Un progetto nato dall'alleanza Renault-Nissan
Il Maxity debutta nel 2007 come autocarro leggero a cabina avanzata, realizzato da Renault Trucks (oggi parte del gruppo Volvo) sfruttando l'alleanza industriale con Nissan. Il veicolo viene assemblato nello stabilimento di Ávila, in Spagna, di proprietà Nissan, sulla stessa linea produttiva del Cabstar, con cui condivide meccanica e propulsori.
Questa origine comune non ha impedito al Maxity di ritagliarsi un ruolo preciso nella gamma Renault Trucks: quello di veicolo compatto e maneggevole, pensato per completare verso il basso l'offerta del più grande Master e per rispondere alle esigenze di trasporto nei centri urbani.
Motorizzazioni
Diesel 2,5 e 3,0 litri (poi Euro 6 DTI3 130/150 CV); anche elettrico
Motori e meccanica: dal Diesel Euro 5 all'Euro 6
Alla sua presentazione il Maxity propone motori Diesel derivati dalla gamma Nissan: un 2,5 litri DXi2.5 offerto in due tarature, da 110 e 130 CV, e un 3,0 litri turbo DXi3 da 150 CV, abbinati a cambi manuali a 5 o 6 rapporti.
- Il telaio a longheroni in acciaio a forma di U garantisce robustezza e buona capacità di carico
- Le versioni comprese tra 3,5 e 4,5 tonnellate adottano sospensioni posteriori rinforzate per gli usi più gravosi, come i cantieri
Con l'aggiornamento alla normativa Euro 6, la gamma passa a due motori DTI3 da 130 e 150 CV, abbinati al sistema SCR con iniezione di AdBlue (serbatoio da 17,5 litri, per un'autonomia dichiarata fino a 8.000 km) e alla modalità Eco-Mode di serie per contenere i consumi. Nuove balestre posteriori permettono inoltre di aumentare la portata utile, che nelle configurazioni più alleggerite può arrivare fino a 2.681 kg.
Anni di produzione
2007 - 2019
Elettrico e idrogeno: le sperimentazioni a zero emissioni
Nel 2010 Renault Trucks presenta, in collaborazione con il produttore PVI, una versione elettrica del Maxity, con motore asincrono trifase da 400 V e 47 kW abbinato a un cambio automatizzato. L'autonomia si attesta mediamente intorno ai 100 km, che scendono a circa 50 km quando il veicolo è equipaggiato con allestimenti energivori come i piccoli compattatori per la raccolta rifiuti urbani, sviluppati insieme a Provence Benne Environnement.
Nel 2015 il Maxity Electric da 4,5 tonnellate diventa protagonista, insieme a La Poste e a Symbio FCell, di una sperimentazione con cella a combustibile a idrogeno da 20 kW abbinata a due serbatoi da 75 litri: il range extender permette di raddoppiare l'autonomia fino a circa 200 km, con test condotti per un anno su un percorso di raccolta postale nel dipartimento francese del Jura.
Un autocarro per la città: usi tipici e mercato dell'usato
Grazie alle dimensioni compatte, alla cabina avanzata con buona visibilità e al raggio di sterzata di soli 4,8 metri, il Maxity viene proposto da Renault Trucks come soluzione ideale per la distribuzione nei centri urbani, oltre che per l'edilizia, la raccolta rifiuti e i servizi alla collettività.
La produzione si conclude nel 2019: sul mercato dell'usato il Maxity si trova quindi ormai solo in esemplari non recentissimi, spesso allestiti come furgoni isotermici, ribaltabili o gru, e resta un riferimento per chi cerca un autocarro leggero compatto con buona disponibilità di ricambi grazie alla parentela tecnica con il Nissan Cabstar.









