Una berlina pensata per la salita di gamma di Renault
La Renault 20 debutta al Salone di Parigi nell'autunno del 1975 e arriva nelle concessionarie all'inizio del 1976, qualche mese dopo la gemella Renault 30. Le due vetture condividono lastratura e meccanica, ma si distinguono a colpo d'occhio dal frontale: la 20 monta due proiettori singoli di forma rettangolare, mentre la 30 ne ha quattro rotondi. Anche gli allestimenti interni sono diversi, con la 30 posizionata su un gradino superiore in termini di dotazioni.
Nella gamma la 20 rappresenta la proposta più accessibile e diffusa: viene offerta con motorizzazioni a quattro cilindri, mentre la 30 riceve il più prestigioso V6 PRV. Questa impostazione consente a Renault di ampliare la propria offerta verso l'alto senza abbandonare un posizionamento di prezzo relativamente contenuto.
Motorizzazioni
Benzina 1.6-2.2 litri, Diesel 2.0 litri anche turbo
Motori e meccanica
Al debutto la Renault 20 monta un quattro cilindri benzina Cléon-Alu da 1.647 cc, inizialmente da 90 CV e portato a 96 CV dal 1978. Nel 1977 si aggiunge un'unità Douvrin da 1.995 cc, capace di erogare tra i 104 e i 110 CV a seconda delle versioni, mentre al vertice della gamma benzina figura un 2.2 litri da 2.165 cc e 115 CV montato sulla variante TX, non commercializzata in Italia.
Una tappa importante arriva nel dicembre 1979, quando la Renault 20 diventa la prima vettura Renault equipaggiata con un motore diesel: si tratta di un'unità Douvrin da 2.068 cc, derivata dal blocco benzina 2.0 litri, disponibile prima in versione aspirata da circa 64 CV e poi, dal 1983, in versione turbocompressa da circa 85 CV. Il cambio è manuale a quattro marce, con una versione a cinque rapporti introdotta dal 1979 e un automatico a tre rapporti proposto come optional su alcune versioni. La trazione è anteriore, coerente con l'impostazione tecnica di tutta la gamma Renault dell'epoca.
Anni di produzione
1975 - 1984
Le evoluzioni nel corso della carriera
Nei primi anni di commercializzazione la gamma è composta dalle versioni L, TL e GTL con il motore 1.6, apprezzate per il comfort ma criticate per le prestazioni contenute. L'arrivo della TS con il 2.0 litri, nel 1977, migliora sensibilmente la vivacità della vettura, mentre tra il 1980 e il 1981 la Renault 20 riceve un restyling che introduce una plancia rinnovata, più moderna nelle forme e nei materiali plastici, oltre alla versione di punta TX con il motore 2.2 litri.
Con l'introduzione del diesel a fine 1979, disponibile nelle versioni TD e GTD, la gamma si completa ulteriormente, offrendo una risposta ai crescenti costi dei carburanti di quegli anni.
L'exploit sportivo al Rally Parigi-Dakar
Nonostante l'impostazione da tranquilla berlina familiare, la Renault 20 si è tolta anche qualche soddisfazione fuori dagli schemi. Una versione speciale a trazione integrale, la Renault 20 Turbo 4x4, preparata per le competizioni fuoristrada, ha vinto l'edizione 1982 del Rally Parigi-Dakar, dimostrando la robustezza della base meccanica del modello anche in condizioni estreme.
Affidabilità, mercato dell'usato e fine carriera
Sul lungo periodo la Renault 20 ha mostrato alcuni limiti tipici delle berline generaliste di quegli anni: un'affidabilità meccanica non sempre costante e una spiccata propensione alla corrosione della carrozzeria, segnalata da una parte consistente dei proprietari nei mercati del nord Europa. Questi fattori, insieme a una svalutazione piuttosto rapida sul mercato dell'usato, hanno reso oggi la 20 originale un'auto relativamente rara da trovare in buone condizioni, ricercata soprattutto dagli appassionati di auto d'epoca francesi.
La produzione si chiude nel 1983-1984, quando la Renault 20, insieme alla 30, lascia il posto alla nuova Renault 25, ammiraglia che raccoglie l'eredità del progetto e la porta ulteriormente verso l'alto di gamma.









