Un SUV, due marchi: la storia della Duster
La Duster nasce come progetto unico all'interno del gruppo Renault, ma viene commercializzata sotto due marchi diversi a seconda del mercato. In Europa occidentale la vettura porta il logo Dacia, controllata rumena del gruppo francese; in America Latina, Russia, Turchia, Sudafrica, area del Golfo e in gran parte dell'Asia viene invece venduta come Renault Duster, con calandra e logo del marchio della Losanga.
La prima generazione, sviluppata sulla piattaforma B0 con componentistica di derivazione Nissan, ha debuttato nel marzo 2010 al Salone di Ginevra. La produzione è stata avviata in più stabilimenti nel mondo, tra cui Romania, Brasile, Colombia, Russia, India e Indonesia, per rispondere in modo capillare alle esigenze dei diversi mercati locali, comprese versioni dedicate come quella per clima estremo destinata alla Russia o quella flex-fuel per il Brasile.
Anni di produzione
Dal 2010 ad oggi
Generazioni e mercati
Nel corso di oltre un decennio la Duster è stata aggiornata più volte, restando fedele all'impostazione originaria di SUV pratico e conveniente. La seconda generazione, presentata nel settembre 2017 al Salone di Francoforte, ha introdotto una carrozzeria completamente ridisegnata pur mantenendo l'impianto meccanico della vettura precedente, con un restyling successivo che ha rinnovato la firma luminosa a LED.
La terza generazione, costruita sulla nuova piattaforma modulare CMF-B del gruppo Renault-Nissan, ha debuttato a fine 2023 e viene proposta in Europa con marchio Dacia dal 2024. Per i mercati storicamente serviti dal marchio Renault, il gruppo ha annunciato una nuova generazione dedicata di Renault Duster, presentata per il mercato indiano con lancio previsto nella primavera del 2026 e successiva espansione a Sudafrica e paesi del Golfo, prodotta nello stabilimento Renault di Chennai, in India.
Motorizzazioni
Nel corso delle generazioni la gamma motori della Duster ha spaziato da propulsori a benzina aspirati e turbo a unità diesel, fino ad arrivare, con la generazione più recente, a soluzioni ibride. Tra le motorizzazioni impiegate figurano tre e quattro cilindri turbo benzina, versioni bifuel a GPL e, sulla terza generazione, powertrain mild-hybrid a 48V e full hybrid abbinati a cambio automatico multimodalità.
Per il mercato indiano, la nuova Renault Duster annunciata per il 2026 sarà proposta con un tre cilindri turbo benzina da 1.0 litri da 100 CV con cambio manuale, a cui si affiancherà in un secondo momento una motorizzazione full hybrid E-Tech da 1,8 litri e circa 160 CV, abbinata a un cambio automatico multimodalità a 15 rapporti.
Guida, praticità e affidabilità
- L'assetto e la meccanica robusta rendono la Duster una vettura tollerante verso l'uso quotidiano su strade dissestate, senza il timore di rovinare cerchi o paraurti come su SUV più raffinati.
- Gli interni offrono buono spazio sia per i passeggeri anteriori sia posteriori, con un bagagliaio capiente adatto alle esigenze familiari.
- Le versioni a trazione integrale, disponibili su alcune motorizzazioni, offrono buone capacità fuoristradistiche con modalità di guida selezionabili e discreta luce libera da terra.
- La qualità percepita degli interni resta un punto debole rispetto a SUV di marchi generalisti più blasonati, con plastiche rigide soprattutto negli allestimenti d'ingresso.









