Scheda modello

Renault Fuego

Coupé sportiva a quattro posti prodotta da Renault tra il 1980 e il 1986 in Europa (fino al 1992 in Argentina), la Fuego univa linee aerodinamiche avveniristiche a un'anima da granturismo accessibile, diventando pioniera di soluzioni come la chiusura centralizzata telecomandata.

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Perché sì

  • Linea aerodinamica avanzata per l'epoca, con un coefficiente Cx tra i più bassi della sua categoria
  • Abitacolo per quattro persone reali con portellone posteriore che garantisce grande praticità di carico
  • Prima vettura di serie al mondo con chiusura centralizzata a telecomando (sistema PLIP, 1982)
  • Dotazioni avanzate per gli anni '80 come climatizzatore e alzacristalli elettrici
  • Guida rilassata e piacevole se condotta al proprio ritmo, con buona tenuta su percorsi misti

Da valutare

  • Tendenza alla ruggine piuttosto marcata, in particolare sul portellone posteriore
  • Sterzo assistito molto leggero e poco comunicativo
  • Impianto frenante con tamburi posteriori non sempre all'altezza delle prestazioni delle versioni Turbo
  • Assetto sbilanciato verso l'avantreno, con tendenza al sottosterzo nella guida sportiva
  • Le primissime serie soffrirono di problemi all'impianto elettrico

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva
Carrozzeria
Coupé/hatchback 3 porte, 4 posti
Anni di produzione
1980-1985 in Europa, fino al 1992 in Argentina
Piattaforma
Derivata dalla Renault 18
Stabilimenti principali
Maubeuge e Boulogne-Billancourt (Francia), Palencia (Spagna), Santa Isabel (Argentina)
Unità prodotte
Circa 265.367 esemplari complessivi
Motorizzazioni
Benzina 1.4, 1.6 e 2.0 litri; Turbo 1.6 litri; Turbodiesel 2.1 litri

Nata per raccogliere l'eredità delle coupé Renault 15 e 17, la Fuego debutta nel marzo 1980 al Salone di Ginevra come erede diretta della berlina Renault 18, di cui riprende pianale e meccanica. Il progetto, affidato allo stilista Robert Opron insieme a Michel Jardin per gli esterni e François Lampreia per gli interni, doveva inizialmente chiamarsi semplicemente "19", proseguendo la nomenclatura numerica Renault: la direzione scelse invece il nome "Fuego", fuoco in spagnolo, rompendo la tradizione insieme alla monovolume Espace che sarebbe arrivata pochi anni dopo.

Dalla Renault 18 alla coupé di famiglia

Il progetto della Fuego nasce sul pianale della berlina Renault 18, di cui condivide meccanica e sospensioni anteriori, mentre l'avantreno derivava in parte da soluzioni sviluppate per le più grandi Renault 20 e 30. La scelta di puntare su una coupé a quattro posti veri, anziché su un modello puramente sportivo a due posti, rifletteva la volontà di Renault di offrire un'auto dal carattere brillante ma utilizzabile ogni giorno anche in famiglia.

Il progetto stilistico fu affidato a Robert Opron, già firma di celebri Citroën e da poco a capo del centro stile Renault, con Michel Jardin responsabile delle linee esterne e François Lampreia dell'abitacolo.

Motorizzazioni

Benzina 1.4, 1.6 e 2.0 litri; Turbo 1.6 litri; Turbodiesel 2.1 litri

Un'aerodinamica all'avanguardia

La carrozzeria a due volumi, con un ampio lunotto che fungeva anche da portellone, permetteva di coniugare l'immagine sportiva con una notevole praticità di carico: il bagagliaio da 300 litri poteva arrivare fino a 1000 litri abbattendo lo schienale posteriore.

