Scheda modello

Reliant Robin

La Reliant Robin è l'utilitaria britannica a tre ruote con carrozzeria in vetroresina che, dal 1973, ha reso celebre in tutto il mondo la formula del triciclo a motore economico e leggero.

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Perché sì

  • Consumi di carburante molto bassi, fino a 70 mpg nelle prime versioni e oltre 80 mpg nelle ultime
  • Peso ridotto sotto i 450 kg grazie alla carrozzeria in vetroresina su telaio in acciaio
  • Costi di gestione, bollo e originariamente anche requisiti di patente più leggeri rispetto a un'auto a quattro ruote nel Regno Unito
  • Robustezza della vetroresina, poco soggetta a ruggine rispetto alla lamiera
  • Ingombro compatto che ne facilita il parcheggio e la manovra in città

Da valutare

  • Tenuta di strada instabile in curva, con rischio di ribaltamento diventato proverbiale nella cultura popolare britannica
  • Livelli di sicurezza passiva molto limitati rispetto alle utilitarie a quattro ruote
  • Prestazioni modeste, con accelerazione lenta e velocità massima contenuta
  • Spazio e comfort a bordo ridotti, con un abitacolo pensato per l'essenziale
  • Configurazione a tre ruote che nel tempo ha reso più complicati assicurazione e ricambi rispetto a un'auto convenzionale

In sintesi

Segmento
Microvettura a tre ruote
Carrozzeria
Berlina 2 porte, station wagon, van (vetroresina)
Anni di produzione
1973-1982, 1989-2002
Motore
4 cilindri in linea a benzina, 748 o 850 cc
Potenza
Circa 40 CV (versione 850 cc)
Trazione
Posteriore
Peso
Circa 436 kg
Velocità massima
Circa 128 km/h (85 mph)
Designer
Ogle Design

La Robin debutta nell'ottobre 1973 a Tamworth come erede diretta della Reliant Regal, di cui riprende l'impostazione a tre ruote ma con una carrozzeria completamente rinnovata firmata dallo studio di design Ogle Design, già autore della piccola Bond Bug. La scelta delle tre ruote non è un vezzo stilistico: nel Regno Unito degli anni Settanta i veicoli tricicli sotto una certa soglia di peso potevano essere guidati con patente di categoria motociclistica e godevano di una tassazione di circolazione più leggera rispetto alle normali autovetture a quattro ruote, un vantaggio economico che Reliant aveva già sfruttato con i modelli precedenti. Costruita su un telaio in acciaio con pannelli di carrozzeria in vetroresina, la Robin pesa meno di 450 kg, un valore che le permette di restare nella fascia agevolata e che contribuisce a consumi di carburante molto contenuti per l'epoca.

Il motore e la meccanica

La Reliant Robin nasce nel 1973 con un piccolo quattro cilindri in linea da 748 cc, sostituito già nel 1975 da un'unità più generosa da 850 cc capace di circa 40 CV. Il layout è a motore anteriore con trazione sulle due ruote posteriori, mentre la singola ruota sterzante si trova davanti, una configurazione che rende la vettura estremamente leggera ma anche meno stabile rispetto a un'auto a quattro ruote nei cambi di direzione repentini. Le prestazioni restano sempre contenute, con una velocità massima intorno agli 85 mph (circa 128 km/h), ma il punto di forza è il consumo di carburante, che nelle versioni più recenti poteva superare gli 80 mpg.

Motore

4 cilindri in linea a benzina, 748 o 850 cc

Design e carrozzeria in vetroresina

Il disegno originale della Robin porta la firma di Ogle Design, lo stesso studio britannico responsabile della piccola Bond Bug. La scelta della vetroresina per i pannelli esterni, applicata su un telaio portante in acciaio, permette di contenere il peso complessivo sotto i 450 kg e di ridurre i problemi di corrosione tipici della lamiera. Nel corso degli anni la gamma si è ampliata oltre alla berlina due porte originaria, includendo anche una versione station wagon e un furgoncino commerciale, a testimonianza della versatilità della piattaforma.

