Dalla GTA all'A610: l'ultimo capitolo Alpine
L'Alpine A610 debutta nel marzo 1991 al Salone di Ginevra come sostituta della GTA V6, prodotta dal 1984. Pur riprendendo l'impostazione meccanica della progenitrice - motore centrale-posteriore e trazione posteriore - la A610 riceve una carrozzeria completamente ridisegnata, con fari a scomparsa e un frontale più aggressivo, pensata per competere con la Porsche 911.
La produzione avviene interamente nello stabilimento Alpine di Dieppe, in Normandia, e si conclude nel 1995: sarà l'ultima Alpine realizzata prima della rinascita del marchio nel 2017 con la A110.
Motore
V6 PRV turbo 3.0 (2.975 cc, 2.963 cc dal 1993)
Motore e prestazioni: il V6 PRV turbo
Sotto il cofano posteriore lavora il collaudato V6 PRV, portato a 3 litri di cilindrata (2.975 cm³, ridotti a 2.963 cm³ dal 1993 per adeguarsi alle normative di omologazione di alcuni mercati esteri) e sovralimentato da un turbocompressore Garrett.
- Potenza massima: 250 CV a 5.750 giri/min
- Coppia massima: 350 Nm a 2.900 giri/min
- 0-100 km/h in 5,7 secondi
- Velocità massima di 265 km/h, limitata elettronicamente
La trasmissione affida la potenza alle sole ruote posteriori tramite un cambio manuale a 5 rapporti, mentre l'impianto frenante a dischi ventilati con ABS di serie garantisce una frenata all'altezza delle prestazioni.
Potenza massima
250 CV a 5.750 giri/min
Design, telaio e dotazioni di bordo
La A610 mantiene il telaio a spina centrale in acciaio ereditato dalla GTA, rivestito da pannelli di carrozzeria in materiale composito (vetroresina e poliestere), leggeri e insensibili alla corrosione. Rispetto alla progenitrice, il telaio viene irrigidito per migliorare la stabilità alle alte velocità, uno dei limiti più criticati della GTA.
L'abitacolo 2+2 propone di serie sedili in pelle, cerchi in lega sportivi, servosterzo, climatizzatore e ABS: un livello di equipaggiamento raro per una sportiva di nicchia dei primi anni Novanta.
Velocità massima
265 km/h
Serie speciali e il capitolo racing
Nel corso dei quattro anni di produzione, Alpine realizza alcune varianti limitate della A610: la Albertville 92, appena 2 esemplari celebrativi delle Olimpiadi invernali di Albertville, e la Magny-Cours, edizione limitata a 31 unità con dotazioni specifiche.
Nel 1994 una A610 pesantemente modificata dal preparatore Legeay Sport, denominata LM GT2 e dotata di doppio turbo derivato dalla Renault Safrane per una potenza dichiarata di 450 CV, partecipa alla 24 Ore di Le Mans, chiudendo la gara in tredicesima posizione assoluta.
Anni di produzione
1991-1995
L'Alpine A610 nel mercato dell'usato
Con appena 818 esemplari costruiti tra il 1991 e il 1995 (di cui 67 con guida a destra), l'A610 è oggi un'auto rara, ricercata dai collezionisti di sportive francesi degli anni Novanta. Il prezzo di listino molto elevato dell'epoca - tra 395.000 e 435.000 franchi francesi - ne aveva limitato fortemente la diffusione, penalizzando le vendite rispetto a rivali come la Porsche 911.
Questa stessa rarità oggi si traduce in quotazioni da vettura da collezione, con esemplari ben conservati e dalla storia documentata che raggiungono valori significativamente superiori alla media delle coupé sportive coeve.









