Il progetto e le origini
La Rialto arriva nel 1982 come naturale evoluzione del Reliant Robin, di cui eredita il pianale a telaio galvanizzato e il motore in alluminio da 850 cc raffreddato ad acqua. Il vero cambiamento riguarda però la scocca in vetroresina, ridisegnata con linee più squadrate e una migliore penetrazione aerodinamica.
- Carrozzeria a cuneo pensata per ridurre la sensibilità al vento laterale
- Unico grande tergicristallo centrale al posto della coppia tradizionale
- Pannelli di servizio più ampi per facilitare la manutenzione
Queste modifiche avevano un obiettivo preciso: rendere il veicolo più sicuro e stabile alle andature sostenute, il principale punto debole che aveva accompagnato il Robin di prima generazione.
Motore
4 cilindri in linea, 850 cc, raffreddato ad acqua
Motore e meccanica
Il cuore della Rialto è sempre lo stesso quattro cilindri in linea da 850 cc in lega leggera, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti. La versione di lancio eroga circa 40 CV, mentre la successiva Rialto 2 adotta una nuova unità con potenza leggermente inferiore ma coppia motrice aumentata, per garantire una guida più elastica nel traffico cittadino.
Il layout meccanico resta volutamente semplice: propulsore leggero montato su un unico asse anteriore che porta la ruota singola, mentre le due ruote posteriori sostengono il resto del veicolo. Questa impostazione, insieme al peso contenuto della vettura, permette consumi molto ridotti ma impone anche i limiti tipici dei tricicli in termini di tenuta di strada.
Potenza
Circa 40 CV nella versione standard
Carrozzerie e gamma
Nel corso della sua carriera commerciale la Rialto è stata proposta in tre configurazioni principali: berlina due porte, station wagon e furgone commerciale, a cui si è affiancata più avanti anche una variante hatchback con la serie SE. Quest'ultima, introdotta a metà degli anni Ottanta, è diventata la versione più apprezzata e a lungo la più venduta della gamma.
Tra le edizioni particolari spicca la Jubilee del 1985, realizzata per celebrare il cinquantesimo anniversario della fondazione di Reliant, pensata come variante celebrativa più che come modello a sé.
Anni di produzione
1982-1998
Guida, sicurezza e mercato dell'usato
Alla guida la Rialto conferma la sua natura di veicolo essenziale: l'accelerazione è modesta e serve pazienza per raggiungere le andature autostradali, ma il consumo di carburante resta uno dei suoi punti di forza. In curva il layout a tre ruote genera un rollio più marcato rispetto a una utilitaria convenzionale, per cui è richiesto uno stile di guida più cauto rispetto a un'auto a quattro ruote.
Sul mercato dell'usato gli esemplari sopravvissuti sono generalmente accessibili dal punto di vista economico. I punti da controllare con attenzione restano lo stato del telaio in acciaio, esposto alla corrosione anche se protetto dalla carrozzeria in vetroresina, oltre a frizione e guarnizione della testata, i componenti meccanici più soggetti a usura.