Scheda modello

Renault Alpine A310

Coupé 2+2 con motore posteriore prodotta dal 1971 al 1984, la Alpine A310 fu l'erede più orientata al gran turismo della celebre A110, capace di trasformarsi in una vera sportiva grazie al V6 PRV introdotto nel 1976.

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Perché sì

  • Design squadrato e originale, tra i più riconoscibili delle coupé francesi anni '70
  • Costruzione leggera con telaio tubolare in acciaio e carrozzeria in fibra di vetro stampata in un unico pezzo
  • Con il V6 PRV diventa una GT sportiva vera, capace di superare i 220 km/h
  • Oggi è un'auto da collezione con quotazioni in crescita, soprattutto nelle versioni più rare
  • Baricentro basso e peso contenuto che garantiscono un comportamento agile su strada

Da valutare

  • Le prime versioni a 4 cilindri avevano una potenza giudicata insufficiente rispetto alle attese
  • Risultati commerciali inferiori alla A110, complice anche la versione economica SX poco apprezzata
  • Assetto posteriore con assale semirigido che richiede attenzione in guida ai limiti
  • Le sospensioni anteriori delle prime serie (fino al 1974) erano soggette a usura precoce
  • Ricambi ed esemplari ben conservati oggi meno reperibili, vista la produzione limitata

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva / Gran Turismo
Carrozzeria
Coupé 2+2
Anni di produzione
1971 - 1984
Esemplari prodotti
11.616
Motori
4 cilindri 1.6 litri / V6 PRV 2.7-2.9 litri
Potenza massima
193 CV (Pack GT Boulogne)
Velocità massima
220 km/h (versione V6)
Trazione
Posteriore, motore posteriore-centrale longitudinale
Cambio
Manuale a 5 marce
Peso
Da circa 825 kg (4 cilindri) a circa 1.020 kg (V6)

La Alpine A310 nasce a Dieppe come ultimo progetto seguito personalmente da Jean Redele, il fondatore del marchio francese che nel 1973 entra nell'orbita di Renault in seguito alla crisi petrolifera. Presentata al Salone di Ginevra del 1971, la A310 raccoglie l'eredità della A110 puntando su un carattere più maturo e su un pubblico più ampio, quello delle coupé gran turismo, pur mantenendo l'impostazione tecnica con motore posteriore che aveva reso celebre la casa normanna.

Dalla A110 alla A310: una nuova sportiva per un pubblico più ampio

Quando debutta al Salone di Ginevra del 1971, la Alpine A310 ha il compito di affiancare e in prospettiva sostituire la A110, spostando il baricentro del marchio verso un pubblico più orientato al gran turismo che alla purezza corsaiola della Berlinette. La linea, spigolosa e affilata, si allontana volutamente dalle forme tondeggianti della progenitrice.

La base tecnica resta fedele alla tradizione Alpine: un robusto telaio a spina dorsale tubolare in acciaio, rivestito da una carrozzeria in fibra di vetro stampata in un solo pezzo, secondo un processo artigianale che richiedeva circa 130 ore di lavorazione per ogni esemplare. Nel 1973 il marchio, in difficoltà per la crisi petrolifera, viene acquisito da Renault, che ne diventa così proprietaria a tutti gli effetti.

Motori

4 cilindri 1.6 litri / V6 PRV 2.7-2.9 litri

Motori e meccanica: dal quattro cilindri al V6 PRV

Le prime A310, prodotte fino al 1976, montano un quattro cilindri di derivazione Renault da 1.605 cc, capace di circa 125-127 CV grazie a una coppia di carburatori doppio corpo Weber 45 DCOE, per una velocità massima intorno ai 210 km/h. Nello stesso periodo viene proposta anche una versione più economica, la SX, con un 1.647 cc depotenziato a 95 CV, pensata per allargare il mercato ma accolta con scarso favore dal pubblico.

La svolta arriva nel 1976, quando la A310 viene ridisegnata dallo stilista Robert Opron e riceve il V6 PRV da 2.664 cc, frutto della collaborazione tra Renault, Peugeot e Volvo. Con 150 CV e una velocità massima superiore ai 220 km/h, la A310 V6 diventa finalmente l'ammiraglia sportiva del marchio, con un cambio manuale a cinque marce e sospensioni a ruote indipendenti all'anteriore e assale semirigido a molle elicoidali al posteriore.

