Il progetto e la genesi
La Spider nasce da un'idea precisa dei vertici Renault: costruire una sportiva senza compromessi, capace di funzionare sia come auto da strada sia come vettura da pista. Lo sviluppo, guidato dal designer Patrick Le Quément, procede in tempi molto rapidi e porta a un primo prototipo presentato al Salone di Ginevra del 1995.
La produzione parte nella primavera del 1996 presso lo stabilimento di Dieppe, in precedenza dedicato all'assemblaggio delle Alpine. Con la Spider nasce ufficialmente la linea Renault Sport su una vettura stradale, un progetto che punta a trasferire su strada l'immagine sportiva costruita dal marchio in Formula 1.
Potenza massima
150 CV
Meccanica essenziale, peso piuma
Il cuore tecnico della Spider è un telaio in alluminio abbinato a una carrozzeria in materiale composito plastico, una combinazione che permette di contenere il peso sotto la tonnellata, tra i 930 e i 965 kg a seconda della versione.
Il motore è un 4 cilindri 2.0 16 valvole aspirato da 150 CV, lo stesso propulsore impiegato sulla Clio Williams, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e trazione posteriore. Le sospensioni a doppio triangolo, con barre antirollio su entrambi gli assi, garantiscono un comportamento su strada molto diretto. Per contenere ulteriormente peso e costi, la Spider rinuncia a servosterzo, ABS e impianto di riscaldamento.
- 0-100 km/h in 6,9 secondi
- Velocità massima di circa 210-215 km/h
- Pedaliera e sedile regolabili per adattarsi alla posizione di guida
Velocità massima
Circa 210-215 km/h
Un design radicale in due serie
La caratteristica più distintiva della Spider è l'assenza del parabrezza tradizionale: le prime vetture montano solo un deflettore aerodinamico, come sulle auto da competizione, tanto che ai primi clienti veniva consigliato l'uso del casco. Dal 1997, in seguito alle richieste della clientela, arriva una seconda serie con parabrezza in vetro completo e tergicristallo.
Il resto della carrozzeria conferma la vocazione corsaiola del progetto: portiere ad apertura a compasso, roll-bar dietro i sedili e prese d'aria laterali per il raffreddamento del motore, montato in posizione centrale-posteriore.
Anni di produzione
1996-1999
La Spider Trophy e l'impegno sportivo
Accanto alla versione stradale, Renault sviluppa la Spider Trophy, protagonista di un campionato monomarca disputato tra il 1995 e il 1999 spesso come evento di supporto ai Gran Premi di Formula 1. Questa variante da competizione, prodotta in numero più limitato, riceve un motore rivisto capace di erogare circa 180 CV, oltre a un roll-cage rinforzato in ottica agonistica.
La Spider oggi: rarità e mercato dell'usato
Con una produzione complessiva di circa 1.726 esemplari tra versioni stradali e da competizione, la Spider è oggi un'auto rara e molto ricercata dai collezionisti. Sul mercato dell'usato le quotazioni partono generalmente da circa 45.000 euro, un valore che riflette sia la scarsità del modello sia il suo status di icona sportiva anni Novanta.
Chi valuta l'acquisto deve mettere in conto una manutenzione specialistica, la limitata reperibilità di alcuni ricambi e un utilizzo pensato più per il piacere di guida occasionale che per l'uso quotidiano.









