Una compatta pensata per l'era della Golf
La Renault 14 debutta nel gennaio 1976 e arriva sul mercato da giugno dello stesso anno, in un momento in cui il segmento delle compatte familiari sta cambiando pelle grazie al successo della Volkswagen Golf. Renault risponde con una vettura a due volumi e cinque porte, con motore anteriore trasversale: una soluzione tecnica nuova per la Casa della losanga, resa possibile dalla collaborazione con Peugeot per lo sviluppo del propulsore.
La 14 va a posizionarsi nella gamma tra la Renault 6 e la Renault 16, occupando uno spazio che fino a quel momento restava scoperto e che il pubblico europeo iniziava a chiedere con insistenza.
Potenza
57–70 CV
Il motore "Douvrin" e l'accordo con Peugeot
Uno degli elementi più originali della Renault 14 è il cuore meccanico: un quattro cilindri in lega leggera sviluppato congiuntamente con Peugeot, noto anche come motore Douvrin dal nome dello stabilimento francese dove veniva prodotto. Curiosamente, la Renault 14 resta l'unico modello della gamma losanga a montare questa unità, disposta trasversalmente e abbinata a un cambio manuale a quattro marce.
Alla base della gamma si trovano le versioni L e TL con il motore da 1.218 cm³, capaci di erogare tra 57 e 60 CV. Con il tempo si aggiungono varianti più brillanti, fino alla GTL e alla TS con il motore maggiorato a 1.360 cm³, che porta la potenza fino a 70 CV.
Anni di produzione
1976–1983
Il restyling del 1980 e l'evoluzione della gamma
Dopo un avvio commerciale più lento del previsto, Renault interviene sulla 14 con un aggiornamento nel 1980: nuovi paraurti, indicatori di direzione riposizionati e alcuni ritocchi agli interni per rendere la vettura più al passo con i tempi. La versione TS, tra le più ricche, introduce dotazioni allora inedite per la categoria come la chiusura elettromagnetica delle porte e gli alzacristalli elettrici anteriori.
Nonostante gli aggiornamenti, la Renault 14 non riesce mai a replicare il successo di pubblico della Renault 5, restando un capitolo interessante ma meno celebrato nella storia della Casa francese.
Pregi, difetti e cosa sapere per l'usato
- Spazio a bordo: resta il punto di forza più citato, con un bagagliaio capiente e sedili posteriori pensati per essere ribaltati o rimossi.
- Corrosione: è il tallone d'Achille più noto del modello, tanto da aver generato il soprannome ironico di "pera marcia" tra gli appassionati; su un esemplare d'epoca la carrozzeria va sempre controllata con attenzione.
- Allestimenti: le versioni entry level risultano piuttosto spartane, mentre le TL e soprattutto la TS offrono una dotazione più completa.
- Ricambi: essendo un'auto di nicchia nel panorama del collezionismo, la reperibilità dei componenti originali richiede spesso di rivolgersi a specialisti o demolitori dedicati alle vetture d'epoca.









