Dalla Grecia alla vetroresina inglese: le origini della Fox
La storia della Fox non nasce a Tamworth, ma in Grecia, dove alla fine degli anni Settanta il costruttore locale MEBEA sviluppò un piccolo veicolo passenger-utility ispirato alla Fiore 127 Gypsy, derivata a sua volta dalla Fiat 127. In Grecia la normativa fiscale dell'epoca tassava questi veicoli come mezzi commerciali, con aliquote più basse rispetto alle vetture private: una condizione che rese conveniente la produzione della MEBEA Fox tra il 1979 e il 1983.
Quando la legge greca cambiò nel 1983, il vantaggio fiscale venne meno e la domanda per la MEBEA Fox crollò rapidamente, portando alla chiusura della produzione locale dopo alcune migliaia di esemplari. Reliant, che aveva già collaborato con MEBEA per l'omologazione del modello, decise di rilevare il progetto e di adattarlo alla propria gamma, presentandolo come una sorta di erede informale della Kitten all'interno dello stabilimento di Tamworth.
Motore
848 cc, 4 cilindri in alluminio
Meccanica e motore: la semplicità tipica Reliant
Meccanicamente la Fox riprendeva in gran parte la struttura già collaudata delle altre Reliant dell'epoca. Il telaio era zincato e derivato da quello della Kitten, mentre la carrozzeria restava fedele alla filosofia del marchio: pannelli in vetroresina, leggeri e insensibili alla corrosione, montati su una struttura portante in acciaio.
Sotto il cofano lavorava il motore Reliant da 848 cc, un quattro cilindri in alluminio già utilizzato su altri modelli di famiglia. Nella prima versione del 1983 erogava 40 CV, ma dal 1984, con l'introduzione della variante HTE, la potenza fu ridotta a 37,5 CV per privilegiare l'elasticità di guida e i consumi. La trazione era posteriore, abbinata a un cambio manuale a quattro marce completamente sincronizzato.
- Peso a vuoto: 640 kg
- Portata utile: 380 kg
- Velocità massima dichiarata: 78 mph (circa 125 km/h)
- Raggio di sterzata: 7,62 metri
Potenza
40 CV (37,5 CV dal 1984)
Un'unica base meccanica, quattro carrozzerie
Uno dei tratti distintivi della Fox era la sua flessibilità: sulla stessa base meccanica e telaistica, Reliant offriva diverse configurazioni di carrozzeria per adattarsi a usi differenti.
- Pick-up con capote rigida o morbida
- Station wagon (estate)
- Furgone (van)
- Versione cabrio/convertibile
Rispetto alla progenitrice greca, la versione britannica introduceva alcune modifiche estetiche e funzionali, come le gonne aerodinamiche anteriori e cerchi da 12 pollici al posto dei 10 pollici della MEBEA Fox originale.
Velocità massima
78 mph (circa 125 km/h)
Un modello raro: produzione e sopravvivenza oggi
I dati sulla produzione britannica della Fox non sono concordi tra le fonti: alcuni registri di appassionati parlano di oltre 1.000 esemplari costruiti tra il 1983 e il 1988, mentre altre stime del Reliant Motor Club indicano poco più di 600 unità complessive. Una discordanza che riflette la natura di nicchia del modello, mai documentato con la precisione riservata alle Reliant più popolari.
Oggi la Fox è un'auto rara: secondo le stime riportate nel 2017, in tutto il Regno Unito risultavano immatricolati e circolanti su strada solamente 37 esemplari. Il telaio e la meccanica della Fox, condivisi con la Kitten, sono sopravvissuti anche in altri progetti, come la sportiva Tempest 850, il furgone Vantique e alcune kit car come la Cipher e la Salamander.