 45.000 euro, un valore che riflette sia la scarsità del modello sia il suo status di icona sportiva anni Novanta.

Chi valuta l'acquisto deve mettere in conto una manutenzione specialistica, la limitata reperibilità di alcuni ricambi e un utilizzo pensato più per il piacere di guida occasionale che per l'uso quotidiano.

Le generazioni della Spider

4anni di storia

1995—19994 anni

Spider Trophy

Versione da competizione per il campionato monomarca disputato a supporto di eventi di Formula 1, con motore portato a circa 180 CV e roll-cage rinforzato.

1996—19971 anno

Serie 1

Versione di lancio senza parabrezza tradizionale, dotata solo di un deflettore aerodinamico in stile racing; uso del casco consigliato ai primi acquirenti.

1997—19992 anni

Serie 2

Aggiornamento con parabrezza in vetro completo e tergicristallo, introdotto su richiesta della clientela per un uso stradale più pratico.

Domande frequenti sulla Spider

Quanti esemplari di Renault Spider sono stati prodotti?

Complessivamente sono stati realizzati circa 1.726 esemplari tra il 1996 e il 1999, comprese le versioni da competizione, il che rende la Spider un'auto rara e ricercata dai collezionisti.

Che motore monta la Renault Spider?

Un 4 cilindri 2.0 16 valvole aspirato da 150 CV, derivato dalla Clio Williams, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e trazione posteriore.

La Renault Spider ha il parabrezza?

Dipende dalla serie: le prime vetture, prodotte tra il 1996 e il 1997, montavano solo un deflettore aerodinamico senza parabrezza vero e proprio; dal 1997 è stata introdotta una versione con parabrezza in vetro completo e tergicristallo.

Chi ha disegnato la Renault Spider?

Il design è opera di Patrick Le Quément, allora responsabile dello stile Renault, con l'obiettivo di creare una sportiva essenziale ispirata alle vetture da competizione.

Quanto vale oggi una Renault Spider usata?

Trattandosi di un modello raro, le quotazioni sul mercato dell'usato partono generalmente da circa 45.000 euro, con valori che possono salire ulteriormente per gli esemplari meglio conservati o con storia certificata.

Fonti

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