Il motore e la meccanica
La Reliant Robin nasce nel 1973 con un piccolo quattro cilindri in linea da 748 cc, sostituito già nel 1975 da un'unità più generosa da 850 cc capace di circa 40 CV. Il layout è a motore anteriore con trazione sulle due ruote posteriori, mentre la singola ruota sterzante si trova davanti, una configurazione che rende la vettura estremamente leggera ma anche meno stabile rispetto a un'auto a quattro ruote nei cambi di direzione repentini. Le prestazioni restano sempre contenute, con una velocità massima intorno agli 85 mph (circa 128 km/h), ma il punto di forza è il consumo di carburante, che nelle versioni più recenti poteva superare gli 80 mpg.
Motore
4 cilindri in linea a benzina, 748 o 850 cc
Design e carrozzeria in vetroresina
Il disegno originale della Robin porta la firma di Ogle Design, lo stesso studio britannico responsabile della piccola Bond Bug. La scelta della vetroresina per i pannelli esterni, applicata su un telaio portante in acciaio, permette di contenere il peso complessivo sotto i 450 kg e di ridurre i problemi di corrosione tipici della lamiera. Nel corso degli anni la gamma si è ampliata oltre alla berlina due porte originaria, includendo anche una versione station wagon e un furgoncino commerciale, a testimonianza della versatilità della piattaforma.
Potenza
Circa 40 CV (versione 850 cc)
Le generazioni della Robin
- Mk1 (1973-1982): la versione originale disegnata da Ogle Design, con motore da 750 cc poi portato a 850 cc nel 1975; prodotta anche su licenza in Grecia dalla MEBEA tra il 1974 e il 1978.
- Mk2 (1989-2001): dopo alcuni anni in cui il listino era coperto dalla sorella Rialto, la Robin torna in produzione con una nuova carrozzeria in vetroresina dotata di portellone posteriore, cerchi da 12 pollici, freni migliorati e un abitacolo rinnovato, disponibile nelle finiture LX, SLX, BRG e nella più ricca Royale.
- Mk3 (1999-2001): restyling firmato da Andy Plumb, il primo modello Robin progettato con l'ausilio del computer; la produzione si chiude con una serie speciale limitata a 65 esemplari denominata Robin 65.
- BN-1/BN-2 (2001-2002): ultima fase produttiva, realizzata su licenza dall'azienda B&N Plastics in un numero molto ridotto di esemplari, con la BN-2 che introduce per la prima volta gli alzacristalli elettrici anteriori e l'autoradio con lettore CD.
Velocità massima
Circa 128 km/h (85 mph)
Sicurezza, stabilità e fama popolare
La configurazione a tre ruote, con un solo punto di appoggio anteriore, rende la Robin più soggetta a sbandate e ribaltamenti rispetto a una vettura convenzionale nelle curve percorse a velocità sostenuta, un limite che ha alimentato la sua fama, non sempre lusinghiera, nella cultura popolare britannica. Il programma televisivo Top Gear ne ha fatto un soggetto ricorrente, arrivando in un caso a modificare volutamente il differenziale della vettura per accentuarne l'instabilità davanti alle telecamere. Nonostante questa reputazione, la Robin è comparsa in numerose produzioni televisive e cinematografiche britanniche, diventando un'icona pop capace di superare i confini del mondo dell'auto.