  • Coefficiente aerodinamico Cx di 0,347, tra i più bassi dell'epoca
  • Fiancate caratterizzate da una fascia in plastica testurizzata nera
  • Paraurti integrati nella linea della carrozzeria

Anni di produzione

1980-1985 in Europa, fino al 1992 in Argentina

Motori: dalla 1.4 aspirata al Turbo e al turbodiesel record

Al lancio la gamma comprendeva un 1.4 litri da 64 CV e un 1.6 da 96 CV; nel 1981 si aggiunse un 2.0 litri da 110 CV per le versioni TX e GTX. La svolta arrivò nel 1982-1983 con due motorizzazioni destinate a fare storia: il turbodiesel 2.1 litri da 88 CV, capace di raggiungere 200 km/h e diventare così il diesel di serie più veloce al mondo al momento del lancio, e il 1.6 Turbo benzina da 132 CV, in grado di scattare da 0 a 100 km/h in circa 9,9 secondi.

Le trasmissioni disponibili spaziavano dal manuale a 4 e 5 rapporti fino al cambio automatico a 3 rapporti per le versioni più orientate al comfort.

Tecnologia pionieristica

Nel 1982 la Fuego fu la prima vettura di serie al mondo a montare un sistema di chiusura centralizzata con telecomando a infrarossi, il celebre PLIP, poi adottato su gran parte della gamma Renault successiva. L'anno seguente arrivarono i comandi audio integrati al volante, un'altra soluzione all'epoca inedita per una vettura di produzione di massa.

Il declino in Europa e la lunga vita in Argentina

Dopo un ottimo avvio commerciale, che nel 1981 la rese la coupé più venduta della sua categoria, la domanda calò rapidamente: la produzione europea si fermò tra il 1985 e il 1986, complice anche il progressivo disinteresse del mercato per le coupé sportive di grande diffusione.

In Sud America la storia fu diversa: la Fuego continuò a essere costruita a Santa Isabel, in Argentina, fino al 1992, con un livello di integrazione locale dei componenti che arrivò al 63% e un ultimo allestimento, la GTA Max, da 123 CV. Un'erede diretta, la "Fuego II", venne progettata ma non vide mai la produzione a causa della crisi finanziaria di Renault e del crollo di interesse per il segmento.

Le generazioni della Fuego

  • Fuego Europa (1980-1985/86) — Versione originale prodotta principalmente a Maubeuge e Boulogne-Billancourt in Francia e a Palencia in Spagna, con gamma motori da 1.4 a 2.0 litri aspirati, oltre alle varianti Turbo benzina e Turbodiesel introdotte nel 1982-1983. Importata anche negli Stati Uniti tra il 1982 e il 1985 tramite la rete commerciale di American Motors Corporation.
  • Fuego Argentina (1982-1992) — Prodotta a Santa Isabel, proseguì ben oltre la fine della carriera europea con progressivo aumento della componentistica locale, fino alla versione finale GTA Max da 123 CV del 1990, che chiuse la storia commerciale del modello.

Domande frequenti sulla Fuego

Perché la Renault Fuego si chiama così?

Il progetto doveva inizialmente proseguire la nomenclatura numerica Renault con la sigla "19", ma la direzione optò per il nome Fuego, che in spagnolo significa fuoco: insieme alla monovolume Espace, fu una delle uniche eccezioni alla serie numerica adottata dalla Casa francese per decenni.

Quanti esemplari di Renault Fuego sono stati prodotti?

Complessivamente furono realizzati circa 265.367 esemplari, considerando tutti i mercati e le versioni prodotte in Francia, Spagna, Argentina, Cile e Venezuela.

È vero che la Fuego Turbodiesel era la diesel più veloce al mondo?

Sì, la versione turbodiesel 2.1 litri da 88 CV lanciata nel 1982-1983 raggiungeva i 200 km/h, un primato che al momento del debutto la rendeva l'automobile diesel di serie più veloce al mondo.

Quali sono i difetti più comuni su una Renault Fuego usata?

Il problema più diffuso riguarda la ruggine, che colpisce in particolare il portellone posteriore; vanno inoltre controllati l'impianto elettrico sulle primissime serie e lo stato dell'impianto frenante, con tamburi posteriori non sempre adeguati alle prestazioni delle versioni Turbo.

Quanto costa oggi una Renault Fuego d'epoca in buone condizioni?

Trattandosi ormai di un'auto d'epoca ricercata dagli appassionati, un esemplare ben conservato si colloca generalmente in una fascia di prezzo che parte da alcune migliaia di euro, con valori più alti per le versioni Turbo meglio equipaggiate e in condizioni originali.

Fonti

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