Potenza

Circa 40 CV (versione 850 cc)

Le generazioni della Robin

  • Mk1 (1973-1982): la versione originale disegnata da Ogle Design, con motore da 750 cc poi portato a 850 cc nel 1975; prodotta anche su licenza in Grecia dalla MEBEA tra il 1974 e il 1978.
  • Mk2 (1989-2001): dopo alcuni anni in cui il listino era coperto dalla sorella Rialto, la Robin torna in produzione con una nuova carrozzeria in vetroresina dotata di portellone posteriore, cerchi da 12 pollici, freni migliorati e un abitacolo rinnovato, disponibile nelle finiture LX, SLX, BRG e nella più ricca Royale.
  • Mk3 (1999-2001): restyling firmato da Andy Plumb, il primo modello Robin progettato con l'ausilio del computer; la produzione si chiude con una serie speciale limitata a 65 esemplari denominata Robin 65.
  • BN-1/BN-2 (2001-2002): ultima fase produttiva, realizzata su licenza dall'azienda B&N Plastics in un numero molto ridotto di esemplari, con la BN-2 che introduce per la prima volta gli alzacristalli elettrici anteriori e l'autoradio con lettore CD.

Velocità massima

Circa 128 km/h (85 mph)

Sicurezza, stabilità e fama popolare

La configurazione a tre ruote, con un solo punto di appoggio anteriore, rende la Robin più soggetta a sbandate e ribaltamenti rispetto a una vettura convenzionale nelle curve percorse a velocità sostenuta, un limite che ha alimentato la sua fama, non sempre lusinghiera, nella cultura popolare britannica. Il programma televisivo Top Gear ne ha fatto un soggetto ricorrente, arrivando in un caso a modificare volutamente il differenziale della vettura per accentuarne l'instabilità davanti alle telecamere. Nonostante questa reputazione, la Robin è comparsa in numerose produzioni televisive e cinematografiche britanniche, diventando un'icona pop capace di superare i confini del mondo dell'auto.

Le generazioni della Robin

29anni di storia

1973—19829 anni

Mk1

Versione originale disegnata da Ogle Design, lanciata come erede della Reliant Regal; motore da 750 cc poi 850 cc dal 1975, prodotta anche su licenza in Grecia dalla MEBEA.

1989—200112 anni

Mk2

Rilancio della Robin con nuova carrozzeria in vetroresina dotata di portellone, cerchi da 12 pollici, freni e interni rinnovati; affiancata fino al 1996 dalla sorella Rialto.

1999—20012 anni

Mk3

Restyling firmato da Andy Plumb, primo Robin progettato al computer; la gamma si chiude con la serie limitata Robin 65, 65 esemplari.

2001—20021 anno

BN-1/BN-2

Ultima produzione su licenza di B&N Plastics, in numero molto limitato; la BN-2 introduce alzacristalli elettrici anteriori e autoradio con CD.

Domande frequenti sulla Robin

Perché la Reliant Robin ha tre ruote invece di quattro?

La configurazione a tre ruote permetteva nel Regno Unito degli anni Settanta di rientrare nella categoria dei tricicli a motore, con vantaggi fiscali e la possibilità, per un periodo, di guidarla con patente di tipo motociclistico anziché con la patente per automobili.

Quanto consuma la Reliant Robin?

Grazie al peso ridotto sotto i 450 kg e ai piccoli motori da 748 o 850 cc, la Robin è sempre stata nota per consumi contenuti, fino a circa 70 mpg nelle prime versioni e oltre 80 mpg nelle serie più recenti.

È vero che la Reliant Robin si ribalta facilmente?

La singola ruota anteriore la rende meno stabile di un'auto a quattro ruote nelle curve percorse a velocità sostenuta, un limite reale che è stato accentuato ed esasperato dalla popolare trasmissione televisiva Top Gear, contribuendo alla sua fama di auto poco stabile.

Quando è terminata la produzione della Reliant Robin?

Dopo varie fasi produttive iniziate nel 1973, l'ultima serie della Robin è stata realizzata su licenza da B&N Plastics tra il luglio 2001 e l'ottobre 2002, in un numero di esemplari molto limitato.

Fonti

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