Potenza massima

193 CV (Pack GT Boulogne)

Le versioni Pack GT e Boulogne, tra strada e rally

Nei primi anni '80 la gamma si arricchisce con il Pack GT, ispirato alle A310 da competizione del Gruppo 4, riconoscibile per passaruota allargati e spoiler più vistosi. Il vertice della gamma è rappresentato dalla rarissima Pack GT Boulogne, appena 27 esemplari, con il V6 portato a 2.849 cc e tre carburatori Weber 42DCNF, per una potenza di 193 CV.

Sul fronte sportivo, la A310 raccoglie l'eredità della A110 nel Campionato del Mondo Rally a partire dal 1973, correndo nella categoria Gruppo 4: nel 1977 Guy Frequelin conquista con questa vettura il Campionato di Francia Rally, mentre nei primi anni '80 il modello viene aggiornato per correre nella nuova categoria Gruppo B.

Velocità massima

220 km/h (versione V6)

La A310 oggi: un'auto da collezione

Con appena 11.616 esemplari prodotti tra il 1971 e il 1984 (2.340 a quattro cilindri e 9.276 con il V6), la A310 è oggi un modello ricercato dal collezionismo, complice anche la sua presenza nell'immaginario popolare tra film e videogiochi. Le quotazioni sul mercato dell'usato partono da circa 15.000 euro per gli esemplari meno rari e possono superare i 55.000-60.000 euro per le versioni Boulogne meglio conservate.

Su un'auto d'epoca di questo tipo vanno controllati con attenzione lo stato della carrozzeria in fibra di vetro, la corrosione del telaio tubolare nei punti di giunzione e, sulle prime serie, l'usura delle sospensioni anteriori. Nel febbraio 2025 Alpine ha inoltre annunciato lo sviluppo di una nuova A310, elettrica, come possibile erede ideale del nome storico.

Le generazioni della Alpine A310

13anni di storia

1971—19765 anni

A310 1600

Prima serie con motore 4 cilindri da 1.605 cc e circa 125-127 CV, affiancata dal 1976 dalla versione economica SX con motore 1.647 cc da 95 CV. Complessivamente ne furono realizzati 2.340 esemplari.

1976—19848 anni

A310 V6

Versione restilizzata da Robert Opron con il nuovo motore V6 PRV da 2.664 cc e 150 CV, evoluta nel tempo con le varianti Pack GT e la rarissima Pack GT Boulogne da 193 CV. In totale furono prodotti 9.276 esemplari con motore V6.

Domande frequenti sulla Alpine A310

Quanti esemplari di Alpine A310 sono stati prodotti in totale?

Complessivamente furono realizzati 11.616 esemplari tra il 1971 e il 1984, di cui 2.340 con motore 4 cilindri e 9.276 con il V6 PRV.

Qual è la differenza principale tra la A310 a quattro cilindri e quella V6?

La prima serie, prodotta fino al 1976, montava un 4 cilindri da 1.605 cc con circa 125-127 CV. Dal 1976 la gamma fu rinnovata con il V6 PRV da 2.664 cc e 150 CV, frutto della collaborazione tra Renault, Peugeot e Volvo, che rese la A310 la vera ammiraglia sportiva del marchio.

Quanto vale oggi una Alpine A310 usata?

Sul mercato del collezionismo le quotazioni partono da circa 15.000 euro per gli esemplari meno rari e possono superare i 55.000-60.000 euro per le versioni più ricercate come la Pack GT Boulogne.

Ci sarà una nuova Alpine A310?

Nel febbraio 2025 Alpine ha annunciato lo sviluppo di una seconda generazione di A310, basata su una piattaforma elettrica a 800 volt, con lancio commerciale previsto tra il 2027 e il 2028.

A cosa prestare attenzione nell'acquisto di una A310 d'epoca?

Vista l'età del progetto, meritano un controllo approfondito lo stato della carrozzeria in fibra di vetro, il telaio tubolare in acciaio nei punti soggetti a corrosione e le sospensioni anteriori, più delicate sugli esemplari prodotti prima del 1974.

Fonti

Alpine A310 verificate

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